Traffico illecito rifiuti, sigilli a container in porto Gioia
Denunciata ditta barese, 21 t spacciate come materia prima
(ANSA)- REGGIO CALABRIA, 16 SET- Operazione contro il traffico di rifiuti nel porto di Gioia Tauro con il sequestro di un container del valore di diecimila euro. I Carabinieri del Noe di Reggio Calabria hanno denunciato i legali rappresentanti di una ditta di Modugno (Bari) per traffico illecito di rifiuti. Secondo i militari avrebbero falsamente dichiarato, sulle bolle di accompagnamento, di aver venduto ad una ditta pakistana 21 tonnellate di materia prima seconda in balle anziche' rifiuti urbani e speciali.
Fin qui, la notizia di oggi. Poi il camion proveniente da Modugno. Proprio come quello arrivato (e temporaneamente bloccato) il primo settembre davanti al terzo lotto della discarica Ecolevante. Viaggiava dal 18 di agosto. Per percorrere i 90 kilometri che separano Modugno da Grottaglie ci sono voluti 15 giorni. Quindici giorni per 90 chilometri. I controlli al carico, stando alla bolla, erano stati effettuati il 14 agosto. Ferragosto.
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4 commenti:
Pro-memoria prima della lettura
Il camion ripreso in un video, il primo settembre scorso, quello che perdeva percolato e che, bloccato per qualche ora davanti ai cancelli del terzo lotto della Ecolevante, ha causato, in quella mattinata, una forma di intossicazione per due persone, proveniva proprio da Modugno. Per permettere il suo ingresso alla discarica, i presidianti che si erano opposti in maniera pacifica, sedendosi a terra, sono stati aggrediti, presi a calci e manganellate (come si può vedere negli stessi video). Su quel carico, starebbe facendo delle analisi l'Arpa. Sugli esiti di queste analisi, sulla loro veriticità, nessuno dei presidanti e dei cittadini presenti il primo settembre ha però la benché minima fiducia. Lo stesso camion, che il primo settembre era accompagnato da una bolla datata 18 agosto, è stato visto più volte dai vicini della discarica Ecolevante. ultimamente, si stanno verificando fenomeni strani a san Marzano: puzza impossibile ed intossicazioni di massa. Per un dirigente dell'Asl, intervistato proprio oggi da una televisione locale, si tratta di un procurato allarme per il quale si minacciano anche ritorsioni di carattere legale.
Ora gli articoli
"Traffico di rifiuti da Bari al Pakistan
Bloccato container a Gioia Tauro
di FRANCESCO POTA
Ufficialmente era materia prima seconda, ma in realtà nel container c'erano 21 tonnellate di rifiuti urbani e speciali per un valore di 10.000 euro. L'azienda sotto accusa non è nuova a indagini sul traffico illecito. L'operazione del Noe di Reggio Calabria
"Traffico illecito di rifiuti dal porto di Gioia Tauro: sequestrato un container
(Velino) - I carabinieri del Noe Reggio Calabria hanno denunciato i legali rappresentanti di una ditta di Modugno (BA) per traffico illecito di rifiuti verso il Pakistan. Secondo l'Arma, la societa' dichiarava "d'aver venduto ad una ditta pakistana 21 tonnellate di materia prima seconda in balle anziche' rifiuti urbani e speciali". Contestulamente i militari hanno anche sequestrato un container del valore di circa diecimila euro al porto di Gioia Tauro.
I carabinieri del Noe di Reggio Calabria hanno denunciato per traffico illecito di rifiuti i due rappresentanti legali di una ditta di Modugno, in provincia di Bari. Questi rifiuti, sia urbani che speciali, ufficialmente erano spediti come materia prima seconda in balle e sarebbero partiti dal porto di Gioia Tauro verso il Pakistan. Il container che l’Arma ha sequestrato era di 21 tonnellate e aveva un valore di 10.000 euro.
Il capitano Paolo Minutoli, comandante del Noe di Reggio, ha spiegato come avveniva l’illecito. “Questa ditta si occupava di raccogliere sia rifiuti urbani che speciali, in particolare plastica, che non venivano smaltiti ma inviati come materia prima in altri paesi". L'indagine del Noe è partita da una segnalazione dell'Agenzia delle dogan, che in virtù di un protocollo d'intesa segnala ai carabinieri i container sospetti. L'Agenzia scandaglia con lo scanner tutti i container che trasportano materia prima secondaria e, nel caso di quello sequestrato oggi, ha segnalato il carico sospetto agli uomini dell'Arma.
"Nell’indagine in questione - prosegue il capitano Minutoli - i rifiuti sarebbero partiti verso il Pakistan, ma in una precedente indagine, nella quale era coinvolta questa stessa azienda, i rifiuti partivano per la Cina, dove venivano poi riutilizzati per produrre materiale plastico destinato al mercato europeo”. Nonostante quindi la ditta barese fosse già stata coinvolta in un’indagine, l'operazione denominata Grande Muraglia, ha potuto continuare la propria attività di raccolta.
Nel primo capitolo dell'operazione Grande Murraglia si è proceduto, l'11 luglio 2006, al sequestro di 135 containers diretti in Cina, India, Russia e Nord Africa. All'interno dei cassoni c'erano circa 740 tonnellate di rifiuti di plastica, 1.570 tonnellate di metalli, 150 tonnellate di contatori elettrici, 700 tonnellate di carta straccia, 10 tonnellate di parti di autoveicoli usati e pneumatici.
Per un'indagine simile i carabinieri avevano sequestrato 2.648 tonnellate di rifiuti, tutte al porto di Gioia Tauro, e arrestato 10 persone nel gennaio 2006. L’organizzazione era composta da un coordinatore che si occupava di trovare aziende che dovevano smaltire rifiuti, in particolare plastici. Una volta trovate, le aziende venivano messe in contatto con l’organizzazione che spediva il materiale da Gioia Tauro.
Sia nell’operazione di ieri che in quella del 2006 i rifiuti sequestrati, anziché essere trasformati dalle imprese che li spedivano in Cina e in Pakistan in materia prima secondaria, erano residui allo stato originario di lavorazioni industriali e così venivano inviati alle industrie cinesi, dopo essere stati sottoposti semplicemente ad una riduzione volumetrica. In tal modo venivano violate le direttive dell'Unione europea e nazionali che impongono la trasformazione dei rifiuti pericolosi prima della loro esportazione a fini industriali". (la Nuova ecologia)
"Scoperto traffico illecito rifiuti verso Pakistan
09.59: Traffico illecito di rifiuti verso il Pakistan. Denunciati i rappresentanti legali di una ditta di Modugno, nel barese. I carabinieri del Noe di Reggio Calabria hanno scoperto che l'azienda aveva falsamente dichiarato di aver venduto a una ditta pakistana 21 tonnellate di materia prima, in realtà rifiuti urbani e speciali. Sequestrato un container del valore di circa 10.000 euro. (audionews)
Un'ultima casualità. Mentre la società Ecolevante ha la sua sede legale a Pisa, il suo comandante in capo, Giuseppe Settanni, è di bari e a bari (e provincia) è assai conosciuto, soprattutto nel suo ambiente
leggere l'intero blog, pretty good
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