sabato 29 dicembre 2007


venerdì 28 dicembre 2007

2008 all'insegna dell'Ecosostenibilità...

Ecco il calendario Ecolevante con 12 dipendenti versione pin-up vestite di rifiuti.

Una geisha vestita di gommapiuma e plastica di computer, esagoni di plastica di bottiglie sul corpo di un'equilibrista immortalata sui tubi di un impianto di depurazione, una ballerina di samba sopra i teli di protezione di una discarica, abbigliata con ritagli di bicchieri e piatti di una festa di compleanno. Sono alcune delle immagini che scandiscono i mesi del calendario 2008 realizzato dal gruppo toscano Ecolevante, impegnato nella raccolta, smaltimento e recupero dei rifiuti in collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Le dodici donne protagoniste, dipendenti del gruppo, sono state fotografate nei quotidiani ambienti di lavoro indossando abiti realizzati dagli allievi dell'Accademia con i materiali di scarto degli impianti di selezione. Obiettivo dell'iniziativa - spiegano gli organizzatori - è comunicare la cultura del riciclo affinché le persone vedano nei rifiuti un'occasione per il bello.
I singolari vestiti erano stati indossati anche in un inedito defilé in occasione della fiera internazionale dedicata all'ambiente e allo sviluppo sostenibile Ecomondo di Rimini.


Emergenze.

Un inceneritore in Germania per bruciare i rifiuti di Napoli.
Trasferire l’immondizia costa meno che smaltirla qui.
ROMA — Il denaro non ha odore: fin dai tempi di Vespasiano è questa una specie di legge universale. Ma perfino l’immondizia, in alcuni casi, riesce a smettere di puzzare. Succede quando si trasforma in moneta sonante. Ecco perché mentre in Campania non sanno più dove metterlo, il pattume, con il nauseabondo serpentone di cinque milioni di «ecoballe» (niente altro che enormi blocchi di immondizia impacchettata: cos’avranno di «eco»?) che si allunga ogni giorno di più e i cumuli di rifiuti che hanno ripreso a bruciare ammorbando l’aria, in Germania c’è qualcuno che accoglierebbe a braccia aperte la spazzatura Made in Napoli.
Chi può avere avuto un’idea tanto pazzesca? Remondis, la più grande azienda tedesca che opera nel campo dello smaltimento dei rifiuti, avrebbe dato la propria disponibilità a realizzare in un’area della Renania ai confini con il Lussemburgo un inceneritore per bruciare tutta l’immondizia della Campania producendo elettricità. Ipotesi che potrebbe essere considerata davvero assurda, e come tale sarebbe stata già liquidata dai responsabili dell’emergenza rifiuti in Campania. Assurda, naturalmente, se la situazione non fosse però ancora più assurda. L’emergenza rifiuti in Campania va avanti da quattordici anni, durante i quali sono stati letteralmente gettati al vento due miliardi di euro. Da ben sette anni, preso atto che non si riuscivano a fare gli inceneritori, preso atto che le discariche erano piene, e preso atto che la camorra controllava (e controlla?) ormai gran parte del ciclo, si è deciso di mandare una parte della spazzatura nel Nord Italia e all’estero: destinazione Germania. Dove l’immondizia della Campania, da sette anni, già ora viene regolarmente bruciata in appositi impianti.
Ogni giorno la spazzatura viene caricata sui treni della Ecolog, una divisione delle Ferrovie, e spedita al di là del Brennero per essere smaltita negli inceneritori tedeschi della Remondis, che in questa operazione è partner di Fs. Naturalmente ne viene esportata giornalmente soltanto una parte: un migliaio di tonnellate sulle 7.500 prodotte (anche se il quantitativo è stato raddoppiato). E naturalmente non gratis. L’export di pattume costa a tutti noi 215 euro la tonnellata per il cosiddetto «tal quale», che sarebbero i classici sacchetti di rifiuti indistinti: 400 mila euro al giorno, ai ritmi attuali. Metà va per il trasporto (quindi in qualche modo torna allo Stato) e metà a chi la smaltisce: con l’apparente contraddizione che siamo noi a fornire ai tedeschi, pagando di tasca nostra, la materia prima per fare energia elettrica.
Il bello è che il costo per esportare in Germania, pur essendo ben superiore a quello dello smaltimento in discarica nel resto dell’Italia, è nettamente inferiore a quello che il commissariato per l’emergenza spende per smaltirli in Campania, quei rifiuti. Il prezzo va da un minimo di 290 euro a tonnellata fino a cifre imprecisate, persino, ha calcolato qualcuno, non inferiori a 1.000 euro. Com’è possibile? Per prima cosa c’è il costo della trasformazione nelle famose «ecoballe»: 120 euro la tonnellata. Poi c’è il trasporto con i camion sui terreni dove queste «ecoballe» vengono parcheggiate: altri 20 euro. Quindi il costo dello stoccaggio provvisorio: 150 euro. Provvisorio, però, si fa per dire. Perché siccome non ci sono gli inceneritori, quelle ecoballe stazionano per anni su terreni acquistati o presi in affitto a caro prezzo: 250 ettari di territorio campano sono ormai completamente occupati. Più stanno, più il costo sale. E dato che le prime «ecoballe» sono lì dal 2001, fate voi i conti.
La cosa è talmente eclatante che il direttore generale del ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, considerato papabile per il posto di commissario straordinario fino a oggi occupato dal prefetto di Napoli Alessandro Pansa, non si capacita di come sia possibile che costi meno spedire l’immondizia in Germania piuttosto che tenersela in Campania. E non si capacita al punto da aver messo in moto i carabinieri perché compiano le necessarie verifiche. Quando la risposta ai suoi interrogativi è sotto gli occhi di tutti, e sta nella follia di un sistema che invece di bruciare la spazzatura polverizza milioni di euro al giorno.
Domanda: e gli inceneritori dei quali da 14 anni non si vede nemmeno l’ombra? L’appalto ce l’aveva la Fibe, del gruppo Impregilo, incaricata anche di fabbricare le «ecoballe». Ce l’aveva, appunto, perché il contratto è stato risolto. Uno dei due inceneritori, quello di Acerra, sarebbe comunque quasi pronto. Meglio, potrebbe funzionare fra meno di un anno. Ma c’è un particolare: non può bruciare le «ecoballe» prodotte in Campania, perché mancano le specifiche tecniche. E allora? Allora si sono fatti avanti i tedeschi, con la loro idea «pazzesca ». Bruciare in Germania non una parte della spazzatura della Campania, come oggi, ma tutta quanta, con un impianto nuovo di zecca da 100 megawatt destinato solo a quello scopo, avendo la garanzia di un contratto di 15 anni e a un prezzo molto più basso di quello attuale.
Per tutta risposta a novembre è stata bandita la nuova gara per completare gli inceneritori e sostituire Fibe. Sono arrivate offerte dalla francese Veolia, dalla spagnola Abertis (quella che si doveva fondere con Autostrade) e dall’Asm di Brescia, che da trent’anni riscalda la città bruciandone i rifiuti. Ma se ne verrà mai a capo?
Sergio Rizzo
28 dicembre 2007
Fonte: Corriere della Sera.

giovedì 27 dicembre 2007


questa sera alle ore 18.30 a Fragagnano, assemblea pubblica indetta dal presidio permanente "NO DISCARICHE".

mercoledì 26 dicembre 2007
















lunedì 24 dicembre 2007

Il Presidio augura un Buon Natale a tutti, un felice rientro a coloro che sono lontano da casa per lavoro, per studio, per scelte di vita, e un sereno ritrovarsi in famiglia, tra gli amici e un augurio speciale per chi, tornando a Grottaglie, si “senta a casa sua”, ai bloggher, ai presidianti stessi, a chi ci sostiene da lontano…e una preghiera, da parte nostra, che una piccola parte del vostro cuore possa essere con noi…il Presidio Permanente No Discariche
INVITA
a chiunque voglia portare calore con la propria presenza, al Presidio e, con allegria, gioia, solidarietà e tanta tanta amicizia,
a festeggiare insieme il Natale, a suon di musica, pizzica e balli popolari!
L’ingresso, ovviamente, è libero…

mercoledì 19 dicembre 2007



lettera al prefetto

Presidio Permanente No Discariche

Loc. La Torre-Caprarica - Grottaglie (Ta) - 348-6870983

Al Prefetto di Taranto dott. Alfonso Pironti
Via Anfiteatro, 4
74100 Taranto

Oggetto: richiesta di audizione

Preg.mo Prefetto,
chiediamo di poter essere ascoltati riguardo all'ampliamento della discarica per rifiuti speciali gestita dalla Ecolevante Spa in contrada La Torre-Caprarica a Grottaglie (Ta), riguardo all'ampliamento della discarica Vergine di Fragagnano e più in generale anche riguardo alla presenza delle 72 discariche già autorizzate in questa provincia.

Da oltre tre mesi, a pochi metri dalla suddetta discarica, vi è un presidio permanente di cittadini delle località vicine, tra cui Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Monteparano, Carosino ed il capoluogo stesso, Taranto.

Oltre 10 mila cittadini, in pacifiche manifestazioni di vario genere, hanno messo in atto una civile protesta contro l'ennesimo ampliamento dell'ennesima discarica. Inoltre, 16 mila cittadini pugliesi hanno sottoscritto e promosso l'iniziativa di legge popolare che ha introdotto nella normativa regionale la disciplina della movimentazione e dello smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della Regione Puglia, legge approvata dal Consiglio regionale il 19 ottobre 2007.

In attesa che la nostra richiesta venga accolta, restiamo a Vostra disposizione per ogni altro eventuale chiarimento.

Cordiali saluti

Il Presidio
c/o associazione Camini
Via Battista, 24 -
74023 Grottaglie (TA) Centro Storico

lettera alla commissione parlamentare sulle ecomafie ed al prefetto

Presidio Permanente No Discariche
Loc. La Torre-Caprarica - Grottaglie (Ta) - 348-6870983
Al presidente della Commissione parlamentare
d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività
illecite ad esso connesse, On. Roberto Barbieri
Palazzo Sammacuto - via del Seminario, 16
00186 Roma

E per conoscenza
Al Prefetto di Taranto dott. Alfonso Pironti
Via Anfiteatro, 4
74100 Taranto

Oggetto: richiesta di audizione
Preg.mo Presidente,
avendo appreso dell'arrivo a Taranto, il prossimo gennaio, della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, chiediamo, per quell'occasione, di poter essere ascoltati riguardo all'ampliamento della discarica per rifiuti speciali gestita dalla Ecolevante Spa in contrada La Torre-Caprarica a Grottaglie (Ta), e più in generale anche riguardo alla presenza delle 72 discariche già autorizzate in questa provincia.
Da oltre tre mesi, a pochi metri dalla suddetta discarica, vi è un presidio permanente di cittadini delle località vicine, tra cui Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Monteparano, Carosino ed il capoluogo stesso, Taranto.
Oltre 10 mila cittadini, in pacifiche manifestazioni di vario genere, hanno messo in atto una civile protesta contro l'ennesimo ampliamento dell'ennesima discarica. Inoltre, 16 mila cittadini pugliesi hanno sottoscritto e promosso l'iniziativa di legge popolare che ha introdotto nella normativa regionale la disciplina della movimentazione e dello smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della Regione Puglia, legge approvata dal Consiglio regionale il 19 ottobre 2007.
In attesa che la nostra richiesta venga accolta, restiamo a Vostra disposizione per ogni altro eventuale chiarimento.

Cordiali saluti
Il Presidio

c/o associazione Camini
Via Battista, 24
74023 Grottaglie (TA) Centro Storico

sabato 15 dicembre 2007




16-12-2007

IL PRESIDIO SI TINGE DI BIANCO...
...E IL GENERALE INVERNO NON CI FA PAURA!


venerdì 14 dicembre 2007

Il presidio ci sarà

PER UN VERO SVILUPPO SOSTENIBILE!!!!!

CONTRO LA BEFFA DELLA CENTRALE E DELL’INCENERITORE CHE VOGLIONO INSEDIARE SUL NOSTRO TERRITORIO GIA’ ALTAMENTE INQUINATO!!

CONTRO IL NUMERO ECCESSIVO DEI DECESSI NELLE NS FAMIGLIE PER TUMORE!!!!

CONTRO CHI NON ASCOLTA LA VOCE DEI CITTADINI!!

CONTRO TUTTI COLORO CHE ANTEPONGONO I LORO PROFITTI ALLA SALUTE DEI CITTADINI.



DOMENICA 16 DICEMBRE

Ore 10,00 — Raduno in P.zza Sedile - MODUGNO


(previste spettacolarizzazioni per bambini, video, intrattenimenti informativi)

Manifestazione Pacifica Provinciale:

per essere uniti ancora e più che mai nel gridare

“NO ALLO SCEMPIO AMBIENTALE”

Info : c/o presso il “gazebo” in P.zza sedile o scrivi a

mail to: info@proambientemodugno.it

www.proambientemodugno.it

giovedì 13 dicembre 2007

Aia

AMBIENTE: SI' DEFINITIVO DA SENATO A DL PROROGA AUTORIZZAZIONI Roma, 12 dic. - (Adnkronos) -
Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl che reca un differimento di termini in materia di autorizzazione integrata ambientale, gia' approvato dalla Camera. "Il 30 ottobre scorso -ha spiegato in aula la senatrice Colomba Mongiello (Pd-Ulivo)- e' scaduto il termine previsto per l'adeguamento delle prescrizioni sugli impianti soggetti a questa disciplina, recependo la direttiva 96/61 dell'Unione europea, che introduceva l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per attivita' produttive quali: energetiche, produzione e trasformazione dei metalli, industria dei prodotti minerari, industria chimica, gestione dei rifiuti, allevamento degli animali, vetrerie, cartiere, cementifici, raffineria e macelli". L'autorizzazione doveva includere i valori limite di emissione basati sulle migliori tecniche disponibili. Dal 1996, anno di emissione della normativa europea, l'Italia ha recepito la direttiva solo nel 2005. Il differimento dei termini e' slittato, quindi dal 30 ottobre 2007 al 31 marzo 2008.
Le norme prevedono che "anche se diversamente previsto nei calendari del dl 59/2005, le domande di autorizzazione integrate ambientali relative agli impianti esistenti devono essere presentate in ogni caso entro il 31 gennaio 2008 alla autorita' competente, ovvero, qualora quest'ultima non sia stata ancora individuata, alla regione o alla provincia autonoma territorialmente competente". La nuova legge reca anche una norma transitoria che prevede che "fino alla data del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, gli impianti esistenti di cui al decreto legislativo 18 febbraio 2005, numero 59, per i quali sia stata presentata nei termini previsti la relativa domanda, possono proseguire la propria attivita' nel rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni stabilite nelle autorizzazioni ambientali di settore rilasciate per l'esercizio e per le modifiche non sostanziali degli impianti medesimi; tali autorizzazioni restano valide ed efficaci fino alla scadenza del termine fissato per l'attuazione delle relative prescrizioni".

mercoledì 12 dicembre 2007


CINEMA AL PRESIDIO

GIOVEDI' 13 DICEMBRE
PRESIDO PERMANENTE NO DOSCARICHE
INIZIO PROIEZIONE ORE 20:30 CIRCA

lunedì 10 dicembre 2007

15 dicembre - manifestazione a Vicenza


Nello spirito del Patto del Mutuo soccorso,
per chi nel nostro paese lotta per la difesa del proprio territorio, contro le grandi opere inutili e contro lo scempio delle risorse ambientali ed economiche.


Il Patto Nazionale di Solidarietà e Mutuo Soccorso non è certo un tentativo per infiltrarsi di soppiatto nella politica di palazzo nè intende farsi ospitare nei palazzi della politica.
Non per questo rifugge dalla politica e dal confronto, e sa distinguere chi opera con trasparenza da chi tenta di imbrigliare le lotte. Il modello che propone è al tempo stesso l'unico metodo che è disponibile ad accettare: quello della partecipazione attiva dei cittadini.

Per questo principio vogliamo andare a Vicenza Sabato 15 Dicembre. Tutti uniti, come nella manifestazione di Acerra. Pacifici e gioiosi, facendo sentire con una manifestazione nazionale che non siamo solo contro le discariche, ma anche contro la guerra, contro le spese militari, contro la TAV, contro la privatizzazione dell´acqua, contro gli inceneritori, contro le centrali a carbone e i rigassificatori. Per un mondo giusto dove non si decida solo nelle stanze dei bottoni, e dove si tenga conto della salute, dell´ambiente e del rispetto dei cittadini.

Il Presidio Permanente "NO Discariche" sta organizzando un autobus, che partirà venerdi 14 alle ore 22:00 da Taranto, per arrivare nella mattinata del 15 a Vicenza.
Per informazioni e adesioni si può passare direttamente dal Presidio.

oppure chiamare il 392 86 13 690

Per informazioni sulla Manifestazione di Vicenza e sul programma, ci si può connettere al sito http://www.nodalmolin.it/

Questo è quello che succede a Carosino....

Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.
Ghandi

domenica 9 dicembre 2007

venerdì 7 dicembre 2007

IL PRESIDIO PERMANENTE NO DISCARICHE

Diffida chiunque utilizzi il logo ed il nome del presidio per scopi e fini differenti da quelli stabiliti dal presidio stesso.

Pertanto, tutti coloro che finora si sono permessi di farne un uso arbitrario ed improprio, sono invitati, anzi diffidati dal continuare ad utilizzarli.

Si prega altresì di rimuovere immediatamente, non essendoci stata alcuna autorizzazione all'utilizzo, il nome ed il logo utilizzati arbitrariamente.
Scritta nei giorni delle nostre splendide e forti mobilitazioni, è dedicata al presidio, alla gente che ha voglia di lottare, di gridare per farsi sentire.
E’ invece rivolta alla gente che per tanti motivi, per ora, ha deciso di non lottare, di non gridare.


Ottobre 2007


Attratti da un'idea migliore

E’ una lotta che forse non ha eguali
La terra, la storia, la nostra cultura coi nostri ideali
Un grido senza età che in maniera trasversale
Rompe il silenzio meschino del loro governare

Lei è lì, forte e sempre pronta a dare umili preziosi frutti
Non chiede mai niente e accontenta tutti
Sa difendersi da sola se l’attacco è naturale
Chiede invece aiuto se qualcuno la prova a violentare

Forse non vedremo mai la luce, mai la vittoria
Forse presto da queste parti sarà tutta un’altra storia
Pensavano d’aver trovato terra arida da devastare
Senza custodia, con gente che non la sa amare

Hanno trovato un fiume in piena, carico di energie
Generazioni di giovani, mamme e bambini per le vie
Mossi da un solo sentimento
Uniti per un unico intento

E se credi ancora che sia tutto scritto
Alza la testa, apri la mente non stare più zitto
E’ una tela costruita dai soliti ragni
La riveli, la distruggi solo se ti impegni

Noi l’abbiamo fatto e ne siamo orgogliosi
Respingendo chi ci credeva illusi
Non cerchiamo né vendetta né gloria
Ma non si tocchi la nostra terra, la nostra storia

Attratti da un’idea migliore di mondo
E’ per noi dogmatico perseguirla fino in fondo
E’ forza istintiva dell’uomo senza interessi
Mascherata, offuscata da indegni compromessi

Ci adulano e convincono a restare fermi
Esaltano l’inerte indifferenza dei vermi
Il silenzio e la ragione
L’urlo e il torpore
O nella palude stagnante
O la nostra terra splendente


Francesco Leo

Dissequestro discarica Ecolevante

da Telenorba.it

Il tribunale del riesame di taranto, accogliendo il ricorso presentato dalla società ecolevante, ha disposto, nelle ultime ore, il dissequestro della discarica di grottaglie. Il primo ed il secondo lotto dell'impianto di la torre caprarica erano stati posti sotto sequestro, il 26 ottobre scorso, dalla guardia di finanza di taranto che aveva rilevato anomalie nei parametri analitici.

Un provvedimento che aveva scatenato un botta e risposta tra i rappresentanti della società ed il commissario delegato all'emergenza ambientale vendola, quando ecolevante aveva deciso di respingere i rifiuti leccesi, nonostante fosse stata disposta la facoltà d'uso. Una questione che sembrava essersi acuita anche con la convalida del sequestro ed il successivo no da parte del gip del tribunale jonico, guarna, all'istanza di dissequestro avanzata dai legali della società.

L'impianto, comunque, dopo l'ennesima lettera inviata dal governatore di puglia, aveva riaperto i cancelli ai camion carichi dell'immondizia proveniente del bacino lecce 2. Insomma, una storia infinita che, in diverse fasi, aveva fatto temere una nuova emergenza rifiuti. Le motivazioni del dissequestro disposto dal tribunale del riesame si conosceranno nei prossimi giorni.

Al volo

Da Studio 100. Dissequestrata la discarica Ecolevante. Chiusa parentesi su Tg Baldacconi.
Due considerazioni al volo.
Primo: forse, le indagini sono arrivate ad un punto in cui il sequestro non è più necessario. Novità in arrivo? Attendiamo curiosi, ma non è cosa vitale. E qui la seconda considerazione: il presidio è nato, continua e va avanti contro l'apertura del terzo lotto. Sequestro o dissequestro, assoluzioni o condanne, stanno da un lato. Il nodo centrale resta lo stesso.

giovedì 6 dicembre 2007

"Cucchiate li sorde"

Blitz della Polizia Municipale di Grottaglie al Presidio Permanente No Discariche. Al Presidio, che sorge in proprietà privata, sono prima entrati gli agenti del tenente Piccirillo, insieme ad un tecnico comunale. Hanno scattato foto. E dinanzi allo sguardo perplesso dei pochi presidianti presenti, visto l'orario, uno degli agenti, con sorriso soddisfatto e fiero ha affermato: "Cuminzate a cucchia' li sorde". Cosa avrà voluto dire?

Comunicato stampa del Presidio Permanente

Un nulla di fatto che sa tanto di beffa.

La conferenza dei servizi, lunedì scorso all´assessorato regionale all´Ambiente, è stata miseramente rinviata. Riunione aggiornata al prossimo 4 febbraio. Per poter negare l´Aia (Autorizzazione Integrata ambientale), per poter dire di no al terzo lotto della discarica Ecolevante ed alla piattaforma di inertizzazione dei rifiuti, entrambi accanto alla struttura sotto sequestro da quasi due mesi per violazioni delle norme ambientali, pare che ai tecnici dei vari Enti coinvolti non bastino i vincoli urbanistici, i vincoli idrogeologici, i vincoli archeologici, i vincoli paesaggistici, la presenza di una conduttura dell´acquedotto pugliese, la vicinanza ad un santuario rupestre, la prossimità al cosiddetto parco naturale delle gravine, l´attiguità a un centro di ippoterapia per diversamente abili, senza considerare le varie vicende giudiziarie in corso che vedono coinvolta la società Ecolevante tra gli indagati per traffico di rifiuti tossici.

Non ci facciamo abbindolare dai no verbali (platonici perché in contrapposizione con pareri tecnici favorevoli) del Comune di Grottaglie. Non solo abbiamo ben presente la delibera numero 5 del 13 febbraio 2004, con la quale il Consiglio comunale ha dato e mai revocato il permesso di ampliare la stessa discarica, ma ci sembrano ridicole le dichiarazioni del sindaco grottagliese che dice di attendere le mosse della Provincia di Taranto per esprimere il suo definitivo parere. E´ una chiara strategia, ormai consolidata, di scaricabarile. Né ci potremmo mai fidare di altri Enti, quali l´Asl, ad esempio, con dirigenti legati da comparanze agli stessi gestori della Ecolevante.

Il nostro è un no netto e definitivo all´apertura di questa come di altre discariche in un territorio in cui ogni buco è pertugio per rifiuti speciali. Lo ribadiremo e non solo con relazioni tecniche da allegare alla prossima seduta della conferenza dei servizi.

Il Presidio Permanente No Discariche organizzerà un ciclo di incontri nei vari paesi della Provincia di Taranto, tutti tesi a ripetere con ogni mezzo possibile la nostra contrarietà alle politiche di svendita del territorio per i profitti di pochi a scapito di tutti.

Presidio Permanente No Discariche

martedì 4 dicembre 2007

E la chiamano legalità

Conferenza dei servizi per l'Aia, autorizzazione integrata ambientale. Si chiede un parere tecnico al Comune di Grottaglie. E, tecnicamente, lo stesso Comune produce una documentazione appunto tecnica (com'è tecnica la conferenza dei servizi) in cui si dà nulla osta a Ecolevanmte per il suo ampliamento. Perla del sindaco: aspetto la Provincia prima di dare il parere definitivo. Ma il parere definitivo è stato già dato, fornito su un vassoio dal geometra D'Errico, che se non sbaglio è stato rinviato a giudizio con Settanni della stessa Ecolevante.
Qualcuno grida all'illegalità? Macché. Siamo abituati. Abituati a sindaco ed assessori che indicano al commissario chi manifesta il suo dissenso dicendo, anzi, abbaiando: me li identifichi immediatamente. Abituati a sindaco ed assessori che utilizzano uomini e mezzi della Polizia Municipale per farsi scarrozzare agli eventi non prettamente istituzionali. Com'è che si chiama? Come dite? Peculato? Ah, allora è lo stesso reato di chi utilizza i pulman del Comune per fare gite tra amici usando soldi pubblici. Ma chi ci pensa, dai. Questo è niente di fronte a un ente pubblico che concede nulla osta ad un mostro inquinante in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici, idrogeologici, urbanistici ed archeologici. Condutture dell'acquedotto pugliese, centro di ippoterapia per diversamente abili, santuario rupestre, una grotta antichissima, un lembo del parco delle gravine, tutte cose in quel pezzo di terra dove ora c'è già una discarica sotto sequestro per inquinamento ambientale mentre ci sono in corso indagini per traffico di rifiuti tossici.
La conferenza dei servizi è aggiornata al 4 di febbraio. Ma il vero criminale sei tu che manifesti? E il mondo può girare sempre al contrario? Prima o poi si stancherà. O no?

lunedì 3 dicembre 2007

Fido Guido al Presidio Permenente