Via per Sava. È immenso, un recinto di massima sicurezza. Se ci sei dentro non ne esci più. Sono agitato. L’intervista potrebbe riservare delle sorprese. Don Lino Munnezzaro “o caulboi”, però, è una persona calma. Tanto calma che si agita per poco. Ecco finalmente il capannone. L’ufficio è condizionato. C’è fresco. “O caulboi” è vestito con un pantalone e una camicia legata a nodo. In una mano una sigaretta, nell’altra un’arancia.
"Buongiorno Don Lino grazie per avermi invitato, è davvero una bella struttura."
"Grazie a te di aver accettato. Tutto quello che vedi l’ho costruito con le mie mani. Ho impastato così tanto che è cresciuto di 2000 metri."
"Forse sarà lievitato troppo. Ma parliamo di lei, crede che la sua reputazione possa essere intaccata dalle cattive voci che circolano a San Marziano?"
"Ma no. Sono solo chiacchiere senza distintivo. Grazie a Dio il distintivo è in buone mani. Sono sempre tese come a prendere la comunione. Addirittura il maresciallo cattolico viene a confessarsi da me. Sbaglia parrocchia. Però lu cestinu lo passa. E butta anche l’incenso. Dice che così si offusca tutto. Non so come fa. Ma ha ragione. Nemmeno io ci vedo qualcosa. E’ stato l’incenso a non far notare il capannone. Lo avevo detto che esageravano. Succede anche sul comune. Arrivo e accendono l’incenso. E si offusca tutto. Sarà per questo che mi chiamano Don Lino.”
“E’ stato accusato di avere rapporti con la malavita locale”
"La malavita locale? Li ho mandati tutti al fresco. Prima li ho utilizzati poi li ho scaricati. Dovevano immaginarlo. Scarico sempre qualsiasi rifiuto che tratto. Ora per vigilare il capannone mi sto crescendo un lupo. È aggressivo ma ubbidiente. Ha già riconosciuto il padrone. Purtroppo devo tutelarmi da chi brinda troppo col Soloperto. Le tracce portano ad una sola persona. Il Franz Nazionale. Si vuole vendicare contro Dr House. Senza piattaforma non ci sarà futuro per il dottorino. Quasi quasi lo scarico.”
“Quasi quasi lo scarico lascia intendere che lei ha dei rapporti stretti con la politica locale.”
“Sono stato amico dell’Orso Bruno. Senza impegni. Un caffè, una birra, una chiacchierata. Ha perso l’elezione è il capannone è diventato abusivo. Non lo capisco. Invece Dr House l’ho conosciuto in ospedale. Mi fece una visita gratis. Pure la seconda. E la terza. Poi mi mostrò il tariffario. Ed era alto. Proporzionato alla visita. Riceveva al suo studio pubblico. È davvero una brava persona Dr House. Ora è in Terra Santa a pregare per me e la piattaforma. Qualche anno fa mi diede in comodato d’uso alcuni autocompattatori, dovevo restituirli come nuovi, ma non lo feci. Così Dr House pensò di indire un’asta. La vinsi io naturalmente. Per poche centinaia di mila lire. Mi ha fatto anche conoscere qualcuno a Bari. Non dottori ma professori. Sono andato e ho bussato con i piedi. Ho ottenuto il VIA. Il via libera lo avevo ricevuto da molti anni.”
"È stato molto chiaro, in questo quadro di rapporti ambigui che pensa del sindaco di San Marzano?"
"Ma ho appena finito di parlare di Dr House."
“Mi scusi Don Lino ma il sindaco di San Marzano è Pinuccio Spinning”
"Precisiamo. Non è che solo perchè uno vince le elezioni è sindaco. E poi Dr House mi ha detto di esserlo lui. Firma anche i documenti. Avrà imparato la sua firma? Non lo conosco Pinuccio Spinning. L’ultima volta che l’ho visto stava su una bicicletta. Poi l’ho visto con la fascia e ho pensato “Avrà vinto qualche gara nazionale!”. Dopo l’ho visto sul comune. Poi seduto al consiglio. E mi sono detto. O è sindaco. O è avanzata una sedia. E mi hanno confermato che è avanzata una sedia. Ha l’obbligo di non parlare, se non per salutare i presenti. E di fare quello che dice il dottorino. Ma passiamo ad argomenti più intelligenti.”
“Mi lascia sbalordito il suo pensiero. Voleva discutere di cose intelligenti? Come è diventato ciò che è?”
"Grazie alla campagna elettorale che gli ho pagato e ai voti che gli ho procurato io. Gli operai per un imprenditore sono una risorsa."
"Ma non dicevo di Spinning parlavo di lei ?!"
"Scusami, ma quella terza persona mi ha confuso. È stato semplice. Iniziai con un tavolino per strada a fare il gioco delle tre carte. Qualche truffa qua e la. Posso dire di aver iniziato dal basso. Dal fondo delle cisterne della raffineria. Da Taranto ad Ancona fino a Genova. Tutte pulite e ripulite. Ancora per poco è diventavo Moratti. A spese sue. Ho anche dimenticato di chiudere le elettrovalvole delle cisterne. Sono anche proprietario di uno stabilimento di smaltimento. Lo uso poco, non è conveniente. Ma soprattutto bisogna saper offrire il caffè corretto alle persone giuste. Così è arrivata la piattaforma. Il salto di qualità."
"A proposito di piattaforma, se volesse spiegare la funzione di questa ad un cittadino confuso cosa direbbe?"
"Che è utile. Alle mie tasche. E questo basta. I cittadini devono fidarsi. Parlano e mentono riguardo alla piattaforma. È solo un capannone dove portare qualsiasi rifiuto. Per esempio. Tra cinque anni c’è un sindaco che non serve più? Io lo raccolgo e lo riciclo oppure lo butto in discarica. Vi risolvo ogni problema. Non voglio imbrogliarli. Mi hanno chiesto di rinunciare al Via. Ci sto pensando. In effetti un po’ restrittivo questo progetto lo è. Ci saranno anche 15 nuovi posti di lavoro. Le assunzioni avverranno alla luce del sole. Un concorso pubblico chiuso ai soli amici degli amici. Dr House sarà garante di trasparenza. Come non fidarsi?"
"Grazie per il tempo che mi ha concesso. È stato molto chiaro. Spero di rivederla presto, magari nello stesso posto. Se non lo demoliscono prima."
"Demolirlo? Per ricostruirlo più grande? Non è conveniente. Ho già presentato richiesta di ampliamento. Con lupo annesso."
“O caulboi” con qualche amico in una foto segnaletica tenuta nascosta
A scanso di equivoci i post di Quentin Minchiarelli non vogliono essere e non sono la voce del presidio, bensì la voce strozzata dei cittadini. Questo blog è ormai l’unico spazio veramente libero nell'informazione locale. È satira. Perché non distribuirla nelle parrocchie?
“La satira informa, deforma e fa quel c.z.o che le pare” Daniele Luttazzi.






