Lombarda servizi ecologici, la sentenza di primo grado il 17 luglio
Busto Arsizio - A giudizio i vertici dell'azienda andata a fuoco tre volte nel 2002-2003 e coinvolta in una vasta operazione contro i traffici illeciti di rifiuti
Andrà a sentenza il prossimo 17 luglio, a quasi cinque anni dai fatti, di fronte alla decima sezione del Tribunale penale di Milano, la vicenda della Lombarda servizi ecologici, (ex) azienda con sede in via San Francesco a Olgiate Olona, colpita tre volte da misteriosi incendi nel 2002-2003, e coinvolta alla fine del 2003 in una vasta inchiesta sul traffico illecito di rifiuti.
L'accusa mossa dagli inquirenti, che indagavano su tutta una serie di illeciti in materia di rifiuti fra i quali quelli attribuiti alla Lombarda e ad aziende ad essa collegate, riguardava i complessi viaggi di carichi di rifiuti urbani di ogni tipo che dalla Campania dell'eterna emergenza "monnezza" risalivano in Emilia, e da qui fino alla Lombarda dove sarebbero stati "miscelati" con terre di spazzatura delle strade milanesi e altri materiali per passare poi come rifiuti industriali non pericolosi.
A questo punto finivano smaltiti in Puglia, presso una discarica di Grottaglie, nel Tarantino. Complice del traffico un'azienda emiliana che "girava" alla Lombarda i rifiuti in arrivo da un discarica del Salernitano. All'epoca dell'"operazione Eldorado" (dicembre 2003) finirono in manette fra gli altri anche i fratelli Salvatore e Mario Accarino, proprietari dell'azienda. Restarono senza lavoro in 47 alla Lombarda, e ben presto si andò al fallimento, come conferma anche il legale della famiglia Accarino, avvocato Giuseppe Fiorella, del foro di Milano.
Alcuni degli imputati della vicenda erano stati condannati con rito abbreviato nel marzo 2006: fra questi Francesco Accarino, figlio di Salvatore. L'avvocato Fiorella ha perorato la causa degli Accarino di fronte alla corte nell'udienza di martedì scorso. La sua arringa chiaramente mirava ad alleggerire la posizione degli imputati. «Ho chiesto» spiega «l'assoluzione per Accarino Mario e la figlia Valeria in quanto estranei ai reati ascrittigli. Per Salvatore ho chiesto invece la derubricazione del reato a quello previsto dall'art. 53 del decreto legislativo 22/99» - in pratica l'illecito smaltimento di rifiuti non pericolosi.
«Non hanno mai smaltito rifiuti pericolosi» è la tesi della difesa. «Lo deduciamo dalle stesse analisi eseguite dall'Arpa in occasione dei sequestri cui fu sottoposta l'azienda a seguito prima degli incendi, poi dell'indagine».
E anche in altri siti oggetto degli sversamenti illeciti non vi sarebbe prova, secondo la difesa, della presenza di rifiuti a rischio. Per l'avvocato Fiorella c'è poi un problema interpretativo sugli smaltimenti "interregionali": si contrappone la tesi secondo la quale, in base una sentenza di un Tar, sia possibile purchè i rifiuti siano di tipo industriale non pericoloso, con quella che invece sostiene la inderogabile necessità di specifiche autorizzazioni.
Venerdi 6 Giugno 2008
SdA
stefano.dadamo@varesenews.it
da: http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=100652
Busto Arsizio - A giudizio i vertici dell'azienda andata a fuoco tre volte nel 2002-2003 e coinvolta in una vasta operazione contro i traffici illeciti di rifiuti
Andrà a sentenza il prossimo 17 luglio, a quasi cinque anni dai fatti, di fronte alla decima sezione del Tribunale penale di Milano, la vicenda della Lombarda servizi ecologici, (ex) azienda con sede in via San Francesco a Olgiate Olona, colpita tre volte da misteriosi incendi nel 2002-2003, e coinvolta alla fine del 2003 in una vasta inchiesta sul traffico illecito di rifiuti.
L'accusa mossa dagli inquirenti, che indagavano su tutta una serie di illeciti in materia di rifiuti fra i quali quelli attribuiti alla Lombarda e ad aziende ad essa collegate, riguardava i complessi viaggi di carichi di rifiuti urbani di ogni tipo che dalla Campania dell'eterna emergenza "monnezza" risalivano in Emilia, e da qui fino alla Lombarda dove sarebbero stati "miscelati" con terre di spazzatura delle strade milanesi e altri materiali per passare poi come rifiuti industriali non pericolosi.
A questo punto finivano smaltiti in Puglia, presso una discarica di Grottaglie, nel Tarantino. Complice del traffico un'azienda emiliana che "girava" alla Lombarda i rifiuti in arrivo da un discarica del Salernitano. All'epoca dell'"operazione Eldorado" (dicembre 2003) finirono in manette fra gli altri anche i fratelli Salvatore e Mario Accarino, proprietari dell'azienda. Restarono senza lavoro in 47 alla Lombarda, e ben presto si andò al fallimento, come conferma anche il legale della famiglia Accarino, avvocato Giuseppe Fiorella, del foro di Milano.
Alcuni degli imputati della vicenda erano stati condannati con rito abbreviato nel marzo 2006: fra questi Francesco Accarino, figlio di Salvatore. L'avvocato Fiorella ha perorato la causa degli Accarino di fronte alla corte nell'udienza di martedì scorso. La sua arringa chiaramente mirava ad alleggerire la posizione degli imputati. «Ho chiesto» spiega «l'assoluzione per Accarino Mario e la figlia Valeria in quanto estranei ai reati ascrittigli. Per Salvatore ho chiesto invece la derubricazione del reato a quello previsto dall'art. 53 del decreto legislativo 22/99» - in pratica l'illecito smaltimento di rifiuti non pericolosi.
«Non hanno mai smaltito rifiuti pericolosi» è la tesi della difesa. «Lo deduciamo dalle stesse analisi eseguite dall'Arpa in occasione dei sequestri cui fu sottoposta l'azienda a seguito prima degli incendi, poi dell'indagine».
E anche in altri siti oggetto degli sversamenti illeciti non vi sarebbe prova, secondo la difesa, della presenza di rifiuti a rischio. Per l'avvocato Fiorella c'è poi un problema interpretativo sugli smaltimenti "interregionali": si contrappone la tesi secondo la quale, in base una sentenza di un Tar, sia possibile purchè i rifiuti siano di tipo industriale non pericoloso, con quella che invece sostiene la inderogabile necessità di specifiche autorizzazioni.
Venerdi 6 Giugno 2008
SdA
stefano.dadamo@varesenews.it
da: http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=100652