mercoledì 30 luglio 2008

In fondo a destra, apri la porta, ecco la satira di Minchiarelli

INTERVISTA A DON LINO MUNNEZZARO “O CAULBOI”

Via per Sava. È immenso, un recinto di massima sicurezza. Se ci sei dentro non ne esci più. Sono agitato. L’intervista potrebbe riservare delle sorprese. Don Lino Munnezzaro “o caulboi”, però, è una persona calma. Tanto calma che si agita per poco. Ecco finalmente il capannone. L’ufficio è condizionato. C’è fresco. “O caulboi” è vestito con un pantalone e una camicia legata a nodo. In una mano una sigaretta, nell’altra un’arancia.
"Buongiorno Don Lino grazie per avermi invitato, è davvero una bella struttura."
"Grazie a te di aver accettato. Tutto quello che vedi l’ho costruito con le mie mani. Ho impastato così tanto che è cresciuto di 2000 metri."
"Forse sarà lievitato troppo. Ma parliamo di lei, crede che la sua reputazione possa essere intaccata dalle cattive voci che circolano a San Marziano?"
"Ma no. Sono solo chiacchiere senza distintivo. Grazie a Dio il distintivo è in buone mani. Sono sempre tese come a prendere la comunione. Addirittura il maresciallo cattolico viene a confessarsi da me. Sbaglia parrocchia. Però lu cestinu lo passa. E butta anche l’incenso. Dice che così si offusca tutto. Non so come fa. Ma ha ragione. Nemmeno io ci vedo qualcosa. E’ stato l’incenso a non far notare il capannone. Lo avevo detto che esageravano. Succede anche sul comune. Arrivo e accendono l’incenso. E si offusca tutto. Sarà per questo che mi chiamano Don Lino.”
“E’ stato accusato di avere rapporti con la malavita locale”
"La malavita locale? Li ho mandati tutti al fresco. Prima li ho utilizzati poi li ho scaricati. Dovevano immaginarlo. Scarico sempre qualsiasi rifiuto che tratto. Ora per vigilare il capannone mi sto crescendo un lupo. È aggressivo ma ubbidiente. Ha già riconosciuto il padrone. Purtroppo devo tutelarmi da chi brinda troppo col Soloperto. Le tracce portano ad una sola persona. Il Franz Nazionale. Si vuole vendicare contro Dr House. Senza piattaforma non ci sarà futuro per il dottorino. Quasi quasi lo scarico.”
“Quasi quasi lo scarico lascia intendere che lei ha dei rapporti stretti con la politica locale.”
“Sono stato amico dell’Orso Bruno. Senza impegni. Un caffè, una birra, una chiacchierata. Ha perso l’elezione è il capannone è diventato abusivo. Non lo capisco. Invece Dr House l’ho conosciuto in ospedale. Mi fece una visita gratis. Pure la seconda. E la terza. Poi mi mostrò il tariffario. Ed era alto. Proporzionato alla visita. Riceveva al suo studio pubblico. È davvero una brava persona Dr House. Ora è in Terra Santa a pregare per me e la piattaforma. Qualche anno fa mi diede in comodato d’uso alcuni autocompattatori, dovevo restituirli come nuovi, ma non lo feci. Così Dr House pensò di indire un’asta. La vinsi io naturalmente. Per poche centinaia di mila lire. Mi ha fatto anche conoscere qualcuno a Bari. Non dottori ma professori. Sono andato e ho bussato con i piedi. Ho ottenuto il VIA. Il via libera lo avevo ricevuto da molti anni.”
"È stato molto chiaro, in questo quadro di rapporti ambigui che pensa del sindaco di San Marzano?"
"Ma ho appena finito di parlare di Dr House."
“Mi scusi Don Lino ma il sindaco di San Marzano è Pinuccio Spinning”
"Precisiamo. Non è che solo perchè uno vince le elezioni è sindaco. E poi Dr House mi ha detto di esserlo lui. Firma anche i documenti. Avrà imparato la sua firma? Non lo conosco Pinuccio Spinning. L’ultima volta che l’ho visto stava su una bicicletta. Poi l’ho visto con la fascia e ho pensato “Avrà vinto qualche gara nazionale!”. Dopo l’ho visto sul comune. Poi seduto al consiglio. E mi sono detto. O è sindaco. O è avanzata una sedia. E mi hanno confermato che è avanzata una sedia. Ha l’obbligo di non parlare, se non per salutare i presenti. E di fare quello che dice il dottorino. Ma passiamo ad argomenti più intelligenti.”
“Mi lascia sbalordito il suo pensiero. Voleva discutere di cose intelligenti? Come è diventato ciò che è?”
"Grazie alla campagna elettorale che gli ho pagato e ai voti che gli ho procurato io. Gli operai per un imprenditore sono una risorsa."
"Ma non dicevo di Spinning parlavo di lei ?!"
"Scusami, ma quella terza persona mi ha confuso. È stato semplice. Iniziai con un tavolino per strada a fare il gioco delle tre carte. Qualche truffa qua e la. Posso dire di aver iniziato dal basso. Dal fondo delle cisterne della raffineria. Da Taranto ad Ancona fino a Genova. Tutte pulite e ripulite. Ancora per poco è diventavo Moratti. A spese sue. Ho anche dimenticato di chiudere le elettrovalvole delle cisterne. Sono anche proprietario di uno stabilimento di smaltimento. Lo uso poco, non è conveniente. Ma soprattutto bisogna saper offrire il caffè corretto alle persone giuste. Così è arrivata la piattaforma. Il salto di qualità."
"A proposito di piattaforma, se volesse spiegare la funzione di questa ad un cittadino confuso cosa direbbe?"
"Che è utile. Alle mie tasche. E questo basta. I cittadini devono fidarsi. Parlano e mentono riguardo alla piattaforma. È solo un capannone dove portare qualsiasi rifiuto. Per esempio. Tra cinque anni c’è un sindaco che non serve più? Io lo raccolgo e lo riciclo oppure lo butto in discarica. Vi risolvo ogni problema. Non voglio imbrogliarli. Mi hanno chiesto di rinunciare al Via. Ci sto pensando. In effetti un po’ restrittivo questo progetto lo è. Ci saranno anche 15 nuovi posti di lavoro. Le assunzioni avverranno alla luce del sole. Un concorso pubblico chiuso ai soli amici degli amici. Dr House sarà garante di trasparenza. Come non fidarsi?"
"Grazie per il tempo che mi ha concesso. È stato molto chiaro. Spero di rivederla presto, magari nello stesso posto. Se non lo demoliscono prima."
"Demolirlo? Per ricostruirlo più grande? Non è conveniente. Ho già presentato richiesta di ampliamento. Con lupo annesso."

“O caulboi” con qualche amico in una foto segnaletica tenuta nascosta


A scanso di equivoci i post di Quentin Minchiarelli non vogliono essere e non sono la voce del presidio, bensì la voce strozzata dei cittadini. Questo blog è ormai l’unico spazio veramente libero nell'informazione locale. È satira. Perché non distribuirla nelle parrocchie?
“La satira informa, deforma e fa quel c.z.o che le pare” Daniele Luttazzi.

La mannaia

Indagine sulla morte accidentale di un blog colpito da fuoco amico per oscuramento di ribalta

L’uso della mannaia.

Attualmente, per decretare la morte telematica, scientificamente si usa lo strizzacervelli, per i professionisti basta l’annichilimento delle persone indifese, la sottrazione della certezza di operare per il bene di una causa, colpire nel punto più debole e scoperto godendoci. Il danneggiamento presunto è il risultato di un teorema interiore che potrebbe essere sbagliato e potrebbe avere risposte diverse, mentre la reazione è tipica della ipotesi plebiscitaria, farli tacere e somministrare la morte. Bel risultato per chi in nome della libera espressione ha ipotizzato la sua vendetta e la sua rivincita, per chi offende impunemente sapendo che chi lo fronteggia non scadrà mai al suo livello, pur sapendo che la ragione di una causa superiore lo ha sacrificato; ha condannato a morte una voce che sola, in questa patria di grandi strateghi, riusciva a dialogare e mettere con le spalle al muro ed alla berlina i responsabili contro cui si dice di combattere.

Si parla di pluralità, di censure piccole e grandi ma mai di costrizioni, più grandi che piccole, come quelle di rompere con chi cerca di tenere insieme; si parla di grandi esempi ma ci si scorda che a Scanzano non c’era la madre di tutte le sinistre, c’era un popolo variopinto e calpestato ma non egemonizzato. Ora la miopia ha portato a concepire che un problema sia il problema, che il pezzo sia il tutto, considerando l’unico strumento che si è posto il problema del governo della città un danno collaterale.

Un amico illuminato faceva balenare l’idea che dare la discarica come osso avrebbe fatto allontanare la muta dal bottino. E’ la verità, soprattutto se ci rendiamo conto che in questi ultimi 5 anni, quando tutte le energie sane sono state impegnate nella discarica, è avvenuto il più grande stravolgimento del territorio. Come non vedere l’estensione del centro abitato in tutte le direzioni ed ora che su tre lati non è più possibile espandersi si tenta l’estensione a Nord oltre a riempire sacche ancora presenti nel centro abitato. Lo spopolamento del centro storico è sistematico ed è accompagnato dallo spopolamento della fascia limitrofa che libera ampie zone ad una nuova e più grande speculazione. Se esaminiamo i nominativi dei beneficiari del PIRP ora bloccato dal TAR scopriamo nomi noti, tanto noti da poter salire sul palco di Veltroni, o atteggiarsi a ecologista della prima ora o politico di lungo corso tutti pronti a chiedere il conto, non a chi con la sua leggerezza ha provocato l’inghippo, ma a chi ha preteso il rispetto della legalità. Cavolo, si tratta di finanziamenti pubblici non più garantiti e gli interessi lesi potrebbero essere riparati sottoponendo la comunità ad un nuovo salasso. E come rinfacciano gli appoggi passati a chi ha chiesto di usufruire della somma vantando gli stessi diritti, mentre l’autore materiale può tranquillamente e senza vergogna additare chi l’anomalia ha fortissimamente fatto rilevare.

C’è di più, la maggioranza è in difficoltà e non si è in grado di allargare le contraddizioni che per la distanza non si vedono, ma ammettendo che i dissidenti riescano a ribaltare la situazione ed arrivare alle dimissioni, si è in grado di presentare un progetto ed un gruppo in grado di concorrere con qualche probabilità di successo o si deve ancora far ricorso all’ammazza, ammazza e successivamente arraffa, arraffa.

Ora lo strumento che tentava di mettere a fuoco questo aspetto primario di Grottaglie e della società tutta, il vero presidio in città è spento, è stato spento, l’Indio evoluto può accusare altri d’averlo tacitato, Saudì non ammetterà mai d’aver tolto la parola ad altri che devono ripartire e ricostruire senza essere costretti a reggere il totem che altri abbatterebbero. Che dire della libertà che garantisce al nemico di esprimere la sua verità. Qui non c’era nemico eppure ora c’è il silenzio.

Da “Colpevoli”

“Chi vuole fermarci vedrà muoverci; chi vuole azzittirci ci sentirà urlare”.

GIU' LE MANI DALLE CAVE...



Tra mille attacchi, pure questo ci mancava

29 luglio 2006: data di nascita de lususko.blogspot.com.
29 luglio 2008, scompare il blog ioballodasola8.blog
Motivo? a parte il legame tra i due blog, la causa della chiusura è tutta in un commento affidato a questo blog dalla stessa creatrice, Liv. Tra i tanti attacchi che stanno infatti arrivando al presidio, da fonti certe abbiamo appreso che c'era già qualcuno pronto a costruire un teorema finalizzato ad addebitare la colpa della chiusura del blog al presidio. Pure questo... Qualsiasi cosa, insomma. Ormai è palese: c'è chi è pronto a tutto pur di farci passare per quello che non siamo e, in tal modo, distruggere una realtà di mobilitazione che dà troppo fastidio e che ha impedito sinora l'apertura del terzo lotto della discarica. Troppi affari. Troppi legami tra politica, imprenditoria ed associazioni parapolitiche, magari pure pseudoambientaliste. Troppo sudiciume. Ecco il motivo del commento di Liv.
Prima di leggerlo, a mo' di promemoria, è bene ripetere che chi vuole fermarci vedrà muoverci, chi vuole azzittirci sentirà il nostro grido di protesta.
Grazie a tutti quelli che, soprattutto in questo momento, hanno deciso di sostenere con maggiore forza il presidio permanente. Ed ecco il commento

Non Ballo più.

Sono stanca e logorata. Fisicamente e moralmente. Il blog doveva essere, un modo spensierato per fare informazione e non lo é più. Per ballare ci vuole la musica, per me la musica é cambiata e mi sentivo come un vaso di terracotta costretto a viaggiare tra tanti vasi di ferro. Ci tengo a precisare che mi assumo tutte le responsabilità di questa scelta, in nessun modo il presidio ha influito su quello che ho fatto.
Lascio la pista da ballo. Non ballo più.

Liv

30 luglio 2008 10.10

lunedì 28 luglio 2008

O la borsa o la vita

Si produce in due secondi. Si usa 20 minuti. Si smaltisce in 400 anni. E' la busta di plastica. E questa è una dichiarazione di guerra. Guerra alla plastica. Inizia dalla minisporta del presidio. Rientra nella logica del riutilizzo. Alla facciaccia di chi dice che i presidi sono i partiti del no a tutto; i senza-alternative; i contro tutti a prescindere.
Volete l'alternativa alle discariche ed agli inceneritori? Thò! Nella borsa di tela (pratica, elegante, combattiva) troverete volantini, pieghevoli sul trattamento a freddo dei rifiuti. E poi raccolta porta a porta. Riciclaggio. Riutilizzo. Riduzione. Ecc. ecc. ecc. Anzi R R R. Offerta libera a sostegno delle lotte ambientali. Accattetevilla.

Veri biutiful cauntri

Bella serata, ieri in piazza, a Grottaglie. Ben riuscita. "Biutiful Cauntri" è un pugno nello stomaco. Un pugno sferrato ieri anche a questa Comunità inerte, perloppiù assuefatta al peggio, pronta spesso a benedire ogni anello della catena che la soggioga.
La Campania è vicina, prossima, quasi uguale a questa provincia di degrado sociale e malapolitica.
L'incontro con uno dei tre registi del film-documento, Andrea D'Ambrosio, le sue parole, ieri a fine proiezione, sono un seme. Attecchirà la pianta della consapevolezza?
Ce lo auguriamo, noi del presidio che continuiamo a costruire la grande mobilitazione di inizi autunno. Intanto tra due domeniche, il 10 agosto, ore 20.30, saremo a San Marzano di San Giuseppe, per l'incontro con il primario di ematologia, dottor Mazza. E nell'attesa continueremo a portare nelle piazze il video che è qui, in questo blog, e che continua a non piacere a chi si sente colpito non già dalle proprie responsabilità ma dal nostro metterle a nudo.

sabato 26 luglio 2008

Presenze nauseabonde domani sera a Grottaglie

Non lo avremmo mai creduto. Eppur si muove. Le notizie di una probabile presenza del caro Giuseppe Settanni, per la proiezione del film documentario, iniziano a divenire insistenti e fondate. L'organizzazione ha già deciso di riservargli un posto. La sedia sarà in ceramica. Ma non quella di Grottaglie. Ceramica DelConca. Naturalmente saranno messi a disposizione altri posti per eventuali compagni di merenda al seguito.

giovedì 24 luglio 2008

Colpevoli

Giuseppe Vinci: Colpevole. Raffaele Bagnardi: Colpevole. Giuseppe Tarantino: Sfingeo e colpevole. Raffaele Fitto: Arrogante e Colpevole...
Ieri sera, il nuovo video del presidio (che presto rivedrete su questo blog) è stato proiettato sul muro di cinta del santuario rupestre della Madonna delle Grazie (XII secolo), proprio accanto alla cava scelta per la nuova discarica, quel terzo lotto che ora è bloccato dalle sue stesse gravissime irregolarità. Serata fresca, quella di ieri. Iniziativa improvvisata, ben riuscita, preparatoria dell'incontro di domenica prossima in piazza a Grottaglie, ore 21, con Andrea D'Ambrosio, uno dei registi di Biutiful Cauntri.
La mobilitazione perciò continua. Chi vuole fermarci vedrà muoverci; chi vuole azzittirci ci sentirà urlare.
Intanto, per la cronaca: le "trincee" tra il secondo e il terzo lotto, scavate qua e là, in tutta fretta, dalla Ecolevante, proprio a ridosso della condotta di acqua potabile, sono state ricoperte, mentre i tubi accatastati sono scomparsi. Tant'era la fretta, che gli stessi mezzi della Ecolevante hanno abbattuto un pezzo del muro di recinzione. C'è qualcosa sotto, ma come sempre, i controllori sono latitanti.

martedì 22 luglio 2008

Locandina

Locandina aggiornata per cambio di programma. L'inizativa a San Marzano (incontro con il primario di ematologia, dottor Mazza) non sarà più domenica 3 ma domenica 10 agosto. Per il resto, rimane tutto uguale

FeRmEnTo al I e II LoTtO

Non solo pioggia e fulmini al Presidio Permanente No Discariche. A tener vivo questo pomeriggio ci ha pensato anche un bel razzo di segnalazione...di quelli che si vedono quando "uno stà per annegare in mezzo al mare"!!!!eppure il mare lì al I e II lotto non c'è!....e allora che significa?Che significa quel fuggi fuggi generale?....che significa la polizia davanti ai cancelli del III lotto?....staranno mica atterrando gli alieni sul quel mare di immondizia?????.....

valgono tant'oro quanto puzzano

Il Manifesto 12/07/2008

L’emergenza rifiuti in cinque violazioni
Guido Viale

Il libro Ecoballe di Paolo Rabitti, perito della Procura di Napoli nei procedimenti giudiziari sui rifiuti campani, permette di fare il punto sulle responsabilità di un disastro unico al mondo. Sulla vicenda sono in corso due processi a cui è demandato l’accertamento delle responsabilità penali degli imputati; ma sul meccanismo che ha portato a sommergere la Campania sotto cumuli di rifiuti non ci possono più essere dubbi. Questo meccanismo è la sistematica violazione dell’ordinanza con cui, fin dal marzo del 1998, l’allora Ministro degli interni Giorgio Napolitano aveva delineato i termini con cui avrebbe dovuto essere affrontata la crisi dei rifiuti nella regione.Quell’ordinanza prescriveva il raggiungimento del 35% di raccolta differenziata; l’affidamento per 10 anni della gestione di tutti i rifiuti urbani prodotti in Campania a valle della raccolta differenziata; la realizzazione entro l’anno degli impianti di selezione e trattamento delle frazioni secca e umida del rifiuto indifferenziato e, entro il 2000, di due inceneritori predisposti per il trattamento del solo Cdr (la frazione secca del rifiuto indifferenziato, trattata perché raggiunga un tot potere calorifico). Per evitare indebiti accumuli di Cdr fino alla realizzazione degli inceneritori, lo stesso doveva essere bruciato in altri impianti, anche fuori regione; e per non pregiudicare la raccolta differenziata, il Cdr non doveva eccedere la metà dei rifiuti complessivamente prodotti in Campania. L’elettricità prodotta dagli inceneritori avrebbe goduto, per un periodo di 8 anni, degli incentivi Cip6 cioè di un prezzo di cessione dell’elettricità generata con i rifiuti 4 volte superiore al costo di produzione di un ordinario impianto termoelettrico. Il decreto Napolitano era in perfetta linea con le esperienze all’epoca più avanzate di gestione dei rifiuti urbani e ne riproduceva le fasi e le caratteristiche principali.La prima violazione del decreto avviene con il bando di gara indetto dal Commissario straordinario ai rifiuti, l’allora Presidente della giunta regionale di centrodestra, Rastrelli. Il bando viene dimensionato per il trattamento di tutti i rifiuti prodotti dalla regione e non solo della parte che residua dalla raccolta differenziata; le prescrizioni del capitolato d’oneri riguardano solo l’inceneritore, senza alcun riguardo per gli impianti di selezione e trattamento a monte dell’incenerimento; non una parola viene fatta sugli impianti di compostaggio (processo che trasforma la frazione organica in un ammendante per i suoli agricoli), senza i quali la raccolta differenziata dei rifiuti urbani non ha senso. Una scelta a favore del «tutto fuoco» che rispecchia l’orientamento della giunta regionale dell’epoca, ma che viene poi confermata dalle successive giunte Bassolino di centrosinistra. Per di più si affida all’impresa vincente il compito, pubblico, di scegliere i siti dove costruire gli impianti.La seconda violazione è con l’aggiudicazione del servizio. Viene scelto il progetto del raggruppamento Fisia-Impregilo, che la commissione tecnica giudica il peggiore tra quelli presentati (era obsoleto già 10 anni fa); inoltre in esso si prospetta la produzione di compost senza fare la raccolta differenziata della frazione organica, ma ricavandolo dal rifiuto indifferenziato, e in quantità superiori alle capacità di trattamento degli impianti: è evidente che non si intende né produrre compost, per il quale ci vuole la raccolta differenziata, né stabilizzare - cioè rendere inoffensiva - la frazione «umida» del rifiuto indifferenziato; ma solo chiamare compost tutto ciò che viene scartato nella preparazione del rifiuto combustibile per l’inceneritore. Non basta, l’impresa proponente subordina la validità della sua offerta all’accettazione da parte della stazione appaltante di una nota del tutto illegale dell’Abi che «mette al bando» la raccolta differenziata di plastica e carta - gli unici materiali combustibili che possono alimentare un inceneritore - attraverso la formula deliver or pay: i comuni devono pagare a chi gestisce gli impianti la stessa tariffa sia che facciano la raccolta differenziata o no. Lo scopo è quello di massimizzare gli incassi da produzione di energia elettrica: più rifiuti ci sono, più si guadagna. Molti economisti sostengono che gli incentivi per le fonti rinnovabili alterano i meccanismi di mercato. E’ vero, ma promuovono il futuro: cioè l’unica alternativa energetica in un’era post-fossile. Gli incentivi per l’incenerimento finanziano il passato: la dissipazione, con rendimenti insignificanti, di tutta l’energia utilizzata e contenuta nei materiali distrutti; uno spreco concepibile con un’offerta di combustibili fossili illimitata e senza l’assillo dell’effetto serra: un’epoca ormai alle nostre spalle.La terza violazione del decreto Napolitano si verifica cancellando dolosamente dal contratto le clausole che obbligano l’appaltatore a bruciare i rifiuti combustibili in altri impianti fino al completamento dell’inceneritore e quelle che limitano il materiale da bruciare alla metà dei rifiuti prodotti in regione. Quelle clausole obbligherebbero l’appaltatore a pagare il servizio a altri operatori, perdendo gli incentivi Cip6. Meglio allora impacchettare quel tesoro in migliaia di «ecoballe», in attesa di poterle bruciare nel proprio forno. Se poi la realizzazione dell’inceneritore tarda e le ecoballe diventano milioni, che importa? Valgono tant’oro quanto pesano, tanto è vero che le banche (ecco che torna in campo l’Abi) le accetteranno a garanzia dei prestiti concessi, come fossero tanti barili di petrolio (quelle accumulate l’anno scorso valevano già un miliardo e mezzo di euro).Se poi questi stoccaggi illeciti - dopo un anno gli stoccaggi cessano di essere depositi temporanei, autorizzati dalla legge, e diventano discariche, per le quali sono necessari presidi ambientali mai realizzati - costano troppo, si mette a carico del Commissario, cioè di tutta la nazione, la differenza tra il prezzo pagato alla camorra, proprietaria delle aree di stoccaggio, e quello che l’appaltatore aveva indicato nella sua offerta al ribasso. E’ la quarta violazione del decreto: una porta spalancata alla camorra che affitta camion per portare le ecoballe in giro per tutta la regione e i terreni dove accumularle.Quinta violazione: per produrre più ecoballe si fanno lavorare i Cdr al di sopra delle loro capacità; si sospende la manutenzione e li si mette fuori uso, anche perché non c’è più un solo buco dove conferire la parte più molesta del loro output: la frazione umida non lavorata e puzzolente che dovrebbe essere compost. Sembra che rovinando i propri impianti i titolari dell’appaltato danneggino se stessi; ma non è così. Con quegli impianti fuori uso e le discariche piene, i rifiuti si accumulano per le strade e l’emergenza torna a farsi pressante. Tanto da giustificare nuove ordinanze e nuove deroghe: cioè l’autorizzazione a produrre compost che non è compost e Cdr che non è Cdr. E nuovi impianti con lucrosissimi incentivi: non più un solo inceneritore e nemmeno 2, ma 4; e tutti con gli incentivi Cip6, aboliti nel resto dell’Italia e fuorilegge per la Commissione europea. «Da diverse conversazioni intercettate - scrive Rabitti - emerge il sistematico ricorso al blocco della ricezione dei rifiuti come strumento di pressione per avere le autorizzazioni agli stoccaggi e per giustificare i provvedimenti». Ecco spiegata l’emergenza rifiuti.

Evento

Film evento. Grottaglie. Domenica prossima, 27 luglio, ore 20.30, Piazza
Principe di Piemonte.

Ha vinto i Nastri d'argento 2008 come miglior documentario italiano.
"Biutiful cauntri", uscito in Italia a marzo, apprezzato a giugno al
festival di Monaco di Baviera, finalista in vari festival del cinema, sia
italiani che stranieri, sarà proiettato proprio a Grottaglie, domenica
prossima, alle ore 20.30, in Piazza Principe di Piemonte. A seguire,
incontro col regista, Andrea D'Ambrosio che, insieme ad Esmeralda Calabria e
Peppe Ruggiero, ha diretto il film reportage definito da Le Monde come un'
"introduzione appassionante a Gomorra (...). Una visione apocalittica" che
sa di "sporco" e che trova "le immagini per far sentire anche a noi un senso
di sporcizia". "Biutiful Cauntri" descrive la saga-immondizia "con una
violenza impressionante" e le lotte per il risanamento del territorio del
protagonista, Raffaele del Giudice (direttore di Legambiente Campania), sono
come una sfida ai mulini a vento, tanto da farlo apparire come "un pazzo".

L'iniziativa si inserisce nel percorso di eventi preparatori per la grande
mobilitazione di settembre, ad un anno dalla nascita dello stesso Presidio,
con tutte le associazioni, i comitati ed i presidi che in tutto il Paese
lottano per la difesa del territorio ed aderiscono al Patto di Mutuo
Soccorso.

presidiopermanentenodisc@email.com
www.presidiopermanente.blogspot.com
tel. 348 68 70 983

lunedì 21 luglio 2008

Recensioni

Domenica sera, ore 20.30, in piazza Principe di Piemont,e a Grottaglie, proiezione di "Biutiful Cauntri" e incontro col regista Andrea D'Ambrosio.


"(...) imprenditoria deviata e istituzioni colluse (...) meccanismi e dinamiche di un'attività camorristica che nel lungo periodo mieterà più vittime di qualsiasi altro fenomeno criminale". (Il Sole 24 Ore)

"(...) Andate a vederlo, questo film, sarete cittadini più informati e consapevoli". (Paolo D'Agostini - La Repubblica)

"(...) bellissimo documento, più che documentario (...). (...) speriamo che il film sia mostrato in tv (...)". (Maurizio Porro - Il corriere della sera)

"(...) un film potente e drammatico. (...)". (Silvana Silvestri - Il Manifesto)

"introduzione appassionante a Gomorra (...). Una visione apocalittica (...) descrive la saga-immondizia con una violenza impressionante". (Le monde)

LA TRAMA

Campania. La violenza sotterranea ed invisibile delle ecomafie raccontata come in un reportage di guerra. Voci ed immagini da una terra violata, consumata dall'alleanza fra un nord "operoso" e senza scrupoli e le nuove forme della criminalità organizzata.

Immagini raccapriccianti. Ecco un piccolo assaggio di ciò che vedremo domenica sera, ore 20.30, in piazza Principe di Piemonte a Grottaglie.




A seguire, incontro col regista Andrea D'Ambrosio

domenica 20 luglio 2008

Da Napoli

Pubblichiamo questa lettera per continuare a ribadire a chi si ostina a negarlo che la lotta del popolo campano è sacrosanta e che se non ci impegnamo a difendere il nostro territorio ben presto sarà troppo tardi




Napoli ,12 luglio 2008
LETTERA AGLI AMICI

"E’ AL COLMO LA FECCIA”

Carissimi,

è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai
bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La
mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il
mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12

“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:

bocche piene di menzogna,

tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.

Come rettili strisciano,

e i più vili emergono,

è al colmo la feccia.”

Quando ,dopo Korogocho,ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato
che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica
di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli
contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la
punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo
mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi
ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo
bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come
discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono
sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto , a riusare tutto, a
riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.

E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei
rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio
nazionale dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta
con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989 ,nel
ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in
Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri
rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia
carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo
della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi ( Nord di
Napoli ) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano”
oggi ,in particolare i neonati, con diossine,nanoparticelle che producono
tumori, malformazioni , leucemie……

Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto .

A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai
potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal
1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti ,scelti dai vari governi
nazionali che si sono succeduti.( E’ sempre più chiaro, per me, l’intreccio
fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche
coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno
speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di
tonnellate di “ecoballe” , che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti
tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire ( la
Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero
le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la
città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide
campagne denominate “Taverna del re “.

E così siamo giunti al disastro ! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi
livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi ,senza
fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa
sorte.Il nostro non è un disastro ecologico-lo dico con rabbia- ma un
crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi
interessi finanziari .Ne è prova il fatto che Prodi , a governo scaduto ,
abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di
Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip
6 ( la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3
inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice
Guido Viale-Quanto più merda , tanto più oro!”

Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto
n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone , con la forza militare,
di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori
funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli
funzionare.Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000
tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta
differenziata, perché se venisse fatta seriamente ( al 70 %),non ci sarebbe
bisogno di quegli inceneritori.E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di
fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono,
ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati
economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene
imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la
prigione.Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono
devastanti.”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali
davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno
uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai
Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base
normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato
“pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia
e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e
la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui
rifiuti , hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali
speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di
tutelare,come altrove accade, i diritti dei Campani”.

Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione
etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro
l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che
costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il
decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.

Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di
Acerra ,a contestare la conferenza stampa di Berlusconi , organizzata nel
cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio
di persone.( La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte
delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo).
Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo
distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta
ad Acerra.Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il
sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa ( non ci è stato
permesso parteciparvi !)Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto
quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra !( Ricordo che
la Fibe è sotto processo oggi ! ).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha
annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché
finisse i lavori!Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa
privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera , a gestire
i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di
Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande
multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi
certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si
papperà anche l’acqua di Napoli.Che vergogna! E’ la stravittoria dei
potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a
tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la
Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel
suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è
emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare
cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in
Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).

E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio
di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta
differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento
psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in
questo paese!?!Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a
questo popolo massacrato! “ Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in
una fotografia apparsa su Tempi(inserto di La Repubblica ). Sì , sono fiero
di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli(e
sorelle) di Savignano Irpino,espropriati del loro terreno seminato a
novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle
proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare .

Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici , con le reti come
Lilliput e con tanti gruppi,

continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.Vi chiedo di
condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema
economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del
mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole
del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk
ucciso dai nazisti nel 1944 .” Qual è dunque il compito del predicatore oggi
?Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma
vorrei dire piuttosto :coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza
provocatorio per costituire l’intera verità.....Il nostro compito oggi è la
temerarietà..Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di
psicologia né di letteratura.Quello che a noi manca è una santa collera.”

Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta
che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini,
ma anche nella mia Chiesa. “.I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre
stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma
mai il camaleonte.”

Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di
Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava.Invece di aspettare il
giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato
l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata,
abbandonata e tradita .

Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta
rabbia che ve lo scrivo.

Resistiamo!






Alex Zanotelli

venerdì 18 luglio 2008

Comunicato stampa

CONFERENZA STAMPA DEL 18 LUGLIO

Le recenti notizie sugli avvisi di conclusione delle indagini e le ipotesi
di abuso di atto d'ufficio e le violazioni delle norme ambientali per
Ecolevante S.p.A. e provincia di Taranto sono un duro colpo al sistema
economico-politico che sostiene il traffico dei rifiuti e la svendita del
territorio.

Si arriva addirittura al punto di falsificare le autorizzazioni, ma è ciò
che i cittadini denunciano da mesi con mobilitazioni, lotta dal basso, e
democrazia partecipata. Ma se anche questa fosse la discarica più
controllata del Paese, saremmo comunque contrari perché questo territorio è
ormai irreversibilmente danneggiato da Ilva, raffinerie, cementifici,
inceneritori e altre 72 discariche.

E poi, il piano provinciale.

Oltre a coinvolgere solo le associazioni accondiscendenti, questo nascente
piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, ha come ultima
preoccupazione la tutela del territorio, dell'ambiente e della salute
pubblica, mentre promuove (nemmeno troppo implicitamente) nuovi inceneritori
con la pericolosissima equazioni rifiuti = energia.

Altrettanto pericoloso è il legame tra criminalità organizzata,
malapolitica, discariche, piattaforme ed affini. Il tutto nel disprezzo dei
diritti fondamentali dei cittadini.

È una situazione claustrofobica costruita da chi utilizza il proprio potere
per trarre profitti dalla svendita del territorio.

L'unica via per uscirne è quella di riunire tutte le comunità in lotta sul
territorio nazionale, per questo, a settembre ad un anno dalla nascita del
presidio permanente, promuoveremo un grande momento di condivisione e
confronto tra le varie realtà del patto di mutuo soccorso.

Intanto continueremo ad essere presenti nelle piazze e nelle strade.

Domenica prossima 20 luglio saremo in piazza Milite Ignoto a San Marzano di
San Giuseppe alle ore 21:00 con video proiezioni ed altro ancora.

Domenica 27 luglio in piazza Principe di Piemonte a Grottaglie alle ore
21:00 " Biutiful Cauntri", film documentario shoccante. A seguire incontro
con il regista Andrea D'Ambrosio.

LA NOSTRA LOTTA VA AVANTI COSTRUIAMO SOLIDARIETA' RIBELLIONE E LIBERTA'

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e-m@il presidiopermanentenodisc@email.it
tel. 348 6870983

giovedì 17 luglio 2008

Che accade oggi alla discarica?

Pomeriggio pieno per la Ecolevante. Guardia di Finanza e Polizia Provinciale, oggi, nella sua discarica, e non solo il viavai di camion carichi di rifiuti sversati ormai nell'unico spazio residuo, cioè vicino alla recinzione, senza alcuna copertura e senza alcun controllo.
C'è fermento. Dopo l'esposto di stamani - presentato alla Polizia di Stato che invece era al presidio per chiedere un'autorizzazione per la conferenza stampa di domani - oggi pomeriggio sta accadendo qualcosa di più in quella cava che, oltre ad essere ormai piena, dovrebbe essere un'area posta sotto sequestro.
Siamo in attesa di aggiornamenti.



Denuncia

Notizie (quasi) in tempo reale. Presentato un altro esposto, l'ennesimo, per le attività che, malgrado tutto, si continuano a svolgere nei primi due lotti della discarica Ecolevante.
La Polizia di Stato si è infatti presentata in mattinata al Presidio Permanente. Motivo? Chiedere ai presidianti un'autorizzazione per la Conferenza stampa di domani mattina. Detto tra di noi, non era mai accaduto che per una conferenza stampa fosse richiesta alcuna autorizzazione. Ma quando si dice la fortuna o il destino... Ed ecco, gli agenti del commissariato di Grottaglie hanno infatti potuto constatare i modi a dir poco atipici di accatastamento dei rifiuti in una discarica che oltre ad essere ormai stracolma, è anche gravata da un sequestro successivamente confermato dalla corte di cassazione. E così, invece dell'autorizzazione per una conferenza stampa (cosa che davvero non ha precedenti), gli agenti Ps sono ritornati alla base con il milionesimo esposto. Perciò, per l'incontro con la stampa di domani si aggiunge altra carne su una graticola già ricca di novità e sorprese

sorprese in arrivo?

Novità in serbo per la conferenza stampa di domattina, venerdì 18 luglio, ore 11 al Presidio. Non mancate

martedì 15 luglio 2008

Venerdì 18, Conferenza stampa

Abuso in atti d'ufficio. Gravissime violazioni della normativa ambientale.
Provincia di Taranto ed Ecolevante Spa travolti nella bufera.
Comune di Grottaglie e Regione Puglia forse ad un passo dallo stesso abisso.
E poi, fideiussioni a rischio per la gestione post-operativa della discarica per
rifiuti speciali di Grottaglie-San Marzano di San Giuseppe.
E ancora, piattaforma abusiva per l'indotto della monnezza. Piattaforma legittimata
dal Comune di San marzano e da ambigue organizzazioni parapolitiche ma
bloccata dalle sue stesse illegittimità.

Questo ed altro ancora nella
CONFERENZA STAMPA DI VENERDI' 18 LUGLIO, ORE 11,
DINANZI AI CANCELLI DELLA DISCARICA DI LA TORRE-CAPRARICA.

Nel corso della conferenza stampa verranno anche presentate le iniziative
del presidio per i prossimi giorni.


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tel. 3486870983

lunedì 14 luglio 2008

nota a margine

Per noi non cambia nulla. Certo, gli avvisi di conclusione delle indagini sono dati di fatto positivi. Nei tribunali ora si conferma ciò che noi diciamo da mesi. Presto, la valanga dovrebbe coinvolgere altri responsabili, quelli del Comune di Grottaglie in primo luogo, ma poi anche altri.
E proprio adesso è necessario ribadire che: anche se questa fosse una discarica a norma di legge, anche se fosse la più a norma di legge del pianeta, noi saremmo sempre contrari. Non basta infatti il rispetto delle regole urbanistiche, o tecnicoburocratiocoamministrative. Aggiungere altro inquinamento in questa terra già devastata è di per sè un crimine. Se poi, per commetterlo, si ricorre ad abusi, violazioni, occultamenti di condotte di acqua potabile, di siti archeologici, di attività produttive, e di tutto il resto, tutto ciò è un'aggravante. Nulla di più che un'aggravante al reato principale che è quello di usare il proprio potere politico o economico per decidere - a nostra insaputa o contro la nostra volontà - di che morte dove morire questa terra, di che morte deve morire la gente che qui è nata, che qui vuole vivere

sabato 12 luglio 2008

[CS]

PER LA NUOVA DISCARICA PER RIFIUTI SPECIALI DI "LA TORRE CAPRARICA"

Abuso in atti d'ufficio, violazioni delle norme ambientali: gli avvisi di conclusioni delle indagini preliminari ed il rinvio a giudizio di Ruggieri(dirigente della Provincia di Taranto)e di Boccini (rappresentante legale della Ecolevante S.p.A.)sono un duro colpo ad un sistema omicida che favorisce l'interesse economico di pochi anche a scapito della vita, della salute e dei diritti di tutti.
Che le autorizzazioni al cosiddetto terzo lotto fossero viziate da documenti omissivi e che vi fosse in tutto questo una chiara "prossimità" tra politici ed affaristi dei rifiuti, era cosa risaputa. Ma sorprende piacevolmente che quanto denunciato dai cittadini con la mobilitazione di questi ultimi tempi trovi finalmente un riscontro nelle aule giudiziarie.
In questo territorio fortemente penalizzato dal punto di vista economico e violentato dal punto di vista ambientale, realizzare un'altra enorme discarica per rifiuti speciali perlopiù non prodotti in zona costituisce, per noi, un gravissimo reato contro la nostra Comunità, contro la nostra storia, contro la nostra cultura contro il nostro ambiente, contro il nostro futuro, contro i nostri diritti, contro la nostra stessa libertà.
Cancellare da atti pubblici un lungo tratto dell'antica via Appia, altri insediamenti di interesse storico come il Santuario rupestre della Madonna delle Grazie e la masseria Vicentino, una condotta dell' acqua potabile, una casa famiglia per diversamente abili e svariate realtà produttive è un atto di grande disprezzo.
Ora, con autorizzazioni falsate da omissioni l'intero terzo lotto è di fatto abusivo.
Per questo motivo pretendiamo giustizia e rispetto per i nostri diritti. Ci opporremo con ogni mezzo necessario all'apertura di questa discarica e di piattaforme ad essa funzionali.

Presidio Permanente No Discariche

venerdì 11 luglio 2008

Il blog del comitato per Taranto: Firma anche tu la Petizione!

Il blog del comitato per Taranto: Firma anche tu la Petizione!

Piattaforma Universal Service s.n.c., quale funzione reale?

Regione Puglia

Bollettino Ufficiale » Bol. n. 68 del 29-04-2008

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE ECOLOGIA 12 febbraio 2008, n. 109


Legge Regionale n. 11/01 – Procedura di Valutazione impatto ambientale – Ampliamento capannone adibito ad autoparco – Comune di San Marzano di San Giuseppe (Ta) – Proponente: Universal Service S.n.c.

IL DIRIGENTE
Dott. Luca LIMONGELLI, sulla scorta dell'istruttoria espletata dall'Ufficio V.I.A., ha adottato il seguente provvedimento:

Analisi dell'area in materia di Ambiti Distinti ed Estesi

[omissis]

• Assenti sono gli usi civici (l’imprenditore asserisce in altre sedi che sullo stesso capannone c’è un abitazione e che accanto sono sorte delle abitazioni di sua proprietà)

[omissis]

Il progetto della società, ai fini della sua realizzazione operativa ha bisogno di disporre di maggiori spazi, da ricavarsi, per quanto è possibile all'interno dell'area autorizzata (abusiva per 2000 metri), ritiene necessario utilizzare aree disponibili del lotto da assoggettare alle nuove attività complementari di selezione- imballaggio-stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi NONCHÈ di materiale proveniente dalla raccolta differenziata da avviare a recupero. (Ma qual è il progetto dell’azienda? Quali sono le reali intenzioni?)

[omissis]

Il pavimento di tipo industriale sarà realizzati in cls. antiusura, dotato di sistema di raccolta e convogliamento dei liquidi e/o percolati di lavorazione , come da elaborati grafici allegati. L'impianto nell'insieme è costruito dalla casa madre in conformità alla Direttiva macchine L'impianto di stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, inclusi quelli della raccolta differenziata, (provvisorio poiché saranno conferiti alle più vicine discariche di rifiuti speciali?) sarà realizzato all'interno del predetto recinto ed occuperà una superficie di 5000 mq.

[omissis]

Dice la ditta che l'opzione zero, non realizzazione dell'intervento, si identifica con il conferimento, da parte dei comuni in cui opera, dei rifiuti alla più vicina discarica che è quella di Grottaglie. ( la ditta e l’amministrazione comunale di San Marzano di San Giuseppe parlano di sola raccolta differenziata! Perché dovrebbero confluire alla più vicina discarica di rifiuti industriali? E per fragagnano la discarica più vicina è quella di Grottaglie? Oppure la piattaforma diverrà epicentro?)

[omissis]

- Per quanto concerne la raccolta ed il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi individuati dall'art. 33 del 22/97 la ditta asserisce di fare riferimento per una visione globale dell'argomento alla dettagliata descrizione della relazione tecnica a corredo del progetto stesso non redatti dall'Ing. D'Aversa Giuseppe non presentate nel fascicolo proposto al Via.

[omissis]

- è opportuno che la ditta indichi tipo, quantità e caratteristiche dei rifiuti da smaltire, il ciclo esatto di provenienza degli stessi, così come ancora il relazione ai tipi ed alle quantità di rifiuti da smaltire ed ai suoi metodi di recupero, essi siano recuperati senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente art. 215-216 del T.U. 152/06 è opportuno che la ditta produca un elenco completo dei rifiuti trattati con i rispettivi codici unitamente alle categorie e/o famiglie di appartenenza agli stessi.

- Con nota acquisita al prot. n. 662/08 la ditta proponente trasmetteva le integrazioni richieste e:

[omissis]

2) è stato prodotta una relazione tecnica dettagliata per quanto concerne le fasi di raccolta ed il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi, unitamente a quanto richiesto al punto 14) circa un elenco completo dei rifiuti trattati con i rispettivi codici CER unitamente alle categorie e/o famiglie di appartenenza degli stessi.

[omissis]

8) per quanto riguarda le opere di stoccaggio, cernita messa in sicurezza dei vari rifiuti, dei volumi trattati dei tipi, delle quantità e caratteristiche dei rifiuti: per quanto riguarda i tempi e le modalità sono quelli stabiliti dal D.M. 5-02-98 come modificato dal D.M. 186 del 5-4-2006. Per lo stoccaggio per la cernita e messa in sicurezza si fa riferimento alle "Norme tecniche generali per il recupero di materia dai rifiuti non pericolosi di cui all'allegato 1- Sub allegato 1 del testo vigente" il quale è stato modificato sulla base delle indicazioni dell'allegato C Direttiva Ministero Ambiente 9-4-2002 recante "indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario 2557/2001 sulle spedizioni dei rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti".

[omissis]

Considerato quanto sopra evidenziato, il Comitato Regionale per la V.I.A, ritiene di poter esprimere parere favorevole alla compatibilità ambientale dell'intervento proposto, vincolato al rispetto delle seguenti prescrizioni:


- Che vengano adottate tutte le misure previste di mitigazione per l'impatto visivo ed ambientale, in particolare con riferimento all'accumulo in fase di stoccaggio proveniente dalla raccolta degli R.S.U, oltre alla perdite di biogas-di percolato-e alla emissioni;

- Che ancora non vengano trattati nell'impianto, ne sotto forma di stoccaggio ne sotto forma di rifiuti i pericolosi, così come da imposizione della delibera del C.C. di San Marzano di San Giuseppe n. 119 del 26-09-2005 (come deve essere interpretato quell’ ANCORA?);

- Che vengano costantemente tenute sotto osservazione quotidiana le misure atte a contenere le emissioni di polveri, con i relativi abbattimenti, durante le fasi di lavorazione al chiuso ( nei locali di selezione e imballaggio), e durante le fasi di accettazione tramite le vasche tramoggia.

DETERMINA

- di esprimere, per tutte le motivazioni e con tutte le prescrizioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate, ed in conformità a quanto disposto dal Comitato Regionale per la V.I.A. nella seduta del 15.01.2008, parere favorevole alla compatibilità ambientale relativamente al progetto di ampliamento di capannone adibito ad autoparco proposto dalla Universal Service S.n.c. - Via Federico II, c.n. - S. Marzano S.G. (Ta).

Per i rifiuti destinati alla selezione e all’inertizzazione non vale il principio di prossimità che invece vale solo per i rifiuti destinati allo smaltimento, perciò rifiuti pericolosi e non pericolosi potrebbero arrivare da ogni dove e, una volta selezionati, per il principio di prossimità andrebbero nella discarica più vicina e cioè a Grottaglie.

Non dimentichiamo che il capannone sulla via per Sava è ABUSIVO e come tale deve essere demolito come specificato nell’ordinanza datata 10.06.08. Qualsiasi attività deve essere posta in essere solo dopo la rimozione dell’illegalità. Poiché la struttura dovrebbe accogliere rifiuti della raccolta differenziata non è chiaro come possa formarsi percolato dal trattamento di vetro, legno o cartone. E ancora, se il progetto riguarda la sola raccolta differenziata perché l’amministrazione comunale nella figura del suo legale rappresentante ha avanzato ricorso al Tar per contrastare questo progetto? Quali sono i timori dell’azienda se le loro richieste riguardano solo rifiuti da avviare a riciclo? Le perplessità e le contraddizioni sono molte.

Qualsiasi contributo sarà gradito.

Stanno arrivando

Tenetevi forte. Prossimamente, su questo blog e nelle vostre piazze, i nuovi video del Presidio.

P.S. Hanno dato il là alle indagini su abuso d'ufficio, violazioni di norme ambientali e tanto altro ancora. Ora, le osservazioni tecniche del presidio - presentate alla conferenza dei servizi dello scorso 4 febbraio - sono adesso consultabili su questo blog. Guardate alla vostra destra, sul monitor, e clickateci sopra

In attesa di giudizio

Avvisi di conclusione delle indagini - abuso d'ufficio e violazioni delle norme ambientali per Provincia ed Ecolevante. Il Tribunale si esprimerà in via definitiva. Noi, invece, al riguardo ci siamo già espressi.



Chi può stampi e diffonda questo volantino.

Ultime notizie - Di bene in meglio

Non semplici avvisi di garanzia. Quelli recapitati a Boccini (della Ecolevante) e a Ruggeri (della Provincia di Taranto) sono avvisi di conclusione delle indagini. I due sono perciò rinviati a giudizio per abuso d'ufficio e violazioni della normativa ambientale. Almeno per ora. Potrebbero poi emergere non solo altri capi d'accusa ma anche altri soggetti indagati. Il Comune di Grottaglie trema. Presto, altri aggiornamenti.

giovedì 10 luglio 2008

Due avvisi di garanzia e una piattaforma che non regge

Ieri, 9 luglio, grandissima giornata.
Primo colpo: avvisi di garanzia alla Provincia e alla Ecolevante. Avvisi di garanzia sui quali alcuni giornali locali (La Gazzetta del Mezzogiorno tra gli altri) oggi tacciono e, col loro silenzio, lucidano la propria commistione affinché brilli meglio agli occhi di chi, da giorni, mesi, anni, sta lottando per i propri diritti.
Provincia&Ecolevante: soci in affari? Indagati per abuso d'ufficio, violazioni gravissime della normativa ambientale. E presto potranno emergere anche altre inquietanti verità. Verità sommerse, che potrebbero, anzi, dovrebbero coinvolgere il Comune di Grottaglie e la Regione Puglia.
Ieri sera, poi, al Consiglio comunale di San Marzano di San Giuseppe, altro colpo.
Senza spazi residui per dubbi (se, ma, forse o incertezze), è emersa chiaramente la reale natura della cosiddetta piattaforma. Abusiva, e questo si sapeva. Falsamente finalizzata a una raccolta differenziata che di fatto non esiste. Raccolta differenziata pari a zero per cento. E malgrado quello zero per cento, Lonoce (titolare dell'azienda che dovrebbe gestire questo polo dei rifiuti) ha percepito finanziamenti dal Comune circa 40 mila euro all'anno negli ultimi due anni. E proprio lui, Lonoce? Agitato, sguardo truce, caricato e puntato sul muso di chi applaudiva all'intervento di un presidiante, ruggiti minacciosi, i suoi, appena fuori dall'aula consiliare e, dulcis in fundo, un intervento più adatto al mercato del pesce che ad un'aula consiliare. Offese personali e toni, diciamo così, sopra le righe. Toni per i quali i suoi stessi amici politici, vistosamente in imbarazzo, hanno dovuto scusarsi. O forse, sarebbe meglio dire che hanno fatto finta di scusarsi, solo perché era inevitabile.
Sia come sia, a tutti è apparso evidente che questa piattaforma non ha assolutamente nulla a che fare con la raccolta differenziata; è invece legatissima a un progetto di inceneritore (sponsorizzato dalla Provincia) ma è soprattutto necessaria alle discariche Ecolevante e Vergine. Parlano i fatti, le carte, i progetti. Gli atteggiamenti dei cosiddetti politici e imprenditori e avvocati d'ufficio sottolineano, poi, la realtà nascosta dietro un dito.
Intanto, per il presidio, un altro giorno se n'è andato. Ci avviciniamo al compimento del 10 mese di lotta. Ed oggi, 10 luglio, dopo tutte queste buone notizie, ci si sveglia scoprendo che tanti - rimasti immobili e in silenzio in tutti questi mesi - dicono di essere stati invece sempre dalla parte dei presidianti e della lotta per l'ambiente. Mhà... Non ce n'eravamo accorti, ma se questo serve ad innalzare il livello di mobilitazione, va più che bene.

mercoledì 9 luglio 2008

E' arrivata la bufera - Avvisi di garanzia

Sino a stamattina, era ancora ufficiosa. Ora pare che la notizia sia ufficiale. Piovono avvisi di garanzia. Colpiti, Ecolevante Spa e Provincia di Taranto. Abuso d'ufficio e gravissime violazioni della normativa ambientale. E poi forse altro ancora. E' ancora presto per i dettagli. Su questo si indaga e si continuerà ad indagare; sulle omissioni che hanno permesso alla società Ecolevante di farsi autorizzare il suo Terzo Lotto per rifiuti speciali.
Boccini (della società che gestisce la discarica di La Torre-Caprarica) e Ruggieri (dirigente della Provincia tarantina) dovranno rispondere dei reati sui quali forniremo quanto prima ulteriori dettagli.
Intanto, proprio su questa vicenda (carte false per autorizzazioni criminali), la prossima udienza è stata fissata per il 15 ottobre

ecoballe su massafra

In arrivo in Puglia 30 mila tonnellate di rifiuti dalla Campania. La Regione Puglia si è detta infatti disponibile a ricevere i rifiuti e a destinarli tutti nell’inceneritore di Massafra, comune nel tarantino.
Questa decisione è stata annunciata dal Presidente, Nichi Vendola e dall’Assessore all’Ecologia Michele Losappio in seguito alla riunione avuta nei giorni scorsi con il direttore generale del Sottosegretariato all’emergenza rifiuti, Marcello Fiori sulla questione dei rifiuti campani.
Questa disponibilità della Regione Puglia a ricevere i rifiuti tra i 4 e i 6 mesi, appare dunque come una manna dal cielo a favore della politica governativa


Fin qui la notizia. Ora la reazione da Massafra lettera.

Ciao a tutti,

sono veramente delusa da come vanno le cose qui in questa Provincia.
Mi pare di stare in un posto di morti viventi che non reagiscono alle scosse elettriche che giungono da più parti.
ma è possibile che nessuno si faccia sentire davanti alla notizia dell'arrivo di 30.000 tonnellate di rifiuti dalla Campania? va bene la solidarietà, ma noi abbiamo già accolto 20.000 tonnellate di rifiuti dalla Campania.... .
e poi ci sarebbere da dire tanto altro ma le parole non servono più a nulla.

e allora tutti noi stiamo a guardare?
nessuno denuncia? nessuno manifesta? nessuno si ribella?
mi sembra assurdo....

La stampa non ne da notizia....

io nel mio piccolo ho "usufruito" della radio e nel tempo libero ho realizzato un servizio. Mi sono fatta un'idea di Massafra, dell'inceneritore di Massafra, della pericolosità dell'inceneritore, e delle lobby che stanno dietro all'affare rifiuti. Ho intervistato dal Presidente della Legambietne di Massafra, ad Alessandro Marescotti, a Domenico Santoro del Comitato Più riciclo Meno tasse, a Rossano Ercolini dell'Associazone Ambiente e Futuro di Lucca, e storico del coordinamento dei Comitati contro l'inceneritore.

Vi invito ad ascoltare le interviste.
Vorrei che ognuno di voi facesse qualcosa per questa che io considero una triste storia.

Cosa fare? voi che proponete???

A presto
Antonietta

sequestrata discarica

In area destinata a cimitero, denunciate 4 persone

(ANSA) - MINERVINO MURGE (BARI), 9 LUG - I carabinieri del Noe hanno sequestrato a Minervino Murge un'area di 13mila mq adibita a stoccaggio di materiali di risulta. L'area era destinata all'ampliamento del locale cimitero; per questo i militari hanno denunciato quattro persone tra le quali un funzionario comunale. Indagini sono state avviate per accertare se tra i rifiuti vi siano materiali pericolosi.

Stasera tutti al Consiglio comunale

Altro che piattaforma per raccolta differenziata. Stando al progetto, i rifiuti destinati a questo polo della monnezza dovrebbero arrivare da impianti di:

- depurazione civili e/o industriali
- decapaggi
- chimiche
- tintorie e lavanderie industriali
- petrolchimico
- vasche API
- acciaierie
- fonderie
- farmaceutiche (brodi di fermentazione)
- centrali termoelettriche
- perforazione
- sottoprodotti vari di derivazione industriale

Ma oltre ad essere abusiva per ben 2000 metri quadri, la piattaforma dei fratelli Lonoce la si vorrebbe far passare come impianto per la raccolta differenziata. Si cerca inoltre di smentire l'intreccio tra l'impianto dei Lonoce e la discarica Ecolevante.
Ma ora basta menzogne. Stasera, ore 19, tutti al Consiglio comunale a San Marzano di San Giuseppe.
Il nostro futuro non è in vendita

NAPOLI COMINCIA DA CHIAIANO

Sos Massafra

La situazione è gravissima. Perciò si fa di tutto perché passi inosservata. 30 mila tonnellate di rifiuti, in arrivo dalla Campania. Il sindaco dice: Non c'è da preoccuparsi. Sono solo ecoballe.
Come come? Praticamente, potrebbero essere proprio quei rifiuti che la Germania ha rispedito al mittente perché radioattivi. E i cittadini di Massafra cosa dicono? Qui, in basso, c'è un primo messaggio catturato dal Comitato per Taranto e da Radio Popolare. Basta un click



http://comitatopertaranto.blogspot.com/2008/07/taranto-viaggio-tra-le-30000-tonnellate.html

martedì 8 luglio 2008

domani

Di mattina, in Tribunale. Di sera, in Consiglio comunale.
Domani, 9 luglio, sembra essere giornata provinciale della monnezza. In mattinata, al banco degli imputati, Provincia di Taranto ed Ecolevante Spa. Il Terzo lotto passerà? Ad oggi, si sa che le autorizzazioni per questa nuova discarica sono viziate da gravissime omissioni. Sono stati anche ampliati i capi d'accusa e l'ondata potrebbe sommergere anche il Comune di Grottaglie (centrosinistra), maggiore sponsor politico di quest'altra discarica.
Domani sera, invece, al comune di San Marzano di San Giuseppe (centrodestra), consiglio comunale su una piattaforma che, oltre ad essere abusiva per 2000 metri quadri, è propagandata dai rappresentanti istituzionali e da organizzazioni parapolitiche come cosa buona e giusta, adatta alla raccolta differenziata. Ricordiamo che nel comune sanmarzanese proprio la raccolta differenziata è pari allo zero per cento. Non è attiva la raccolta porta a porta. praticamente, come comprare l'autoradio non avendo l'auto. Nel progetto di questa piattaforma della Universal Service dei fratelli Lonoce (proprio come nel progetto di una struttura simile presentato anni fa dall'azienda Ecolevante) è previsto l'accoglimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Un vero e proprio polo industriale della monnezza fortemente spinto (anche a suon di minacce) da una società assai vicina alla Ecolevante

lunedì 7 luglio 2008

[CS]

PIANO PROVINCIALE DEI RIFIUTI

30 giugno 2008. Lunedì. Al salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, incontro tra amministrazione provinciale, ARPA regionale, istituzioni locali ed associazioni. Scopo dell'incontro: cominciare un percorso informativo sulla VAS (valutazione ambientale strategica) per il piano provinciale di smaltimento dei rifiuti urbani.

Il fine della riunione era dunque stabilire modi, criteri e possibilità di esprimere il proprio parere sugli scenari presentati dalla Provincia. Sono stati presentati degli stralci in cui si valutavano i criteri da rispettare nell'ambito di ogni futura proposta per il piano di smaltimento dei rifiuti e le modalità di coinvolgimento della popolazione.

Durante la presentazione è stato in qualche modo chiesto il parere della cittadinanza sulle modalità di coinvolgimento che avrebbe attuato la Provincia, che invita a presentare in data 15 Ottobre diversi scenari tra cui scegliere quello che più si adatta ai criteri proposti.

Le pressanti richieste dei cittadini, affinché sia attuata la convenzione di Aauhrus, hanno avuto finalmente effetto. Ora pretendiamo che alle parole seguano atti concreti.

Ci fa specie il fatto che l'assessore all'ambiente del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese, vestendo gli abiti di presidente dell'Ato3 (ambito territoriale ottimale) propagandi come fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza in tematiche di interesse generale come lo smaltimento dei rifiuti, ma dimentichi di dare seguito a tali dichiarazioni di intenti nel suo paese, Grottaglie.

Lì si è proceduto all'autorizzazione di ben tre lotti di discarica escludendo i cittadini, le cui iniziative sono state anche denigrate e criminalizzate.

Primo passo indispensabile per un pieno coinvolgimento dei cittadini dovrà essere l’apertura di una sezione apposita all’interno del sito web della Provincia che permetta l’acquisizione di informazioni e la raccolta dei contatti e delle proposte.

Inoltre, per far sì che la gli enti interessati e la cittadinanza possano esprimere al meglio le proprie valutazioni occorre che la Provincia distribuisca a tutti gli attori della VAS il materiale necessario.

In particolare vanno fornite informazioni certe, ad oggi, su:

1) Censimento di TUTTI i siti per il trattamento dei rifiuti e particolarmente di quelli per lo smaltimento (discariche, inceneritori, recupero, compostaggio, ecc).

2) Valutazione tecnica inerente alla loro dimensione e alla previsione di smaltimento (quantità di materiale conferibile fino ad esaurimento per le discariche, regime giornaliero per gli inceneritori e altri).

3) Valutazione su base statistica certa della produzione provinciale di rifiuti nel corso degli ultimi anni e stima delle quote future, tenendo conto delle percentuali da recuperare imposte dalle leggi.

Solo così si potranno fare considerazioni serie e soprattutto si eviterà di cavalcare l'onda napoletana dell'emergenza per giustificare speculazioni sulla pelle del territorio e dei cittadini.

Queste premesse, peraltro, costituiscono la base fondamentale di conoscenza che la Provincia deve dimostrare di avere per condurre correttamente la VAS.

Crediamo che sia fondamentale battersi affinché i criteri da scegliere vadano nella direzione del miglioramento della situazione ambientale tarantina e non a peggiorare situazioni già gravissime. E’ importantissimo che gli scenari proposti non comprendano alcun impianto che produca diossina (dato che il 90,3% di tutta quella industriale emessa in Italia inventariata nel registro INES appartiene alla nostra provincia) e che si evitino assolutamente altre discariche oltre le 72 già presenti nel nostro territorio.

Siamo fortemente convinti che per risolvere il problema siano necessarie ipotesi alternative, più sostenibili ed avanzate rispetto allo smaltimento in discarica ed all’incenerimento. Questi ultimi, ormai, costituiscono strategie obsolete, pesantemente inquinanti e non in grado di chiudere il ciclo di smaltimento dei rifiuti, nonché contrarie alle direttive dell’Unione Europea.

La cittadinanza attiva e sensibile al problema ha dimostrato di possedere capacità e competenze e di essere in grado di proporre ipotesi alternative estremamente valide.

Proponiamo dunque a tutte le realtà attive presenti sul territorio un incontro per la redazione di un piano programmatico, per dimostrare che la partecipazione non può limitarsi alla consultazione. Che i cittadini non sono servi e spettatori della svendita del territorio.

Comitati di Quartiere-Presidio Permanente-Comitato per Taranto

domenica 6 luglio 2008

AVVISO AI PRESIDIANTI...

Chiunque abbia messo a disposizione del presidio piumoni e coperte nei prossimi giorni(preferibilmente entro 3 giorni a partire da domani)può riportarsele a casa,dato lo scarso utilizzo dovuto alle condizioni atmosferiche....

venerdì 4 luglio 2008

Stasera, aspettando Suburbana - grande festa al Presidio


"Il Comitato di Quartiere Città Vecchia

è lieto di invitarvi al prossimo appuntamento di “…ASPETTANDO SUBURBANA!” :


Venerdì 4 Luglio, presso il Presidio Permanente NO Discariche, contrada Paparazio (tra Grottaglie e San Marzano) concerto dei


Malkavian (Thrash / Metal, dal Salento) e dei


Deez Nurs (metal, da Molfetta)


La serata rientra in un programma di iniziative, promosse dal Comitato di Quartiere Città Vecchia – Taranto,propedeutiche al festival Di Suburbana


Scopo dichiarato di queste iniziative è da un lato quello di costituire un fondo per sostenere le spese del festival (che è totalmente autofinanziato, senza Sponsor né Patrocini), al fine di abbatterne i costi, permettendo di eliminare il “discriminante” biglietto d’ingresso;

dall’altro lato quello, ovviamente, di rilanciare il Festival ed introdurre quelli che saranno i temi che quest’ anno andremo a trattare all’interno delle 3 giornate in programma (8-9-10 Agosto) …


www.suburbanafestival.blogspot.com


www.presidiopermanente.blogspot.com


Malkävian Thrash / Metal


Il progetto nasce nel mese di Novembre 2006, quando Piero Scaligeri (chitarra e voce) e Federico Agnusdei (chitarra solista) si incontrano e formano i Malkävian. Cresciuti nel segno del Metal anni '80, dopo alcune esperienze di garage band, la maturità di entrambi li porta alla sperimentazione di un genere innovativo ma nella tradizione del Metal Old School. Comincia la ricerca dei componenti, al basso si aggiunge l'enigmatico Vincent e alla batteria l'acerbo Sandro, ragazzi appena adolescenti che avranno sicuramente un futuro musicale di alti livelli. Dopo diverse prove si giunge a una nuova formazione, con Marco Capoccia alla batteria e Stefano Butelli al basso. Questa la line up del cd demo Revenge. Nel mese di AGOSTO 2007 i Malkavian, alla ricerca di un sound più aggressivo e potente, cambiano batterista. L'ingresso di Pierpaolo Magliaro (ex Kronium) risulta essere significativo per una rinnovata aggressività del sound. In seguito si decide ancora una volta di cambiare il batterista, ma per rispettare gli impegni presi di alcuni live viene temporaneamente ingaggiato un giovanissimo, Giovanni Mele, 15 anni, con cui i Malkavian condividono il palco per 4 volte. Infine il trio ormai consolidato Scaligeri-Butelli-Agnusdei volta di nuovo pagina e grazie alla nuova amicizia con i Painstorm (altra thrash band di San Pancrazio), entra in contatto con Vito Quaranta (ex Terremoto e Necrotorture). L'ingresso del nuovo batterista dà un nuovo assetto al sound Malkavian, ora molto più aggressivo e tecnico.

www.myspace.com/malkavianinsane


Deez Nurs

I DN nascono nell'ottobre '96 proponendo il proprio sound rap-metal e producendo, a distanza di un anno, la loro prima demo autoprodotta 'Shoul I pee?!No', disponendo inoltre di un vasto repertorio musicale costituito da cover e remakes vari. Trovanti nuovi stimoli nel crossover e con Afrika come nuovo vocalist, i Deez Nuts acquisiscono gli aspetti più duri e decisivi del genere ottenendo come risultato finale un metal decisamente coinvolgente per ritmiche e riff. Nel ’99, dopo il primo mcd 'DEEZ NUTS', registrato presso il FEAR STUDIO ad Alfonsine (RA), incominciano un lungo tour che alla fine vedrà all’attivo un centinaio di live, anche come supporter di gruppi affermati come LINEA 77, H-STRYCHNINE e SAMSARA. In seguito partecipano anche al cd HTML: High tension music level della AMMONIA Records con gruppi come CRACKDOWN, BROWBEAT e altri in una compilation che raccoglie il meglio della scena crossover/nu-metal italiana del momento. La band dopo un lungo periodo di pausa si è riunita con una line-up nuova (T-CRASH – CAPPIDD – SHADOW– JUMP - PIRILLINO) e si cimenta in nuove creazioni, portando il loro sound ad un’evoluzione sempre più aggressiva e definita, dando spazio a sezioni ritmiche più martellanti, esasperate ed a linee vocali devastanti.


Per Ulteriori Info: www.myspace.com/deeznutsband"

giovedì 3 luglio 2008

Cronaca da nessun posto




A me, invece, il biglietto per andare in nessun posto me lo hanno regalato alcuni sanmarzanesi. Mi hanno indicato la strada: "Venendo da Grottaglie, dopo la 3P (benzina, bar, tabacchi, nuovo luogo di aggregazione per chi non ne ha molti nel proprio paese), gira a sinistra". E io ho girato. Tra pini, salici, ulivi secolari, eccolo. E' un santuario rupestre del XII secolo. Incantevole. Sembra scavato nella roccia. In buona parte, lo è per davvero. Così suggestivo che lì, il presepe vivente nel periodo di Natale, attira flotte di visitatori. Dietro l'altare di pietra, sui muri, affreschi in stile romanico.

In queste serate di festa - festa della Madonna - alcuni sanmarzanesi ci tenevano affinché noi del presidio distribuissimo lì i nostri volantini. "Salviamo il santuario dalla discarica". La gente leggeva, ci guardava, diceva "siete quelli della discarica?"... No, siamo quelli contro la discarica che stanno per aprire proprio a ridosso di questo santuario.

Il prete, tale don Cosimo, era sempre sulle spine. Sguardo torvo, nervosismo malcelato: Chi vi ha dato il permesso? Questo è un luogo di culto. Io tengo separati liturgia e aspetti sociali. La discarica? Sì, lo so dov'è, è proprio qui affianco. Ma io mi mantengo imparziale... blà, blà, blà... Chi lo conosce, sottovoce, sussurra: quello fa così perché è cugino di Tarantino. L'onorevole Tarantino. Sindaco per anni di Sa Marzano, carica ereditata dal padre. Poi parlamentare, ex presidente del consiglio provinciale, ora presidente del consiglio comunale, un vicerè plenipotenziario nel feudo di San marzano di San Giuseppe. Ma c'è un nesso? C'è un legame tra i rapporti di parentela e l'ignavia di un parroco? Sia come sia, questo angolo di terra ha attraversato indenne i secoli, custodendo un pezzo prezioso di memoria e di cultura. Ed ora gli affaristi dei rifiuti lo hanno cancellato dalle mappe per le autorizzazioni, così lo possono azzannare senza che nessuno si opponga.

Questo non dovrebbe accadere in nessun posto. appunto, un non posto. Il biglietto per andare in questo nessun posto me lo hanno regalato i sanmarzanesi, quei pochi che hanno ancora una dignità da difendere...

CS- UNA MONTAGNA DI ECOBALLE

I rifiuti campani, compattati in ecoballe respinti senza indugio dalla
germania e dalle altre regioni italiane per la loro radioattività, le
ecoballe al centro delle inchieste su politici e camorristi, protagonisti
dei 14 anni di emergenza rifiuti in campania, secondo il sindaco di
massafra non dovrebbero destare preoccupazioni tra la cittadinanza.
Trentamila tonnellate della monnezza che nessuno vuole, vengono adesso
benedette dai rappresentanti istituzionali locali, tale atteggiamento è
quantomeno irresponsabile per chi, per il proprio ruolo, dovrebbe invece
essere il massimo tutore, garante e responsabile della salute pubblica.
Tra pianificazione protesa verso nuovi inceneritori ai programmi di
installazione di un pericolosissimo rigassifigatore sino ai soliti tentativi
di legalizzare discariche illegittime, senza alcuna distinzione, regione
comuni e province, tutti sembrano iperattivi, tutti indaffarati a spianare
la strada agli affaristi della morte e dell’inquinamento.
Mai era stata tanto violenta l’aggressione contro questo territorio, mai
erano stati tanto irreversibili i danni. Ormai non c’è più tempo da perdere.
Invitiamo tutti i cittadini della provincia jonica a ribellarsi, a
riconquistare la propria dignità.
Solo dal dialogo tra tutte le realtà attive in tutto il territori può
nascere una grande mobilitazione.
Costruiamo insieme libertà solidarietà ribellione
Con ogni mezzo necessario


www.presidiopermanente.blogspot.com
e-mail presidiopermanentenodisc@email.it

Domani potrebbe essere già tardi

Vero o falso? Sono sempre più insistenti le voci su una imminente apertura del Terzo Lotto. E' sempre più frenetica l'attività della Ecolevante alla nuova discarica.
E se aprono davvero, che facciamo? Decidiamo insieme.
STASERA, 3 LUGLIO, ORE 20.30, ASSEMBLEA GENERALE AL PRESIDIO PERMANENTE.
Chiunque legga questo messaggio, dia massima diffusione

mercoledì 2 luglio 2008

IL GRUMO DI INTERESSI

Dove sono le persone? Dov’è la cittadinanza attiva?

Ma soprattutto dov’è quella gente che ha voluto la nascita del presidio,inteso come MOVIMENTO POPOLARE,DEMOCRAZIA DAL BASSO e che ha sposato la LOTTA contro i signori dei rifiuti, i loro soci sparsi un po’ in tutte le stanze del potere e contro la DELEGA DI RISOLUZIONE DEI PROBLEMI a questi ultimi?

Giugno 2008

Il presidio permanente non ha più contro il comune di grottaglie, la regione, la soc. ecolevante, le forze dell’ordine locali, ma, sembra si siano aggiunte le associazioni e comitati locali che a loro tempo hanno appoggiato, vissuto, interaggito con il Presidio.

Si perché si ha l’impressione che l’approvazione del 3° lotto non faccia male a nessuna di queste associazioni e non solo, si aggiunge alla lista degli scempi territoriali in un totale menefreghismo per la sorte della salute della popolazione, UNA PIATTAFORMA PER LO STOCCAGGIO DI RIFIUTI, TUTTI I TIPI DI RIFIUTI, fatta passare come centro per lo stoccaggio per la differenziata (ma palesemente nelle autorizzazioni sono compresi i rifiuti industriali pericolosi e non) la stessa differenziata che NON ESISTE nel nostro territorio!

E le associazioni che fanno?

Loro chiedono trasparenza e controlli, ovvero non dicono NO alla piattaforma ma si auspicano controlli, trasparenza e moralità.

Ma siamo impazziti? Hanno avuto il coraggio di costruire una mega discarica l’ennesima tra l’altro vicinissima ad un centro abitato,vicino ad un santuario e sopra ad una conduttura dell’acquedotto pugliese e non sono bastate a fermarli migliaia di firme raccolte, sequestri delle discariche già esistenti,forte mobilitazione popolare, cittadini a presidiare per quasi 10 mesi,e ora?

GLI SI CHIEDE TRASPARENZA? GLI SI CHIEDONO I CONTROLLI?

Ma il peggio sta nel fatto che si tenta in tutti i modi di far smobilitare il presidio, gettando fango sui singoli individui del presidio.

Che c’è? il presidio inteso come luogo di democrazia e di REALE LOTTA si presenta come una minaccia per i vari comitati vigilanti e le associazioni 8x1000?

O forse si vorrebbe avere in pugno la situazione controllando e gestendo ogni singola mossa.

Nella peggiore delle ipotesi si potrebbe pensare che in fondo in fondo ci sono degli interessi eco-nomici,e già,se il terzo lotto non lo possiamo più fermare, troviamo il metodo per girarcelo a nostro favore.

E se arrivasse l’inceneritore?Quale sarebbe la posizione dei vari comitati? Controllare?Trasparenza?Quale?

E se arrivasse l’inceneritore un'altra discarica una piattaforma che facciamo? VIGILIAMO?

Dieci mesi fa tutto ebbe inizio con un solo scopo: non far aprire quel maledetto terzo lotto, ma forse questo non era lo scopo o l’unico scopo di tutti,forse c’era e c’è chi mirava e mira oggi ad altro.

Il grumo d’interessi sta crescendo a dismisura proprio come la montagna di rifiuti che abbiamo qui d’avanti agli occhi mentre scriviamo.

CON LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DELLA GENTE ABBIAMO RIMANDATO DI MOLTI MESI L’APERTURA DEL TERZO LOTTO,CON LA PARTECIPAZIONE DELLA GENTE POSSIAMO FERMARE CHI VUOLE ARRICCHIRSI A SCAPITO DELLA NOSTRA SALUTE E DELLA SALUTE DI CHI CI E’ CARO.

CON OGNI MEZZO NECESSARIO!!!!


www.presidiopermanente.blogspot.com e-m@il presidiopermanentenodisc@email.it

Aspettando gli sciacalli

2 luglio, ore 9 e mezza. Tra un'ora e mezza, "alle ore 11.00, nella Sala Di Jeso presso la Presidenza della Regione si riunirà il Tavolo Istituzionale tra la Presidenza del Consiglio e la Regione Puglia sull’ipotesi relativa allo smaltimento dei rifiuti campani". Prevista la presenza del Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assessore Regionale all’Ecologia Michele Losappio.
Sarà l'acceleratore per l'apertura delle nuove discariche di Grottaglie San Marzano (Ecolevante) e Fragagnano (Vergine)?
Intanto si sa che per l'inceneritore di Massafra (quello messo sotto accusa dall'Unione Europea) saranno destinate 30 mila tonnellate. Trentamila solo a Massafra quando, in tutta la Lombardia, ne saranno inviate 6 mila. Il Presidio Permanente aspetta gli esisti dell'incontro, pronto alla difesa del territorio da ulteriori sciacallaggi.