venerdì 30 novembre 2007

PARLARE ALLA GENTE ...PER LA GENTE

Pubblico un commento di un anomino letto su un altro post

Sento dire spesso in giro: "finché non toccano gli interessi della gente, la gente non si muove". Se questo territorio diventa un immondezzaio, gli interessi dell'agricoltura non vengono colpiti? E se uno volesse investire in un agriturismo? Bisognerebbe essere ciechi o dementi per non capire questa cosa semplicissima.
Io non sono un contadino. Lo erano i miei nonni. Nella terra perciò ho le mie radici. Mi oppongo alla discarica. Accanto a me, nelle mobilitazioni, di contadini ne vedo pochi. Devo lottare per loro ma senza di loro? Quando sono stanco, me la pongo spesso questa domanda. Perché chi va a chiedere l'elemosina a Bagnardi o a Alabrese o a Donatelli si deve sentire furbo, e si accontenta di elemosine da accattone nelle sagre e nelle feste (come quella di domani e dopodomani) che non danno risultati se non quello di offrire una passerella a politici che l'agricoltura la ignorano o la disprezzano pure. Bella furbizia. Io che invece furbo non sono, ma non sono nemmeno un mendicante, devo passare per facinoroso, hashishomane, perdigiorno, settario, strumentalizzato o strumentalizzante ecc. ecc. se frequento un presidio in cui si parla di ambiente, di programmazione del ciclo dei rifiuti volto al riutilizzo ed alla riduzione di immondizia, di salvaguardia dell'ambiente e del territorio e di tante altre cose? Ma insomma, ragioniamo. Qua c'è un'enorme discarica che ha prodotto tanto inquinamento che ci vorrà del tempo per quantificarlo a dovere. Questa discarica era già abusiva. Si è pure sopraelevata e allargata senza chiedere il permesso a nessuno. Arroganza pura da facce di merda. Il gestore vuole aprire un terzo lotto che è enorme, è spaventoso, in una cava da dove passa l'acqua che entra nelle nostre case. L'antica via Appia è stata distrutta.
I bambini con disabilità anche gravi, lì accanto, fanno ippoterapia. I loro genitori fannio di tutto per portarli in quel posto perché vedono che il contatto con un cavallo vale molto di più di mille medicine. C'è un santuario agreste.
Io sono ateo, ma non posso vedere la distruzione di luoghi di culto che sono pure testimonianze storiche di una terra. Queste sono le mie idee. E c'è gente che di queste cose non se ne frega niente.
Molti si lamentano, ma non muovono il culo.
A questa gente che dire? Ti fanno restare senza parole. Ma non ve ne frega proprio un cazzo? Bravi a dire "lo sapevo, l'ho sempre detto" seduti in un bar o su una panchina, con la digestione difficile e con uan finta indignazione quando le cose si sputtanano più di quanto non siano già sputtanate.
Meno male che il sud non è tutto così.
C'è una parte che non ha ancora voglia di farsi togliere la dignità !

PER NON FARCI TOGLIERE LA TERRA SOTTO I PIEDI

Questa è una lotta che coinvolge tutti. Abbiamo un problema in comune.
Abbiamo avversari in comune. Destini in comune.
Lottiamo insieme contro l’ultimo atto di disprezzo verso la cittadinanza.
Blocchiamo l’ultima autorizzazione.
Lunedì, a Modugno, ore 10, all’assessorato regionale all’Ambiente, contro la
definitiva autorizzazione all’ampliamento di una discarica che ora è sotto
sequestro per inquinamento ambientale.
Non è possibile restare fermi o voltarsi da un’altra parte.
Da più di due mesi, siamo al Presidio Permanente No Discariche, a La Torre Caprarica. Rivendichiamo il diritto di poter decidere del destino della nostra terra.
Difendiamo la nostra dignità di cittadini.
Combattiamo per la nostra salute, per il nostro futuro,
per i nostri diritti inviolabili.
E’ necessario bloccare l’apertura di nuove discariche, oltre alle 72 già operanti in
una provincia di 29 Comuni, più di due a testa.
Ci chiediamo qual è il domani per questa terra in cui arrivano
tonnellate di rifiuti speciali prodotti altrove.
Pretendiamo solo atti concreti nelle sedi opportune da tutte le istituzioni,
da tutti i politici che hanno spalleggiato sfacciatamente i $ignori dell’immondizia.
Ora basta.
Il profitto di pochi non può essere favorito a scapito di tutti.
Questa Comunità che non merita altri castighi.
Uniamoci.
Questo territorio non può essere condannato a morte dalle
politiche di saccheggio e sciacallaggio.
Oggi siamo più consapevoli e determinati.Non avranno le nostre anime.
Non avranno la nostra terra!
Per adesioni tel. 3486870983
presidiopermanente.blogspot.com
presidiopermanentenodisc@email.it

giovedì 29 novembre 2007

Post aperto

Per confermare il sequestro dei primi due lotti della discarica Ecolevante, il Gip ha i suoi buoni motivi. Motivazioni al provvedimento. Pare, pesanti. Così si dice. Chissà che è accaduto in questi anni a due passi da casa nostra? Ne parla 'sto Gip.
Aiutatemi a completare questo post. Caccia alle motivazioni del sequestro. Trovandole e pubblicandole, ne sapremo di più. Molto di più su una discarica che vogliono pure ampliare cercando di ottenere addirittura il definitivo nulla osta nella coneferenza dei servizi lunedì a Bari

mercoledì 28 novembre 2007

Rifiuto speciale da parte del Gip

L'uomo della legge ha detto di no.
Pressing dall'alto delle sue posizioni istituzionali. Da destra a sinistra, tutti a dirgli, dissequestra, dissequestra, dai dissequestra. E dal Gip, il gran rifiuto. No. Resteranno sotto sequestro i primi due lotti della discarica Ecolevante.
Non sempre si può vincere. Bisogna saper perdere. Come faceva la canzuncella?
Ma a noi che ci frega? Noi, contro il terzo lotto, noi, contro la sua apertura. Lo sapevamo. Che Settanni non rispettasse le norme in materia ambientale, che in quella discarica è stato da sempre smaltito di tutto (rifiuti tossici compresi), che controlli non se ne se ne fanno, che dietro tutto questo ci sia un grande imbroglio (con degli intrallazzi che ancora non si sono scoperti in maniera ufficiale), tutto ciò lo sapevamo di già. Al limite, la conferma del sequestro (com'è stata presentata dai quotidiani locali), il diniego alle tante richieste di dissequestro (che è invece ciò che di fatto accaduto), ecco, questo sì che può dare una chiave di lettura per capire ciò che accadrà martedì prossimo. Conferenza dei servizi per dare o negare a Settanni l'ultima autorizzazione al suo terzo lotto: l'Aia.
L'Aia ad uno sotto processo? Tutto può essere. Se addirittura Alabrese va in giro per le scuole a dire ai bambini "ve lo dico io come si salva l'ambiente", significa che non ci sono più limiti.

martedì 27 novembre 2007

LEGGE REGIONALE CHE REGOLAMENTA

L’INGRESSO DEI RIFIUTI SPECIALI IN PUGLIA

Precisazioni circa l’ordinanza del TAR/LE n.1132/07 del 21.11.2007

L’ordinanza n.1132/07 del 21.11.2007, di cui è stato pubblicato solo il dispositivo, afferma che il TAR/LE: “a) sospende il divieto di conferimento nella discarica della ricorrente [società Vergine] dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti da Lazio, Toscana e Umbria; b) fissa l’udienza del 23 gennaio 2008 per la decisione di merito del ricorso in epigrafe. Questo significa che il provvedimento del TAR/LE sospende il conferimento di rifiuti speciali extraregionali solo in riferimento alla discarica Vergine e solo in relazione ai rifiuti speciali provenienti da Lazio, Toscana e Umbria. Quindi la legge resta in vigore per tutti i rifiuti speciali extraregionali diretti alle discariche della Puglia, compresa la discarica Vergine purché non si tratti dei rifiuti speciali non pericolosi provenienti da Lazio, Toscana e Umbria, di cui parla esplicitamente la nota prot. n. 51103 del 7.11.07 del Dirigente Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Taranto contro la quale la società Vergine ha inoltrato ricorso al TAR. Infatti il TAR non può sospendere o annullare una legge. Pertanto, stando così le cose, la legge che regolamenta l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia vive finché non si sarà pronunciata la Corte Costituzionale, alla quale il TAR/LE rimetterà probabilmente il problema della costituzionalità con apposita ordinanza dopo il 23 gennaio, data fissata per l’udienza di merito. Poi si vedrà quando la Corte Costituzionale si riunirà per decidere e se deciderà di annullare la legge regionale che regolamenta l’ingresso dei rifiuti speciali extraregionali in Puglia, approvata dal Consiglio regionale il 18.10.2007 e pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Puglia il 5.11.2007 col n.29, dopo essere stata sottoscritta da oltre 16.000 cittadini-elettori, e approvata dai Consigli provinciali di Foggia e Taranto e dai Comuni di Stornarella, Faggiano, Palagianello, Statte, S.Marzano, Carosino, Grottaglie.

Comitato Vigiliamo per la discarica – Grottaglie – www.vigiliamoperladiscarica.it

Le solite cavolate

Da Tarantosera del 26/11/07

«Anche senza discarica non andremo in dissesto»

Era prevista per fine mese, ma non avrebbe senso se l’impianto non è in funzione. Stiamo parlando della seconda fase del monitoraggio eseguito dal Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale del Politecnico di Bari sulla discarica Ecolevante di Torre Caprarica. La prima attività di indagine c’era stata a giugno. Allora gli esperti confermarono “l’assoluta sicurezza ambientale complessiva di esercizio e gestione della discarica”. Ma il controllo avrebbe dovuto proseguire con una seconda campagna di monitoraggio dopo la quale un dettagliato rapporto avrebbe cercato di fare chiarezza sull’impatto ambientale prodotto dalla discarica.

Il sequestro dei due lotti ha di fatto bloccato l’attività del sito cosicchè un monitoraggio a impianti fermi non darebbe risultati sufficientementi veritieri. “I parametri potrebbero essere differenti” ci spiega l’assessore all’Ambiente, Ciro Alabrese che qualche tempo fa propose la stipula della convenzione col Politecnico di Bari. “I primi rilievi sarebbero dovuti partire a fine mese e proseguire per la prima decade di dicembre, ma abbiamo ritenuto opportuno farli slittare in attesa di sapere se la discarica rientrerà in funzione”.

Il sequestro dell’Ecolevante ha prodotto in queste ultime settimane vicende a catena: la bocciatura da parte del Tar Lazio dell’ordinanza con la quale il presidente della Regione Vendola disponeva l’invio dei rifiuti leccesi in quell’impianto nonostante fosse fermo; la sentenza del Tar Lecce, su ricorso della discarica Vergine, che respinge l’applicazione della nuova legge regionale sull’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia; il nuovo piano dei rifiuti che punta sui termovalorizzatori; la proposta provocazione del sindaco di Monterapano per trasferire a Lecce le nuove discariche di tipo 2B per rifiuti speciali.

Intanto, però, l’emergenza salentina non cenna a placarsi ed un altro anno di conferimenti nei siti tarantini degli rsu leccesi si prospetta sempre più come una certezza. Dalla provincia ionica, con in testa il presidente Florido, la voce pare unanime: stop al 31 dicembre perchè questi erano gli accordi. “E’ così - aggiunge Alabrese - l’emergenza salentina l’abbiamo subita per troppo tempo è arrivato il momento che Lecce si organizzi. E’ questa la questione base perchè non è giusto risolvere i problemi addossandogli agli altri. Stiamo a dicembre e non c’è cenno di programmazione per Lecce.

Programmare non significa fare Consigli comunali per dire no alle discariche, ma fare delle scelte ed assumersene le responsabilità”. Riferendosi alla proposta del sindaco di Monteparano l’assessore commenta: «potrebbe essere anche di effetto, ma quel che serve per scongiurare diffocoltà anche sul nostro territorio è che Lecce si attrezzi. Era maggio quando cominciammo a chiedere confronti per rassicurazioni più precise in merito agli impegni. Ancora aspettiamo”.

Anche Grottaglie sottoscrisse la proposta di legge regionale per l’applicazione del principio di prossimità nello smaltimento dei rifiuti speciali in Puglia. Assessore come interpreta la bocciatura del Tar Lecce al provvedimento che la Provincia aveva applicato nei confronti della Vergine? “Al di là delle buone intenzioni inserite nella legge è chiaro che essendo nella fase iniziale di applicazione possono sorgere problemi, anche perchè le imprese hanno dei contratti in essere. Va quindi applicata in modo razionale, valutando cioè i singoli casi”. Ma il blocco dell’attività all’Ecolevante, in attesa del giudizio di merito sul sequestro dei lotti, ha delle conseguenze economiche su Grottaglie.

Perchè il Comune non sta incassando introiti che normalmente produce consentendo alla discarica di operare. Questo preoccupa non poco i cittadini che si sentono minacciati da un’ipotesi di aumenti in fatto di tasse. “I grottagliesi stiano tranquilli - rassicura l’assessore Alabrese - perchè riusciremo ad evitare la pressione fiscale. Terremo conto di queste minori entrate e calibreremo le spese. Insomma non rischieremo nessun dissesto”.
MARIA DE BARTOLOMEO

Al presidio anche.... la tormenta!

lunedì 26 novembre 2007

Comunicato stampa del PPND.

Il Presidio Permanente "No alle Discariche" prende atto di tutto ciò che è successo in quest´ultima settimana.

Il TAR di Lecce, ha emesso un provvedimento che sospende l´efficacia della legge d´iniziativa popolare, approvata lo scorso 18 ottobre, ma realizzata grazie alle firme di 16000 cittadini di tutta la provincia di Taranto. Tale legge, secondo quanto suggerito dalle società di gestione, impedirebbe la "libera concorrenza tra privati", per cui, per l´ennesima volta, non possiamo che rammaricarci per come gli interessi economici di pochi, vengano favoriti a discapito della salute e della tutela della collettività, contravvenendo ad uno degli articoli della Costituzione Italiana sulla tutela della salute.

Come se non bastasse, emerge in modo chiaro l´esistenza di una regia politica, che per non dispiacere all´Ecolevante, costringe i politici, tra rimpalli e scaricabarili, ad emettere, a ripetizione, ordinanze emergenziali, il tutto al fine di condizionare il dissequestro della discarica, permettendo di fatto, che un reato rimanga impunito: Se il padrone chiama, il servo risponde.

In Provincia la logica è la stessa, lo spiega il fatto che la legge regionale non necessitava di atti attuativi, dato che era immediatamente esecutiva sin dalla sua pubblicazione. Si capisce chiaramente che alla Vergine serviva un pretesto per portare la legge in Corte Costituzionale e la Provincia ha fatto da sponda.

Sembra che il problema principale, ancora una volta, sia lo smaltire i Rifiuti Solidi Urbani della provincia di Lecce.

Le parole crisi, emergenza rifiuti, e la "disquisizione filosofica" sui Rifiuti Solidi Urbani sono usate strumentalmente per deviare l´attenzione sul vero problema.

I Rifiuti Speciali. Se i nostri amministratori, dalla Regione alle comunità locali hanno bisogno di un suggerimento per i Rifiuti Solidi Urbani possiamo aiutarli Noi: impostando una politica in materia, basata sulla diversa progettazione degli imballaggi (con riduzione della plastica), raccolta differenziata, politica del riutilizzo e sul Trattamento a Freddo dei rifiuti (MBT). Forse vengono osteggiate in quanto non producono profitti privati e clientele elettorali.

Oltre a ciò, il Presidio Permanente "No Discariche" chiede di essere ascoltato in occasione della venuta a Taranto in Gennaio della "Commissione parlamentare d´inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle Ecomafie".

Preso atto di questi fatti rilanciamo con forza la lotta dal basso e la mobilitazione popolare, come le manifestazioni di Grottaglie, San Marzano e Fragagnano, come elemento indispensabile in grado di far valere i diritti dei cittadini.

Ci riserviamo nelle prossime settimane d´indire una serie di iniziative di lotta tra la gente che devono coinvolgere i Movimenti Territoriali della provincia e della regione nello spirito del Patto di Mutuo Soccorso.

Prendiamo esempio da loro!!

PIGNATARO- Una manifestazione di dissenso democratico, che ha visto 4000 persone marciare pacificamente per dire no alla discarica è la risposta civile del popolo caleno a chi vuole rendersi responsabile dell’ennesima violenza al nostro territorio.

Cinquanta trattori hanno preceduto un fiume umano, che ha invaso le strade di Pignataro, per poi riversarsi sulla SS Casilina ed occupare per ore la linea ferroviaria Napoli-Roma.

Un corteo enorme, con in testa tutti i sindaci dell’Agro caleno, le istituzioni civili e religiose, gli allevatori e gli agricoltori, ha manifestato in modo composto e pacifico il suo dissenso alla discarica provinciale sul territorio di Pignataro.

I binari della ferrovia sono stati liberati dopo l’impegno del commissario Pansa a ricevere nella mattinata di lunedì i sindaci caleni ed una delegazione dei rappresentanti dei comitati civici ambientalisti.

La delegazione che si recherà dal commissario straordinario per i rifiuti verrà accompagnata da un nutrita rappresentanza di cittadini.

Encomiabile il lavoro delle forze di polizia, che agli ordini del Dirigente del commissariato di Santa Maria Capua Vetere, dottor Roberto Gentile, hanno gestito in modo esemplare l’ordine pubblico.

Nella tarda serata i sindaci ed i rappresentanti dei comitati hanno concordato un documento con le motivazioni del No alla discarica. Tra queste il fatto che non si può pretendere di mettere una discarica a 300 metri dalla piazza di un paese o su un sito dove i rifiuti galleggerebbero sull'acqua.

Cosa aggiungere di più: queste sono immagini parlano da sole! Speriamo solo che inducano il Prefatto Pansa a pensare.

Per la giornata di domani è previsto un presidio a Torre Ortello.


www.comunedipignataro.it per vedere le foto vai sul sito

giovedì 22 novembre 2007

Mo' pure il Tar?

Vergine può più di 16 mila e passa pugliesi?
Fatta la legge, ecco l'inganno. E' solo il primo? A svuotare la legge regionale di iniziativa popolare sulla regolamentazione del traffico dei rifiuti in Puglia, in base al principio di prossimità e di adeguatezza, inizia il Tar di Lecce

Rifiuti: Tar Lecce, le discariche accettino quelli extraregione
Valutato il danno per azienda con contratti in Lazio, Umbria
(ANSA) - TARANTO, 22 NOV - Le discariche pugliesi possono accogliere rifiuti provenienti da altre regioni. Lo ha stabilito il Tar di Lecce che ha accolto il ricorso d'urgenza della ditta Vergine di Fragagnano (Taranto). Il Tar, dicono gli avvocati, 'ha valutato positivamente la situazione di grave danno lamentata dalla ditta Vergine in relazione ai contratti con i produttori delle regioni Lazio, Umbria e Toscana, disponendo cosi' la sospensione del divieto'.

Da rai news:Traffico illegale di rifiuti, 5 arresti

I carabinieri hanno arrestato nelle province di Cosenza e Salerno quattro persone nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di
Castrovillari su un presunto traffico di rifiuti speciali dalla Calabria alla Campania. Cinque dei presunti componenti sono stati identificati, quattro arrestati. Venticinquemila tonnellate: e' questo il volume di rifiuti speciali che l'organizzazione sgominata la scorsa notte avrebbe trasferito dalla Calabria alla Campania dal 2001 ad oggi.

I rifiuti secondo l'accusa venivano portati in Campania a bordo di Tir i cui conducenti potevano contare su un sistema di staffette, assicurato da altri componenti dell'organizzazione che segnalavano la presenza di forze dell'ordine in modo da eluderne i controlli.

Uno degli arrestati e' il titolare della societa' Metal di Polla, specializzata nel trattamento di rifiuti, che e' stato portato in carcere. La Metal trattava i rifiuti, li stoccava e poi li rivendeva. L'organizzazione di trafficanti di rifiuti, attiva dal 2001, avrebbe ottenuto guadagni per decine di milioni di euro.

Per altre tre persone coinvolte nell'operazione, un altro imprenditore e due autisti, sono stati disposti, invece, gli arresti domiciliari. Un'altra persona, inoltre, e' stata sottoposta all'obbligo di firma. I provvedimenti sono stati eseguiti in collaborazione con i militari della Compagnia di Sala Consilina (Salerno).

mercoledì 21 novembre 2007

Vicini di casa

Pasquale Costagliola, del Comitato Lo Uttaro, da tempo impegnato nella lotta all'emergenza rifiuti in Campania:


"La storia si ripete in maniera oramai tristemente pedissequa per quanto riguarda la situazione di crisi dei rifiuti in Campania. Le situazioni di presidi della popolazione contro gli sversamenti si contano a centinaia. Dappertutto sorgono siti di stoccaggio, trasferenza, discariche, depositi di ecoballe, luoghi mefitici che stanno inquinando territori una volta con vocazione agricola. Da anni su queste aree si scaricano i rifiuti tal quale, la mondezza bruta, o quella tritovagliata negli ex CDR o le mitiche ecoballe di Bassolino.
Tutto questo sottoprodotto di scarto della società dei consumi elencato produce percolato che si infiltra nei terreni e quindi nelle falde acquifere. Un fenomeno di inquinamento che procede da anni e che nessuno ha mai studiato ad onta dei tanti organismi che esistono sulla carta (ASL, ARPAC, autorità di bacino etc.). Esiste una mappa del degrado e della distruzione del territorio che comprende l’agro aversano ed il territorio limitrofo di Giugliano (Taverna del Re), i mazzoni (Santa Maria la Fossa), la costa (discarica SOGERI), l’interno (LoUttaro, Santa Veneranda, Ecobat). Sono questi solo alcuni nomi di un elenco infinito dove il commissario di governo nelle sue espressioni fisiche differenti e mutanti ha deciso di scaricare i materiali citati. Quindici anni di commissariamento si sono esplicati nell’affanno di trovare fossi e campi dove riversare la munnezza senza guardare agli effetti collaterali. Milioni di euro sono stati spesi in un affare colossale che ha arricchito società di trasporto, proprietari di terreni, gruppi economici come la FIBE, politici corrotti, la camorra o ciò che si chiama così.
Il tutto fidando nella acquiescenza generale della popolazione, nell’ignoranza e nello spirito di sopportazione infinito. L’evidenza ci dice che la regione Campania è di fronte ad un disastro conclamato che farà il paio con il Darfur o il Sahel. Un atteggiamento coloniale da parte dello stato italiano ha permesso che in una regione popolosissima ed importante del sud Italia si impiantasse una crisi cronica che sta portando alla distruzione della risorsa primaria dell’agricoltura, sta minando la salute pubblica e ledendo l’immagine del territorio. Le istituzioni sono colpevolmente incapaci sul piano della organizzazione amministrativa e tecnica dello smaltimento dei rifiuti e presiedono invece alla distribuzione delle risorse economiche conferite dallo stato centrale in maniera truffaldina e impongono manu militari le decisioni scellerate degli organi decisori. Il commissario, nel quadro legislativo emergenziale è espressione diretta del governo ed in questo senso la responsabilità dello sfascio ricade in capo all’organo esecutivo centrale. Senza peraltro dimenticare l’ente regione che della distribuzione degli stanziamenti è stato lo snodo centrale oltre ad avere un ruolo primario nelle determinazioni commissariali. Si sta svolgendo in questo quadro emergenziale l’affossamento di una intera comunità regionale che purtroppo, al di là di scollegati episodi di resistenza, non riesce ad esprimere un dissenso totale ed efficace al suo strangolamento.
La domanda che affiora in questa apocalisse, per quanti hanno occhi per vedere, è quale scopo a questa distruzione programmata? Siamo di fronte ad una imperizia politica di portata colossale o alla strategia di annientamento programmata di un area destinata a funzioni di submercato e luogo di smaltimento di rifiuti industriali. L’ultima ipotesi potrebbe spiegare la pervicacia perversa di un sistema che si inquadra nella politica neocoloniale per le terre del Sud. L’obiettivo è preparare il terreno ad un complesso di inceneritori “brutali” e di discariche selvagge dove smaltire non solo i rifiuti locali ma i residui delle lavorazioni del nord italia . Cosa che è già si è avverata e continua a perpetuarsi. Lo scenario delineato non è per nulla sopra le righe ma rispecchia la realtà e quello che preoccupa oltre al danno emergente è l’assoluta mancanza di risposte della politica e della società civile, l’assenza di una alternativa coerente che risponda a questo attacco concentrico portato al cuore della gente".

Pasquale Costagliola

martedì 20 novembre 2007

QUESTIONE RIFIUTI, IL TAR DEL LAZIO BOCCIA VENDOLA

Una decisione che potrebbe aggravare l’emergenza rifiuti nel Salento e materializzare lo spettro dell’immondizia per le strade, quella assunta oggi dal Tar del Lazio. Una decisione che ha bocciato, di fatto, l’ordinanza del commissario Vendola con la quale si disponeva il trasferimento dei rifiuti dall’Ato Le 2 a Taranto, nelle discariche di Fragagnano e Grottaglie. Il Tar, accogliendo il ricorso presentato dalla ditta Ecolevante di Grottaglie, ha ritenuto illegittima l’ordinanza emessa da Vendola, bloccando l’ingresso dei rifiuti salentini nelle discariche di Taranto. Una decisione che naturalmente ha scatenato un vespaio di polemiche e che porta oggi alla necessità di trovare, urgentemente, una soluzione alternativa. Chiusa la discarica di Nardò e non a regime l’impianto di Poggiardo, i rifiuti dell’Ato Le 2, che comprende comuni importanti come la stessa Nardò e Galatina, dovranno trovare necessariamente un’altra sistemazione. Il Tar ha aggiornato l’udienza al 5 dicembre prossimo. Se la decisione dovesse essere confermata l’emergenza rifiuti nel Salento diventerà una realtà tangibile e sotto gli occhi di tutti.

Fonte: Lecce Prima.it

venerdì 16 novembre 2007

16 novembre

Mentre scrivo, i metalmeccanici manifestano a Taranto. Mentre scrivo, gli addetti alle statistiche campionano i dati per dirci ciò che sapevamo, e cioè che Taranto è la città col numero più alto di morti sul lavoro. Mentre scrivo dei tecnici avviano le opratiche di bonifica alla stazione sempre di Taranto dopo un disastro al propilene scampato l'altra sera per un pelo. Mentre scrivo, gli studenti di un Istituto superiore di Grottaglie sono al cinema a parlare di ambiente, mentre alcuni presidi di altre scuole inseriscono la parola discarica nell'elenco delle parole vietate. Mentre scrivo, c'è gente che rischia il posto di lavoro per appalti a capocchia del Comuine di Grottaglie. Mentre scrivo, c'è un'aula di un asilo comunale che l'assessore vuole scippare per donarla ad un asilo privato. Mentre scrivo, c'è una banda di criminali che appronta una finta commissione d'inchiesta capeggiata da un tizio a dir poco equivoco. Una commissione che ha appoggi trasversali anche da un demente di ministro che dice di essere dei Verdi e che non sa neppure cosa sia un sequestro per mancato rispetto delle norme ambientali e che ciosa sia una mobilitazione di un popolo stufo di essere invaso dallo schifo prodotto altrove. Mentre scrivo, quella commissione studia strategie per fare pressioni indebite sulla Finanza e sulla Magistratura. Mentre scrivo, fuori piove. E' il 16 novembre. Il presidio compie due mesi. E c'è la certezza che bisogna dare tutto sapendo che il proprio tutto non è ancora abbastanza

giovedì 15 novembre 2007

LA STORIA SIAMO NOI!

Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre

"La storia siamo noi" non è uno slogan. E' un approccio preciso: da un lato la storia sociale, dall'altro la storia del potere. Chi lo ha cantato in questi anni lo ha fatto con l'istinto di chi sa di aver vissuto un pezzo importante della storia, ufficiosa o ufficiale che sia. E lo ha fatto pensando a Genova 2001. Con ogni mezzo necessario.Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la revisione della storia che ognuno di noi ha vissuto sulla nostra pelle: coloro che si sono ribellati a una certa visione del mondo sono diventati terroristi; coloro che hanno seminato il panico nelle strade di Genova sono diventati i paladini dell'ordine e della giustizia.Per sei lunghi anni tutto questo è serpeggiato nelle aule di tribunale, mentre la nostra voce collettiva si affievoliva, con un processo di rimozione collettiva che ha fatto sì che in molti dimenticassero che Genova non è stata solo il terrore in divisa, ma anche e soprattutto la forza e l'energia di centinaia di migliaia di persone che almeno per pochi giorni hanno pensato che il mondo potesse essere diverso da come ce lo hanno sempre raccontato e rappresentato.Per sei lunghi anni il teatrino delle corti penali si è sostituito alla presa di parola delle persone vive, nella convinzione che verità giuridica e realtà storica in qualche modo convergessero, nella speranza che in qualche modo tutto si sistemasse e non fossero in pochi a pagare la stizzosa vendetta del potere.Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani nel processo che vede 25 persone imputate per devastazione e saccheggio, hanno completato l'operazione di revisione della storia che è cominciata il giorno dopo le mobilitazioni contro il g8 del 2001 e si sono concluse con la richiesta di 225 anni di carcere.Pensiamo che sia arrivato il momento di prendere di nuovo la parola, di gridare con forza che gli eventi del luglio 2001 appartengono a tutti noi, di mobilitarsi in massa e con intelligenza per fare si che 25 persone non paghino per qualcosa di cui siamo stati protagonisti tutt*, nessuno escluso.Vogliamo rilanciare con forza la mobilitazione di massa del 17 novembre a Genova, e tutte le iniziative tese a riappropriarci della nostra memoria e del senso di quei giorni lontani sei anni ma ancora vivi in quello che hanno rappresentato.Vorremmo che tutti rilanciassero questo appello senza firme, senza identità, senza se e senza ma, perché Genova non è finita, è ancora qui, oggi, e riguarda tutti e tutti se ne devono fare carico, senza esclusioni.
Per cominciare primo appuntamento a Genova: 17 novembre 2007 LA STORIA SIAMO NOI

il grande imbroglio

La commissione parlamentare sulle Ecomafie è una truffa. Il vicepresidente è Pietro Franzoso, di Forza Italia. Ma non parlo di truffa solo per la vicinanza dello stesso Franzoso agli esponenti di spicco del clan Soloperto. Su questo, la legge lo ha scagionato. La legge. A parte ciò, però, Franzoso era assessore regionale quando furono concesse le autorizzazioni al terzo lotto della discarica Ecolevante. In più, si sta ponendo la questione nei termini più strumentalmente sbagliati. Si parla di autorizzazioni, concessioni, e mai dei mancati controlli, dello smaltimento di rifiuti tossici, e soprattutto non vola una mosca riguardo al dissenso della cittadinanza. Silenzio assoluto. Perciò dico che questa commissione è una truffa, oltre che un'entrata a gamba tesa nelle indagini della Guardia di Finanza.
Che fare? Lunedì, ore 16 tutti in Prefettura. Loro faranno finta di nulla. Ma la gente saprà che altro grande imbroglio si sta preparando alle nostre spalle.

mercoledì 14 novembre 2007

Più rifiuti (speciali) per tutti



Adesso sì che la Casta si è mobilitata! Interpellanze parlamentari a cui si è avuta risposta dal ministro paladino dell' ecologismo militante, insabbiamenti e calunnie di sindaci ed amministratori locali, commenti di anonimi su questo blog( a spese del contribuente) con l' unico obiettivo di screditare il Presidio o, peggio ancora chi (grazie all' impegno quotidiano) si sta prodigando affinchè questa esperienza vada avanti per vincere la battaglia della vita.
"Chiamatemi Mariateresa" così si presentò, dieci giorni orsono, la sindaca di Fragagnano al cospetto del popolo del Presidio. Ci parlò di comunanza di intenti, della necessità di bloccare una strada statale, approfittando della buonafede di quel popolino che ormai da quasi due mesi, vigila e controlla ciò che avviene in quella porzione, abbastanza vasta di territorio, svenduta alle vergognose logiche del profitto. Qualcuno dei presidianti cercò di farle capire che di lei non ci fidavamo ma nulla, tutti furono ammaliati dalla ferrea volontà di questa donna di ferro che tuonava contro tutto e tutti. L' assemblea pubblica e la grande manifestazione, poi l' apoteosi degli ideali nobili che stanno alla base del presidio stesso.
Il giorno dopo, la doccia fredda. La Gazzetta del Mezzogiorno a firma di Mimmo Mazza ( menestrello dei rifiuti "umani" che ci amministrano) riportava una dichiarazione tutta all' opposto di quello che il Presidio rivendica dal 16 settembre: la manifestazione è contro i rifiuti di Lecce.
Chiariamo subito che i rifiuti solidi urbani hanno profitti notevolmente più bassi rispetto a quelli industriali. Dunque meno introiti, ufficiali e non, per i politicanti nostrani.
A seguire, la grande farsa della convocazione del Presidente della Provincia e le dichiarazioni del Governatore della Puglia (all' ex compagno Vendola dava tanto fastidio il dover essere definito Governatore).
Ad oggi, mercoledì 14 novembre 2007? Tutti contro i Presidianti, guardandosi bene dal dirlo apertamente. Lunedì pomeriggio è attesa a Taranto la commissione bicamerale sulle Ecomafie, il cui vicepresidente è Pietro Franzoso (commissione il cui ex vicepresidente porta il nome di Michele Tucci, il numero due del dissesto tarantino).Se non è zuppa è pan bagnato! Vampiri alla vicepresidenza della banca del sangue.
Tutti mobilitati apparentemente per il problema dei rifiuti. La verità è un' altra: massimo impegno per il dissequestro dell' Ecomostro di Ecolevante, fonte (economica) inesauribile delle clientele elettorali della Destra e della Sinistra pugliese.

Occhio a destra

Eccolo di nuovo. Parlamentare Di Cagno Abbrescia. Forza Italia. Tanto barese da essere stato sindaco, nell'era pre Punta Perotti. Barese tanto quanto Settanni. Di Cagno Abbrescia, compare e compartitico di Fitto (ex presidente della Regione), di Tarantino (ex presidente del Consiglio provinciale, ex parlamentare ed ex sindaco di San Marzano) e di tutta quella destra che autorizzò (insieme al centrosinistra grottagliese) il terzo lotto. Ora, Di Cagno Abbrescia chiede l'immediato dissequestro della discarica del suo compaesano, Settanni. Quella discarica ferma per inquinamenti accertati e da accertare. Utilizzo del ruolo istituzionale per fare pressioni sulla magistratura e sulla Guardia di Finanza. Sinistra e destra, senza distinzioni. Anzi, impegnati in una gara a chi è più sfacciato. Trasversalità che fa paura. Che trasforma in una piovra questa faccenda sporca di spazzatura. Per i lettori opccasionali: non credete a chi addossa le responsabilità ad una sola parte. ma soprattutto, la trasversalità dei reggisacco di Settanni è la prova provata che non c'è spazio per la politica in una lotta per l'ambiente. E sono convintro che quandio non si aprirà il terzo lotto (perché non si aprirà) qui una bufera spazzerà via molti. SDa un lato all'altro di queste istituzioni che mi sembrano rischiosamente a ridosso di altre organizzazioni

martedì 13 novembre 2007

Ciò che non capisco

Aiutatemi a capire. La discarica inquina. Ci sono indagini in corso. C'è pure un sequestro. Ci sono le prove di smaltimento illegale, cioè non conforme alle norme al riguardo. Qualcuno può dire forse il contrario? E allora, ciò che non capisco è perché, con tante discariche in Puglia, Vendola si ostina a dare ultimatum a Settanni? E' come legalizzare una discarica illegale con la scusa dell'emergenza. I rifiuti di Lecce? C'è un gestore di una discarica, se non sbaglio a Nardò, che ha già dato la sua disponibilità a farsene carico. Problema risolto. Chi ha violato le leggi, chiude, paga, e non solo: non potrebbe ottenere, almeno a mio avviso, altre autorizzazioni per il terzo lotto. Se ha inquinato, va via senza neppure accampare diritti sul risarcimento. Chiude e risponde, dinanzi alla legge, dei suoi crimini contro ambiente e abitanti. Non vi pare? La risposta di Settanni, alle richieste di Vendola, è o tutti i rifiuti, solidi urbani e speciali, o niente. Niente, risponderei io. Vendola no. Continua. Ma basta. Basta. Basta. Mi puzza di pressione su Guardia di Finanza e Magistratura. Usare il proprio ruolo istituzionale per prestarsi ai ricatti di un inquinatore è una cosa che non riesco a capire. Ho letto da qualche parte in questo blog oppure nell'altro "ora è il tempo della politica". Speriamo di no.

sabato 10 novembre 2007

Lettera aperta a Ippazio Stefano, sindaco di Taranto

Fragagnano. Contrada Palombara. Isola amministrativa di Taranto. E' qui che la democrazia finisce, sepolta viva sotto i rifiuti che la gente del posto non sopporterà oltre. La discarica Vergine è l'ennesima fine di questo territorio, di questa provincia in cui 72 discariche per 29 Comuni sono uguali all'inizio del degrado di una dignità che noi continueremo a difendere con le unghie e coi denti.
Contrada Palombara, isola amministrativa di Taranto. E lei, Stefano, sindaco in carica, che dice al riguardo? Starà ancora zitto? I silenzi saranno considerati complicità di fronte ai tanti cittadini pronti a fare qualcosa, qualsiasi cosa pur di difendersi nel nome di una causa giusta. Persone che hanno intrapreso un cammino collettivo contro la paura che incute il nome di un gestore di immondizia, per anni spalleggiato da quei politici pronti a dargli autorizzazioni e nulla osta e altrettanto pronti a far finta di niente quando a parlare è la gente comune.
E' la morte. La morte del futuro. La morte delle tradizioni agricole radicate nel passato. La morte delle speranze di una qualsiasi prospettiva di rilancio turistico. Il silenzio ormai non è più ammesso. Far finta di nulla, fare spallucce, chinare il mento, andare oltre, passare avanti: sono queste le peggiori armi con cui la politica sta ammazzando il futuro. Non le usi anche Lei. Lei, sindaco, che adesso ha il potere decisionale in quest'isola amministrativa. Che farà? Farà finta di nulla anche di fronte ai cittadini incattiviti da tanti soprusi? Farà finta di niente pure di fronte a chi si preoccupa per la salute propria e dei propri figli? Farà finta di non capire perché la gente per strada ha addirittura paura di dire il nome di Giuseppe Vergine? Assumerà forse lo stesso atteggiamento di Florido, passivo e inutile dinanzi a tutte queste questioni?
Attendiamo risposte, ma non bastano solo risposte di carta da giornali servili verso i potentati dei soliti noti. No, le risposte, quelle vere, le risposte reali sono atti concreti, che solo chi sta nelle istituzioni ha il potere di compiere. Lo chiamiamo potere. Lei lo legga dovere. E' suo dovere innanzitutto come cittadino degno di questo nome. E poi come sindaco, come uomo di quelle Istituzioni spesso assenti in questa terra dimenticata da tutti meno che dagli affaristi dell'inquinamento.
In attesa di qualche riscontro, noi lotteremo, continueremo a lottare sempre e comunque contro gli assassini di questa terra, la terra in cui noi siamo nati, l'unica che abbiamo e che dobbiamo salvare a tutti i costi.

Presidio Permanente No Discariche

giovedì 8 novembre 2007

Non Parlo Mai ma sta Volta Parlo...

Leggete cosa ha scritto "La Paccia di lu Paiso" tra i commenti della mia ultima vignetta!!...

"Premessoche,sono una donna che a iniziare dagli anni 70 è stata in politica, si in quella partitica e non. Ho preso le botte da Cito, dai Carabinieri dalla Polizia, si ho preso le botte dalla ollora Società Civile e non civile. Oggi dico che quelle botte mi hanno fatto bene. Sapete cosa è vcambiato da allora, solo una cosa, le botte oggi le prende la società civile dai disubidienti, circoli sociali, dagli anarchici insurrezionalisti, dagli estremisti di sinistra e di destra, dai blak blok e chi più ne ha più ne metta. Quando parlo di botte sono sicuramente quelle fisiche che comunque passano, ma sono quelle piscologiche e politiche che lasciano segni indelebili.
Premesso questo andiamo al Problema per il quale Vi sto scrivendo: "COMITATO PERMANENTE CONTRO LE DISCARICHE" - CONTROLLATE E AUTORIZZATE. Veramente credete di fare una lotta a favore dei vostri figli? Veramente pensate che i rifiuti che produciamo, di qualunque tipo, possono essere lasciati sotto il letto di chi li produce? Veramente pensate che la vostra politica, che è pura anarchia, passasse per lasciare la Puglia l'Italia e L'Europa senza discariche controllate e autorizzate? Ma veramente pensate che il problema dei rifiuti si possa risolvere con un missile che parte ogni mesa dall'alenia di grottaglie trasportandoli nello spazio? Se pensate veramente tutto questo andate in un centro specializzato per dementi e fatevi curare e speriamo che ci siano Dott.ri bravi per rimettervi le antenne a posto, almeno per farvi distinguere l'acqua dal vino. Qualcuno può dire, siamo tanti che la pensiamo così, non dimentichiamo che sia i nazisti e i comunisti ecc... erano tanti ma la storia ci insegna che erano dei pazzi e dei criminali!
E allora, proposta operativa, invece di stazionare d'avanti a una discarica autorizzata e controllata, perchè non pattugliate tutti igiorni il territorio e scovate le discariche abbusive e chi li utilizza? A già dimenticavo a Voi piace stare dove state, perchè fra uno spinello e una birra e sazizza, ballate e mangiate alla faccia di quelli che dell'ambiente seriamente si preoccupano. Buon divertimento.
Spero che questo commento sia pubblicato da voi anche se io non la penso come Voi. W l'Italia e tutti i pensieri che la popolano.
Saluti. La Paccia di lu paisu."

(8 novembre 2007 16.03)

... qualche commento?... Ci si perderebbe solo la dignità a rispondere ad una "Paccia"!!

...già identificata poi!!

Conferenza stampa al presidio

Tutto sul Presidio. Domattina, 9 novembre 2007, ore 11, conferenza stampa al Presidio Permanente No Discariche, in località La Torre-Caprarica (sulla provinciale Carosino-Francavilla Fontana, in agro di Grottaglie, a ridosso di San Marzano di San Giuseppe).

Programmi e iniziative del presidio. Ma l'incontro con i giornalisti sarà incentrato soprattutto sulla manifestazione di Fragagnano (Taranto), sabato prossimo 10 novembre, ore 15 (partenza da Piazza Padre Pio) contro l'ampliamento della discarica Vergine.

L'occasione ci è gradita per ribadire ancora una volta e sempre con più forza il No di noi cittadini a nuovi castighi ambientali e alla morte lenta di questa che è terra dell'Ilva, delle 72 discariche, dei programmi scellerati sul rigassificatore e di chi fa finta di non sentire il grido di ribellione della Comunità.
Certi della vostra presenza, confermiamo l'appuntamento per venerdì mattina.

mercoledì 7 novembre 2007

L'Angolo di Vamà!!

Comunicato: ne "VERGINE" ne prostituta!

La nostra terra va invece salvaguardata. E' in ballo il nostro futuro. C'è chi, per denaro, a nostra insaputa, gioca con le nostre vite, con la nostra natura, con le nostre radici. Il Presidio Permanente No Discariche non si oppone perciò solo all'ampliamento della discarica per rifiuti speciali di La Torre-Caprarica.
Sabato prossimo, 10 novembre 2007, manifestiamo a Fragagnano contro l'ampiamento della discarica Vergine. Il corteo partirà alle 15 inpunto da piazza Padre Pio. E oggi, mercoledì 7 novembre 2007, alle ore 18, in piazza Regina Elena, a Fragagnano, assemblea pubblica.
Uniti, da tutti i comuni di questa provincia, per un cammino collettivocontro nuovi ecomostri. A scanso di equivoci, mettiamo una volta per tutti le cose in chiaro: ne oggi, ne sabato, ne mai in futuro saranno consentite passerelle di nessun tipo a politici e affini di destra o sinistra.
Chi è presentenelle istituzioni faccia lì il suo dovere per dimostrare la propriavolontà in modo inequivocabile.
Chi è presente al Presidio e alle suemanifestazioni, è e deve essere completamente privo di secondi fini di tipo partitico elettorale.
Il Presidio è pronto a difendere col coltello tra i denti la sua natura priva di qualsiasi tipo di strumentalizzazione da parte dicolpevoli e complici di questa situazione da disastro ambientale. Lostesso messaggio valga anche per gli apprendisti politicanti e gli aspiranti candidati in qualsiasi tipo di istituzione pubblica.
I motivi che spingono i liberi cittadini verso il presidio e le sue iniziative sono le 72 discariche nella provincia ionica; i due inceneritori; il gigante cattivo dell’ Ilva di Taranto; una raffineria. Senza parlare dei programmi futuri.
Non vi sembra abbastanza? Non vi sembra il momento di dire basta a tutto questo? Siamo convinti di si. La manifestazione di sabato a Fragagnano sarà una giusta occasione per unire le voci di tutti, facendole udire a chi ha pensato di prostituire la nostra terra.
Blocchiamo l'ampliamento anche della discarica Vergine. Perchè la Ecolevante non è la sola infame ferita alla nostra dignità.
Presidio permanente no discariche

L'Angolo di Vamà!!

Aperta parentesi... ( Vi presento......) Chiusa parentesi!!

martedì 6 novembre 2007

Dedicato a quelli che non s'arrendono.

La Magistratura sancisce e convalida il provvedimento di sequestro.
Ringraziamo il Gip quale baluardo e garante della legge nonostante le forti
opinioni (pressioni?) piovutegli addosso d’ognidove politico.
La sentenza rafforza il nostro credo di partenza, ci fortifica, ma non
affievolira’ di certo la nostra ferma e decisa opposizione ai costruendi lotti
in arrivo. La radice del male e’ sempre li’!

Ribadisco: ‘LOTTIAMO CONTRO I LOTTI’.

Si riparte quindi anzi no, si continua. L’obbiettivo non cambia.
Senza padrini, senza padroni, senza finanziamenti, senza appoggi.
Confidiamo esclusivamente sulla leggitimita’ delle nostre rivendicazioni,
sulla nostra capacità d’azione collettiva attraverso la quale si rafforza anche l’individuale senso d’autostima e di convinzione.
Ci ritroveremo sempre a dover fronteggiare la diffusa miopia dei mezzi di
comunicazione, la parzialita’ dei nostri amministratori locali mai schierati al fianco dei cittadini ma sempre pronti a supportare interessi forti.
Il nostro sguardo indignato ed il nostro punto di vista non allineato rimane inalterato. Attiviamoci tuttavia al fine di renderci piu’ visibili e presenti nei centri cittadini dove spesso pecchiamo, a mio giudizio, di limitata capacita’ di penetrazione e persuasione. Il momento è più che mai propizio.
I cortei vanno bene ma devono poi essere alimentati da una capillare azione
cittadina mirata ad informare la gente sulle ragioni per cui ci opponiamo alle discariche. Occorre promuovere incontri, assemblee e dibattiti pubblici per
una corretta e trasparente informazione onde indurre i cittadini 'distratti' ad
una presa di coscienza sull'argomento delle discariche, augurandoci infine
anche una loro presa di posizione individuale in merito (meglio ancora
se diventa collettiva).
Dobbiamo tendere a creare un fertile terreno di cultura sull'argomento
dei rifiuti e dell'abuso da discariche presenti sul nostro territorio.
Riprendiamo a ragionare anche in questi termini.

Anche questa è andata.....

Cercasi amministrazione che prenda posizione sulla "nostra discarica", cercasi sindaco che si sdraiò sotto le ruote dei bisonti che calpestavano il tratturo natio.

VITA ACTIVA

La società civile rende la libertà di parola individuale sicura
in quanto nella vita quotidiana non rappresenta più un problema,
ma viene presa per acquisita.
ZYGUNT BAUMAN

Tutti a Fragagnano


Sabato andiamo a Fragagnano. Non perchè sollecitati dalla Sindaca, non per favorire un' altra azione legale, non perchè vogliamo patteggiare per una parte rispetto all' altra sulla questione dei rifiuti solidi urbani del bacino Lecce2.
Il PresidioPermanenteNoDiscariche organizzerà la manifestazione di Fragagnano con lo stesso impegno e la stessa passione che ne ha contraddistinto l' azione in queste nove settimane che rimarranno nella Storia della terra dei Don Raffaè.
Fragagnano rappresenta l' arrivo di questo percorso e da qui bisognerà ripartire verso un' univoca direzione: cacciare dalla nostra terra i Signori della Morte e spodestare i loro padrini politici. Lo faremo a circa 7 chilometri dalla chiave di volta della questione: Grottaglie. Sta arrivando il tempo in cui saranno dovute le risposte alle tante domande che da dieci anni vengono evitate con continui giri di vite alle normali regole della democrazia: trasparenza e verità.
Nel giorno della scomparsa di Enzo Biagi, il pensiero del Presidio intero và a quello scribacchino che nascosto nel suo gabbiotto del Municipio della Città delle Discariche continua a riempire colonne di chiacchiere infamanti e vergognose. Oppure ieri , mentre in Sicilia un' altro colpo veniva inflitto alla mafia a Grottaglie sono stati avvistati in un noto ristorante Christian Settani con un assessore della Giunta grottagliese.
Riprendiamoci la nostra Terra! Con ogni mezzo necessario cacciando chi l' ha da sempre condannata allo sfruttamento ingiustificato.

lunedì 5 novembre 2007

Un messaggio di solidarietà al presidio gemello di Serre è d'obbligo

Rifiuti: A Giugliano e Serre riprende la protesta

Ricomincia l’emergenza rifiuti. In località 'Taverna del Re' alla periferia di Giugliano (Napoli), manifestanti hanno trascorso ancora una notte al presidio per sollecitare la chiusura del sito di

stoccaggio delle ecoballe di rifiuti prodotte dei Cdr della Campania.

Il presidio è stato allestito nel pomeriggio di lunedì. La struttura che ospita quasi due

milioni di ecoballe avrebbe dovuto chiudere icancelli lo scorso 31 ottobre.

Nonostante l'ordinanza emessa ieri dal sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela a seguito del rapporto dei tecnici dell'Azienda sanitaria locale Napoli 2, denuncia Carla Ruggiero, coordinatrice

dell'associazione 'Napoli vive, io la difendo' , 'la scorsa notte sono passati 25 camion carichi di ecoballe'. E secondo quanto riferisce Ruggiero anche la scorsa notte ci sono stati momenti di tensione tra i manifestanti e le forze dell'ordine.

Il presidio va avanti, dicono ancora i manifestanti, in attesa dell'incontra tra i sindaci della zona ed il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, che si terrà alle ore 17 di lunedì negli uffici della prefettura di Napoli.

Domani, al presidio si recheranno anche i rappresentanti della Congrega della Madonna della Pace, che porteranno la loro solidarietà ai manifestanti ed esprimeranno la vicinanza dei movimenti cattolici della zona.

Intanto dodici camion giunti stamani al sito di stoccaggio di 'Taverna del Re' non hanno varcato il cancello di ingresso e sono tornati indietro sulla strada provinciale di Ischitella tra gli applausi dei manifestanti che hanno chiesto alle forze dell'ordine di individuare tutti quegli automezzi che sono entrati all'interno del sito per scaricare le ecoballe dopo l'emissione dell'ordinanza del sindaco di Giugliano.

E dopo Giugliano si apre un nuovo fronte di protesta a Serre, in provincia di Salerno, dove è in attività l'unica discarica per lo smaltimento degli scarti della lavorazione degli impianti di Cdr.

I cittadini lamentano il passaggio degli autocompattatori, diretti alla discarica di Macchia Soprana, ad ogni ora del giorno. Autocompattatori che, in questi giorni, hanno difficoltà a raggiungere il sito perchè l'unica strada di accesso non è del tutto asfaltata e si allaga quando piove.

Sodano: Situazione scandalosa ‘Ne parlerò subito con il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. A Giugliano bisogna avviare la bonifica ma anche recuperare la fiducia dei cittadini, la cui protesta è legittima'.

Lo racconta - lasciando il sito di stoccaggio delle ecoballe di località 'Taverna del Re', a Giugliano - il presidente della Commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano che parla di 'una situazione ormai non più sostenibile'.

Per il presidente della Commissione ambiente del Senato è necessario che per 'lunedì prossimo al tavolo convocato in prefettura sia assunto un impegno chiaro'.

‘Anche le Province però facciano la loro parte: non è tollerabile che l'intero sistema di smaltimento dei rifiuti in Campania si regga su Serre e su Giugliano, che sono due realtà che hanno già dato molto'.

Bassolino: Regione finanzierà nuovi siti di stoccaggio ‘L'apertura di siti di stoccaggio in ciascuna delle Province campane è uno snodo essenziale per scongiurare una nuova emergenza rifiuti, e la Regione - annuncia il presidente Antonio Bassolino – è pronta a finanziare gli interventi necessari’.

Scene di vita quotidiana...

C'è chi studia...
...solidarietà...
...c'è chi trasporta...(ma non è troppo leggera per due persone??)
...chi elabora tecnologicamente...
...il nostro enorme simbolo splendidamente raffigurato...
...taglialegna non per mestiere...
...emh...emh...
...no-comment...
...i rifiuti secondo l'arte figurativa.

BARI 132 A.C.

AL SINDACO FACENTE FUNZIONE SINDACO IN QUESTIONE

Oh Pastore,
che hai perso il gregge (fesso chi legge, tranne te)
Sindaco, detto il sindaco di tutti i sindaci,
che qualcuno ha voluto creare tra i creatori.
BASTA, con questa trasmissioni,
mentre voi, o voi, chi, o chi,
chi pensa alle pecore oh ti credi tu,
che le pecore tornano sole a casa?.
oh ti credi tu...
Fermati e BASTA, con queste cose ogni volta.
E' possibile che senonè la gallina
(sempre rispetto adiacente alle pecore)
fa l'uovo (uove) al gallo, no dico no,
li brucia il culo
no...
In questo, per questo e con questo,
no, non crediamo che,
come possibile ci chiediamo fra noi, noi umili pescatori di gabbiani,
innocenti, che girano intorno, per far vedere che stà piovendo o no...!
E non fare finta che non capisci
che quel gommone non è nostro?
Ma di chi se non di quel truffatore, che viene,
a truffare una truffa che è già truffata?
chi domanda quà...!!!
E' BASTAAAAH !!!
Voi che vi lamentate sempre
e noi,
i dolori di stomaco chi c'è li paga?
Se anche la mutua, bisogna avere le raccomandazioni,
falsa o vera,
se uno è zoppo, conosce tutte cose???
E' facile.......
Con questo noi chiediamo a voi,
noi, ma la legge è uguale per tutti,
o che la legge fugge dal gregge?

FIRMATO PECORA NERA

domenica 4 novembre 2007

NON SIAMO SOLI

‘la tendenza in politica sara’ quella di allontanarsi dalla delega
conferita agli eletti per avvicinarsi a un coinvolgimento diretto della collettivita’ nelle decisioni di governo’.


MARSHALL MCLUHAN (1989)

sabato 3 novembre 2007

La nona settimana


51esimo giorno di Presidio, passata come al solito a lavorare, pulire, organizzare, elaborare. Anche a discutere: "Cosa facciamo quando arriverà il dissequestro?" E' questo l' ordine del giorno.Come al solito la risposta non arriverà dai politici,impegnati a difendere gli interessi di parte a scapito dell' interesse generale. La risposta è nelle intensioni dei Presidianti sin dal primo giorno del suo insediamento: riprenderci la nostra Terra. Il Presidiante si indigna davanti al triste spettacolo della politica che ha definitivamente rotto la cinghia di distribuzione con i loro elettori. Un' altro campione del nepotismo politico e del fancazzismo, l'Onorevole Simeone Di Cagno Abbrescia, Forza Italia, ha presentato un' interrogazione parlamentare chiedendo al Governo ed ai ministeri interessati di dissequestrare l' ecomostro di Ecolevante per il grosso disagio che questo atto (a suo dire grave ed ingiustificato) sta provocando alle popolazioni interessate col serio rischio che 250 posti di lavoro messi sul tavolo vadano perduti. Per il Presidiante che stamattina spaccava la legna, è scandaloso che un Parlamentare della Repubblica, che ha gia fatto vedere di quali scempi è capace amministrando Bari per ben 10 anni, intervenga per tutelare gli interessi di un suo amico (Settani per intenderci) a scapito della salute pubblica raccontando letteralmente puttanate.
Il Presidiante, specie se Grottagliese, ha già deciso di non sentirsi più rappresentato ed amministrato dal Centrosinistra grottagliese che ha utilizzato pubblici spazi d' affissione e fatto pressioni sui giornali continuando a mentire sul proprio operato e sulle proprie responsabilità e ancor più gravemente, dileggiando ed offendendo i presidianti loro conterranei ed elettori. Gente a cui non mancano mai di far arrivare la loro vicinanza e solidarietà, dichiarando però di avere le mani legate. Per il Presidiante sono inchiavicate.Al Presidiante non interessa la zuffa partitica ed istituzionale sui Rifiuti Solidi Urbani di Lecce. Ha capito dopo il cinquantunesimo giorno di Presido Permanente No Discariche che è del tutto funzionale alla riapertura dell' Ecomostro. Lui ha sete di Giustizia E NON VUOLE PIU' CHE CAMION CARICHI DI RIFIUTI PERCORRANO LE NOSTRE STRADE E DISTRUGGANO LA NOSTRA TERRA.

Sabato 3 e domenica 4

Nel 2003...

Corsera Ven, 19/12/2003, pag. 017Sezione: CRONACHE, Redazione: INTERNI

Bloccate le aziende che gestivano l' affare. Scoperto anche un traffico di diossina e amianto
Maxitruffa sui rifiuti tossici: 21 arresti
La Campania pagava per mandarli al Nord, tornavano al Sud in discariche non autorizzate


di: Guastella Giuseppe


MILANO - Costi salati per gli enti locali, prezzi stracciati al privato. Per spostare nella vicina Puglia tonnellate di rifiuti la Regione Campania ha speso una fortuna. Che è andata nelle tasche di imprenditori, trasportatori e affaristi senza scrupoli e perfino di un pregiudicato affidato al servizio di protezione. Con l' unico risultato che l' immondizia, dopo aver fatto il giro d' Italia, è finita in una discarica che non avrebbe mai dovuto riceverla. Qualche azienda del Nord, invece, grazie a questa organizzazione si è disfatta a basso costo di scarti pericolosi evitando di pagare molto di più per smaltirli secondo la legge. Il traffico è stato smascherato dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Milano che hanno arrestato per violazione delle leggi ambientali 21 persone, 11 delle quali sono finite agli arresti domiciliari. L' hanno chiamata «Operazione Eldorado». Al centro di tutto, secondo l' inchiesta del sostituto procuratore milanese Fabio Napoleone, c' è la «Lombarda servizi ecologici spa» di Olgiate Olona (Varese). Un' impresa autorizzata allo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non che però finivano in discariche non autorizzate oppure venivano scaricati ovunque o addirittura trasformati in concime per i campi. La società è stata bloccata insieme con altre tre, 5 gli impianti di smaltimento fermati e agli arresti sono finiti i componenti del clan familiare di Salvatore Accarino, regista degli affari. In Campania i rifiuti sono gestiti da un Commissariato regionale che per smaltire quelli accumulati nell' impianto di Giffoni Valle Piana (Salerno) ha stipulato un regolare contratto a prezzi, salati, di mercato con la Sineco Srl di Ravenna con centro di raccolta vicino Bologna. Costo: 16,5 centesimi al chilo (320 vecchie lire). Lì, però, non succedeva niente. Così com' erano partivano di nuovo alla volta della Lombarda servizi ecologici da dove riprendevano il viaggio per la Puglia. Una cosa nel frattempo era accaduta: sulla carta quelle scorie erano diventati rifiuti industriali non pericolosi. Credendoli tali, la discarica «Ecolevante» di Grottaglie era autorizzata ad accettarli per poco più di 6 centesimi al chilo. I traffici della Lombarda servizi ecologici erano anche altri, come hanno accertato in pochi mesi di indagine gli uomini del capitano Pasquale Starace e del tenente Francesco Delli Colli. Le macchine spazzatrice che puliscono le strade di Milano e di altre città producono «terre di spazzamento» che venivano consegnate sempre alla Lombarda servizi ecologici. Sono rifiuti speciali da trattare in modo particolare. Invece, all' insaputa delle aziende che le raccoglievano e pagavano, venivano «trasformati» magicamente, e senza spese, in compost oppure, grazie a complici, andavano in discariche comuni come quella di Gorla Maggiore (Varese) o mescolati a terra e sepolti nei campi. È stata la stessa fine che hanno fatto rifiuti chimici alla diossina, gomme d' auto e amianto e un buon numero di bidoni che contenevano solventi per vernici. Nell' ultimo caso, però, una società di Torino secondo gli investigatori sapeva bene a cosa andava incontro visto che, per risparmiare, falsificava le carte facendo diventare i rifiuti non pericolosi. Poi li immetteva nel giro che si chiudeva a Gorla Maggiore. I carabinieri hanno sequestrato molti soldi e camion. Quando tutto finirà saranno utili per bonificare le aree inquinate, assicura il colonnello Michele Sarno, comandante al Nord del Noe. Giuseppe Guastella La classifica ROMA E' la città che produce più rifiuti: 4.000 tonnellate al giorno, contro le 1.675 di Milano e Firenze, e le 1.500 di Napoli. Fra le grandi città è Bari quella che ne produce meno: 400. COSTI Per lo smaltimento, si va dai 35 centesimi di euro al chilo di Milano ai 15 di Firenze, ai 4 di Roma. Pochi rifiuti vengono riciclati: la media nazionale nel 2001 è stata del 17%

venerdì 2 novembre 2007

L'Angolo di Vamà!!



ABUSO DI POSIZIONE (POLITICA) DOMINANTE !

ALLA LETTURA DI RECENTI ARTICOLI APPARSI SU PIU’ TESTATE GIORNALISTICHE
NON POSSO CHE RESTARE ATTONITO DI FRONTE ALLE REITERATE INVETTIVE LANCIATE DA
PIU’ FRONTI POLITICI IN DIREZIONE DEL PRESIDIO PERMANENTE ‘NO DISCARICHE’.
APPARE CHIARO IL CONTINUO TENTATIVO DI DELEGITTIMAZIONE DEL PRESIDIO, IN ATTO
AL SOLO SCOPO DI CONFONDERE NUOVAMENTE L’OPINIONE PUBBLICA IN MERITO AI REALI
PROBLEMI CONNESSI ALLA DISCARICA GESTITA DALLA SOCIETA’ ECOLEVANTE.
RITENGO CHE LE INIZIATIVE PROMOSSE FINORA DAL PRESIDIO, NEI 45 GIORNI DELLA
SUA ESISTENZA, SIANO STATE RIVOLTE ALLA CONTINUA SENSIBILIZZAZIONE DELLA
COSCIENZA CITTADINA IN MERITO ALLA NECESSITA’ DI ESSERE INNANZITUTTO INFORMATI E POI DI AGIRE IN DIREZIONE DI UNA CORRETTA TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO.
NON SI TRATTA DI CREARE ALLARMISMO AMBIENTALE , ESERCIZIO DI TURBAMENTO SOCIALE CHE NON CI APPARTIENE AFFATTO, MA AL CONTRARIO SI TRATTA DI STIMOLARE UNA FORMA DI COSCIENZA CRITICA CHE RENDA IL SINGOLO CITTADINO CAPACE DI DISCERNIMENTO AUTONOMO IN MATERIA, CAPACE DI FORMARSI UNA PROPRIA OPINIONE SULL’ARGOMENTO IN QUANTO GLI VIENE CONSENTITO DI ENTRARE IN POSSESSO DELLE NECESSARIE INFORMAZIONI.
L’OSCURANTISMO DIVULGATIVO MESSO IN ATTO DAI NOSTRI LOCALI GOVERNANTI DEVE
FINIRE. LA POLITICA DEL TUTTO A POSTO, TUTTO A POSTO….. DEVE CESSARE PERCHE’
QUELLA SI CHE CONDUCE ALLA NARCOTIZZAZIONE DEI PENSIERI, QUELLA SI CHE PORTA ALL’ANALFABETIZZAZIONE AMBIENTALE E PAESAGGISTICA.
L’AGIRE DEI COMPONENTI DEL PRESIDIO PUR CONCENTRANDOSI SULLA RAGIONE STESSA A CUI DEVE I SUOI NATALI OVVERO LA FERMA OPPOSIZIONE ALL’ENTRATA IN ESERCIZIO DEL TERZO LOTTO, HA NEL FRATTEMPO ALLARGATO I SUOI ORIZZONTI ‘AMBIENTALI’ DANDO IL SUO FATTIVO APPOGGIO ALLA GIUSTA CAUSA DEL COMITATO DI STATTE AVVERSO ALLA DISCARICA LI’ UBICATA, SI E’ RECATO AD ACERRA PER SOSTENERE LE COMUNI CAUSE AMBIENTALI CONTRO
L’INCENERITORE, HA INVITATO UNA DELEGAZIONE DEL COMUNE DI SERRE (SA) PER RENDERCI PARTECIPI DELLA LORO ESPERIENZA, INFINE HA SVOLTO OPERA DI VOLANTINAGGIO NEL VICINO COMUNE DI FRAGAGNANO, AFFLITTO ANCH’ESSO DALL’ESISTENZA DELLA DISCARICA ‘VERGINE’
IN ODORE DI AMPLIAMENTO, RENDENDOSI PARTECIPE NEL PROMUOVERE UN INCONTRO SUL TEMA DELLE ‘MALATTIE AMBIENTALI’ SVOLTOSI MARTEDI U.S. IN FRAGAGNANO ALLA PRESENZA DI NUMEROSI PERSONE INCLUSI ALCUNI CITTADINI DI FRAGAGNANO MEMBRI DEL PRESIDIO STESSO.

UN CORRETTO ED ATTENTO RENDICONTO DEI FATTI DOVREBBE ANZITUTTO TENERNE CONTO
PRIMA DI ESPRIMERSI SCELLERATAMENTE SUL CONTO DI CITTADINI CHE ADERISCONO
AL PRESIDIO A NOME PROPRIO MA CHE CERTAMENTE SONO SCONOSCIUTI AGLI OCCHI DEGLI URLANTI POLITICI LOCALI PER I QUALI OGNI SOGGETTO ACQUISTA CREDIBILITA’ E RAGION D'ESISTERE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA SUA APPARTENENZA POLITICA.
QUESTA SI, LA VOSTRA, CHE SI CHIAMA STRUMENTALIZZAZIONE.
LE CRITICHE PIOVUTECI ADDOSSO TENDONO AD INQUADRARE I PRESIDIANTI COME DEGLI
INCAPACI SEMPRE ALLA MERCE’ DI QUALCHE POLITICO O SOGGETTO CAPACE DI
SOGGIOGARLI, DI STUMENTALIZZARLI.
CI RIFIUTIAMO CATEGORICAMENTE, E SEMPRE CI RIFIUTEREMO, DI SCENDERE SULLO STESSO PIANO DELLA DIALETTICA POLITICA IN CUI OGNI INIZIATIVA DEVE FORZATAMENTE PASSARE
ATTRAVERSO UN’ATTRIBUZIONE DI COLORE POLITICO, ATTRAVERSO IL VAGLIO DI UNA
MATRICE PARTITICA SEMPRE PRONTA A METTERE IL BAVAGLIO ALLA COSCIENZA DEL SINGOLO
INDIVIDUO NEGANDOGLI IL SACROSANTO DIRITTO AD ESPRIMERSI SENZA CONDIZIONAMENTI
ED IN TUTTA COSCIENZA. SE LA POLITICA ESERCITA IL SUO POTERE RICORRENDO ALLA SISTEMATICA RIMOZIONE DELLA COSCIENZA DEL SINGOLO INDIVIDUO ALLORA NO GRAZIE,
NON FA’ PER NOI. LA LOGICA DEGLI SCHIERAMENTI POLITICI CONTRAPPOSTI NON FA’ PER NOI.
TUTTE QUESTE MANIFESTAZIONI DI ABUSO DI POSIZIONE POLITICA DOMINANTE NON FANNO
PER NOI. AL PRESIDIO SI SVOLGONO REGOLARI ASSEMBLEE CON PARI DIGNITA’ E DIRITTI.
NESSUNO DEVE PERMETTERSI, TANTO MENO VOI SCREDITATI POLITICI CHE NON CI RAPPRESENTATE PIU’, DI INDICARCI CON BORIA E SUSSIEGO LE STRATEGIE DA SEGUIRE FINANCHE NELL’INDICARCI DOVE ANDARE A LOCALIZZARE I PRESIDI !!
MAGARI ANDATE A SUGGERIRLO A QUALCHE IMPRENDITORE EDILE DI VOSTRA CONOSCENZA, SEMPRE PRONTO A SODDISFARE LE VOSTRE MOLESTE RICHIESTE.

CHE CI CREDIATE O MENO, AL PRESIDIO UN MIRACOLO DELLA SCIENZA CROMATICA E’ AVVENUTO. QUALSIASI SFUMATURA (POLITICA E NON) SI VOGLIA ATTIBUIRGLI FINISCE
SEMPRE COL FONDERSI IN UN’UNICO COLORE:IL VERDE DELL’AMBIENTE E DELLA SUA DIFESA, IL VERDE DELLA SPERANZA CHE PRESTO CI SARA’ UN MONDO MIGLIORE SENZA DI VOI.

giovedì 1 novembre 2007

Dal Televideo di Telenorba

La nuova emergenza rifiuti in salento potrebbe cessare ancor prima di cominciare. Da lunedi, infatti, la Ecolevante tornera' ad accogliere la spazzatura nella discarica di Grottaglie, al centro di una vera e propria sommossa popolare, di una polemica politica e di una delicatissima inchiesta della procura di taranto.
Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti vendola ha inviato una lettera, "imponendo" alla societa' ecolevante di riprendere l'attività lunedi' prossimo.
La guardia di finanza, sequestrando il primo ed il secondo lotto della discarica, aveva comunque consentito la facolta' d'uso per la raccolta dei rifiuti solidi urbani provenienti dal bacino lecce 2. Salvo colpi di scena, la situazione dovrebbe normalizzarsi presto.
Alla luce degli ultimi avvenimenti locali e del progressivo distacco in atto tra cittadini sensibili ed istituzioni territoriali, ritengo valga la pena soffermarsi sul concetto di democrazia partecipata.
La societa’ e’ un vasto ed eterogeneo contenitore in cui tutti hanno posto mentre la societa’ civile puo’ considerarsi rappresentata da un gruppo piu’ ristretto che usualmente si distingue per la sua forma organizzativa e per il suo sistema valoriale.
Nel nostro contesto territoriale la societa’ civile e’ costituita in primo luogo da una vasta rete di associazioni, comitati, circoli, presidi, finanche da singoli soggetti operanti principalmente a livello locale.
Si potrebbe definirli come dei veri e propri laboratori di idee per la democrazia partecipata.

La societa’ civile si distingue quindi non tanto per il numero dei partecipanti quanto per la sua capacita’ di irrompere improvvisamente sulla scena locale e non, con un impatto notevole.

L’odierna società civile puo’ rivendicare ambizioni specifiche:
promuovere la diffusione anziché la concentrazione del potere;
agire in funzione dell’equità sociale;
incoraggiare la tolleranza ed il dibattito anziché il conformismo e l’obbedienza;
promuovere con mezzi pacifici una forma cosciente e partecipata di tutela ambientale e paesaggistica anziche’ subire, restando inermi innanzi allo sfruttamento finanziario che se ne’ compie a livello imprenditoriale ed istituzionale.

E’ triste constatarlo ma e’ proprio il mancato funzionamento delle istituzioni che produce questa vivacita’ di reazione, questa micro-democrazia che non da’ segnali di placarsi. L’impressione, anzi la certezza, e’ che questa sfuggente societa’ civile sia un sintomo del malessere diffuso.
Una specie di misuratore del distacco crescente che esiste tra il paese istituzionale ed il paese reale. Tra la sovranita’ dei partiti e quella del popolo.
Insomma ha tutta l’aria di essere un chiaro indizio di una crisi di leggittimita’ e di rappresentanza.

La societa’ civile, pur se imperfetta, costituisce tuttavia una preziosa risorsa per la democrazia e rispecchia l’impegno, a titolo gratuito, di una minoranza di cittadini, ma in costante crescita, per migliorare sia la società che le istituzioni.
Da noi il funzionamento delle istituzioni lascia molto a desiderare creando i presupposti per una diffusa insofferenza verso il potere partitico-istituzionale quindi favorendo l’irrompere di movimenti di cittadini nello scenario della partecipazione democratico-sociale.

Negli ultimi anni poi l’estraneita’ sociale al sistema politico basato sull’operato dei partiti sembra essersi allargata e trasferita sulla BLOGOSFERA. Non si incorra pero’ nell’errore di definire la societa’ civile come ‘ANTIPOLITICA’: maldestro tentativo ad opera della retorica di regime per cercare di screditare mediaticamente i propri cittadini attivi e sensibili . La delegittimazione continua dei cittadini, che non si dimentichi sono anche e soprattutto elettori, viene ormai vista come un chiaro esercizio di debolezza da parte del sistema urlante della politica ufficiale in disarmo.

Ma quando i nodi della politica vengono al pettine?
Quando evidentemente precipitati in crisi di consenso sono costretti a rincorrerlo tra la gente avendo cura pero’ di scegliere tra coloro che meglio incarnano il proprio modello rappresentativo, il loro grado di percezione della categoria definita appunto come ‘GENTE’: Si tratta di Professionisti, Imprenditori ed altri personaggi in vista, tutti potenziali ‘catalizzatori di voti’, di cui naturalmente si varranno ad abuso e consumo strumentale. Cosi’ facendo hanno contribuito a creare un’autentica frazione sociale e classista tra ‘consenzienti’ e non nei loro riguardi.

Nel variegato e peculiare panorama a noi noto viene purtroppo talvolta a mancare una reale autonomia di una parte della società civile alcuni dei cui esponenti appaiono talvolta come tirocinanti in attesa di compiere un deciso salto di qualità (?) nella sfera degli interessi, pronti a dare il via a fenomeni di collusa ed incestuosa commistione a volte ‘in maschera’ ma molto piu’ di frequente in modo flagrante.
Disperatamente in attesa di patrocini e sovvenzionamenti in cambio di compiacenti convergenze.

E’ noto come il carroccio dei partiti sia mosso non dal desiderio di democratizzare stato e società, come logica civica imporrebbe e come la società civile vorrebbe, ma con l’intento di imporre un modello ferreo di auto-perpetuazione, di chiara origine democristiana poi radicatosi in tutti i suoi trasformismi successivi nell’arco dell’ultimo trentennio.

In concreto si potrebbe affermare che la vera eredita’ colta dai partiti, ‘diligentemente’ perpetrata nel tempo, e’ data dalla continuità con cui sono riusciti a ‘proteggersi’ dalla società civile meno accondiscendente, quindi ben presto denigrata e definita come ‘ANTAGONISTA’ , riuscendo nel replicarsi all’infinito in nome della spartizione del pubblico dominio. Atteggiamento che ha contribuito nel tempo ad innalzare barriere sociali allargando a dismisura il profondo solco tra la loro ‘CASTA’ e la parte piu’ sana della societa’ civile appunto.

Una distanza che ci si augura venga presto colmata da un’azione continua della base, rappresentata dalla moltitudine nella citata societa’ civile, mettendo fine allo strapotere dei partiti.

In basso, sul terreno li dove le cieche sonde istituzionali non arrivano piu’, si e’ creato il vero presupposto per un movimento tellurico di rileggitimazione la cui onda d’urto appare inarrestabile!
Provate ad immaginare che mondo sarebbe…… IMAGINE

COMUNICATO STAMPA

1.11.2007


Il Presidio permanente No Discariche è solidale con i cittadini di Fragagnano che non vogliono continuare a subire scelte imposte da altri, e ad assistere allo scempio del proprio territorio.

Né Fragagnano, né Grottaglie, né l’intero territorio jonico possono continuare ad essere il terminale di rifiuti industriali prodotti altrove, né il luogo dove risolvere le emergenze di altre province e regioni.

E chi ricopre incarichi istituzionali, ordinari o straordinari, non può continuare ad autorizzare, a favore di imprese private, megadiscariche per rifiuti industriali, che il territorio non produce, e successivi abnormi ampliamenti; o ad imporre a un territorio già gravemente penalizzato dalla presenza dell’Ilva e da un numero sproporzionato di discariche, la risoluzione di emergenze non sue.

Dopo Statte, Grottaglie e S.Marzano, la mobilitazione dei cittadini si estenderà necessariamente e inevitabilmente anche a Fragagnano, Monteparano e agli altri paesi che sono vicini alla discarica Vergine. E con le stesse motivazioni: basta alle scelte imposte, basta al business dei rifiuti speciali, basta ai continui ampliamenti di discariche per rifiuti industriali.

Ma anche per esigere frequenti e adeguati controlli da parte degli organismi preposti sia provinciali (Arpa, Ausl, Servizio Ecologia e ambiente) che nazionali (Guardia di finanza, Noe); e per chiedere con forza che nel più breve tempo e su tutto il territorio jonico sia finalmente eseguito sulla popolazione un capillare, serio e approfondito studio epidemiologico, ormai non più procrastinabile, come attestano i sempre più numerosi casi di malattie genetiche e di neoplasie.