domenica 30 novembre 2008

TA 1488 ND

Dentro, conferenza dei servizi. Fuori, conferenza stampa. Tutti a Taranto, mercoledì 3 dicembre, alla conferenza dei servizi sulla piattaforma della Universal Service. Si raccolgono adesioni per i pulman che porteranno in viale Magna Grecia, davanti all'assessorato all'ambiente della provincia. Per adesioni e informazioni, stasera, lunedì 1 dicembre, assemblea in piazza Milite Ignoto a San marzano, ore 20.

Ore 20 e 20, venerdì scorso. Dai primi due lotti della discarica Ecolevante, che dovrebbe ormai essere definitivamente chiusa, in un orario in cui la stessa discarica non potrebbe comunque ricevere camion, di camion ne escono 5. Far intervenire la Polizia non è stato semplice. Alla fine, dopo tre o quattro telefonate, ci siamo riusciti. Una targa siamo riusciti a prenderla: TA 1488 ND. Ditta Ecologica Servizi di Pasquale Lonoce: lo stesso della piattaforma contro la quale ci sono oltre 3000 firme di cittadini sanmarzanesi.
QUESTA SERA
30/11/2008
ALLE ORE 19.00
ASSEMBLEA
IN PIAZZA MILITE IGNOTO
A SAN MARZANO!

Letta Sabato da una bambina di 10 anni

Cari cittadini di Taranto,
vi scrivo per riflettere.
Sono la vostra città: Taranto. Ma sono molto di più che la vostra città. Sono la vostra casa, quella che ogni giorno calpestate, maltrattate, inquinate!
Ho la voce di una bambina di dieci anni che, pur essendo contro l'inquinamento, assieme alla sua classe si è accorta di essere colpevole e consapevole dei danni che ora fanno ammalare migliaia di persone di cancro, dei danni che fanno respirare diossina e perdere speranza.

Com'era bello il nostro mare pieno di pesci, il nostro cielo immacolato, il nostro cuore più sano. Ma ora cosa ci resta? Mostri d'acciaio, fumi, anzi mari di spazzatura, rifiuti, morte. Ecco cosa ci resta. E questo perchè non vogliamo impegnarci nell'avere una città migliore, più pulita.

Non è sicuro che questo problema si possa vincere, ma è certo che, come qualsiasi altra cosa, si può combattere. Perciò tutto dipende da noi. Iniziamo a organizzare "giornate ecologiche", a utilizzare la bicicletta, a gettare i rifiuti tossici nei contenitori adeguati. Iniziamo a ridurre, riutilizzare, riciclare, per una città migliore e per una vita più sana.

Io so cosa vuol dire esser trascurata, messa da parte, esclusa, ma posso assicurare che, a differenza delle grandi metropoli, ho una cosa che nessuna di esse possiede: il cuore, un grande, gigantesco cuore.

E ora che dite? E' meglio vivere "sepolti" nella spazzatura, o lottare e nel nostro piccolo, impegnarci per una città più bella? A voi la scelta, siete liberi di scegliere, ma provate a mettervi nei miei panni: di sicuro "capireste".
Questa non è una lettera solo per i magistrati, per i presidenti o per gli avvocati, ma è per "te", per "te" e per tutti, perchè ognuno di voi ha diritto alla salute.
OGNUNO DI VOI HA DIRITTO ALLA VITA!
Con affetto
Taranto

giovedì 27 novembre 2008

Passeggiando per San Marzano...

...capita spesso di imbattersi in situazioni curiose quanto divertenti. La protesta cittadina inizia a manifestarsi in diverse forme, tra le quali evidentemente anche la sana, nobile e legittima satira.
Ci era giunta voce che, nottetempo, l'intero paese fosse stato tappezzato da simpatici e allegri manifesti, e che quest'ultimi fossero stati prontamente rimossi nella mattinata successiva, privandoci così, con nostro profondo rammarico, della possibilità di poter documentare il tutto.
E' stata così doppia la gioia nello scoprire che alcuni di questi manifesti fossero scampati alla furia cancellatrice dei soliti "loschi figuri", dandoci l'opportunità di immortalare l'opera d'arte.

Se volete osservarli dal vivo vi basta andare in via... no, meglio non dirlo! Noi ci siamo divertiti un mucchio a cercarli, e non vogliamo togliere il gusto anche a voi di farlo!

"La satira informa, deforma e fa quel c***o che le pare!" (Luttazzi)

"Ambiente ed ecomafia" di Angelo Pagliaro per Rivistaonline

Nel Sud dilaga la sindrome Nimby

In principio fu Scanzano Jonico. Scorie nocive da interrare negli agrumeti, un'ipotesi scellerata da realizzarsi in un contesto territoriale caratterizzato da una diffusa e antica presenza contadina. Viti allevate a pergolato, agrumeti e serre piene di fragole; un territorio generoso, seppur gravemente ferito dal fenomeno del caporalato. Fu subito rivolta; strade e stazioni ferroviarie occupate, presidi e barricate erette nei punti strategici delle città a difesa di quelle poche aree meridionali coltivabili con mezzi meccanici. In questi ultimi mesi la sindrome Nimby ha colpito i cittadini di Pianura, popoloso quartiere di Napoli, dove la discarica, chiusa da tempo, ha provocato nel tempo, ai residenti ed agli allevamenti zootecnici, danni, malattie e disturbi molto gravi. La paura che la riapertura della discarica possa continuare a mietere vittime innocenti ha fatto si che la popolazione erigesse barricate e arrivasse allo scontro fisico con le forze dell'ordine. La sindrome Nimby (Not In My Back Yard - Non nel mio giardino) si caratterizza per atteggiamenti di opposizione nei confronti della costruzione di opere nel proprio territorio che, sovente, nasce quando i progetti sono ancora in una fase previsionale. Molto spesso gli abitanti delle zone interessate non mettono neanche in discussione la potenziale utilità dell'infrastruttura che si propone di realizzare ma chiedono immediatamente che venga realizzata da un'altra parte. Si crea così un effetto a catena perché l'informazione viaggia veloce e quindi la protesta dilaga a macchia d'olio laddove s'individuano i probabili siti alternativi. Per quanto riguarda l'Italia, ed in particolare il Sud del paese, vi è anche un sano pregiudizio popolare che deriva dall'esperienza storica e giudiziaria. Sono tantissime le inchieste, ancora aperte, in varie procure della repubblica delle regioni meridionali (vedi Taranto e Grottaglie) circa l'affondamento di navi cariche di scorie tossiche e nocive, le discariche abusive, gli inceneritori, gli impianti di depurazione. Qualche anno fa, l'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, denominata in codice "Matrix", su un traffico di rifiuti speciali tra Calabria e Campania ha dato i suoi frutti: quattro arresti effettuati, nove avvisi di garanzia e 102 persone segnalate all'autorità giudiziaria. Venticinquemila tonnellate di rifiuti speciali hanno viaggiato di notte, a bordo di Tir, dalla provincia di Cosenza a quella di Salerno. Per capire meglio come si potrebbe risolvere il problema alcuni studiosi hanno esaminato le varie situazioni nei paesi europei. In Francia, ad esempio, si è individuata una figura super partes, un commissario incaricato di valutare gli elementi sociali e ambientali, prima di arrivare a decidere del destino dell'opera. Nel nostro Paese invece, si è scelta la linea dura. A Grottaglie, per esempio, si continua a caricare, si rimuovono i presidi ed i pochi cittadini a cui sta ancora a cuore il territorio e che protestano pacificamente vengono condotti nelle questure, identificati e denunciati. Le soluzioni per far convivere proficuamente tutela dell'ambiente e della salute da una parte e sviluppo economico e produttivo dall'altra, risiedono dunque nel riconoscere agli attori sociali e agli abitanti il ruolo che spetta loro e non possono risolversi con operazioni di ordine pubblico. Quando tra qualche anno, le indagini epidemiologiche riveleranno la triste verità dell'aumento vertiginoso di gravi malattie ( come sta accadendo a Crotone) lo stato dovrà riconoscere, come già avvenuto per gli obiettori di coscienza totali del servizio militare di leva, l'alto valore morale e civile di quella resistenza; dovrà ringraziare, a nome di tutta la comunità nazionale, quelle stesse persone che oggi strattona e spinge in cella calpestando, insieme al buon senso, la loro e la nostra dignità.
Oggi alle ore 16.00 appuntamento al Comune di San Marzano per un sit-in di protesta.
Non mancate
.

La petizione va avanti....

Arrivederci al prossimo spettacolo! Si, quello che abbiamo visto in questi due giorni di Consiglio Comunale non può che essere definito un triste spettacolo, eppure chi dimentica come da bambini si rimaneva incantati dinanzi ad un teatrino di burattinai?
Minacce e intimidazioni spudorate e così gratuite difficilmente i cittadini avevano subito mai! Grave grave grave! Questa è la gente che ci rappresenta, gente che mentre da un lato dell'aula afferma di essere sensibile alla questione ambientale proponendo l'acquisto di uno scuolabus elettrico, dall'altra parte dell'aula cerca di intimorire i cittadini con minacce pesantissime! Questa è la gente con cui abbiamo purtroppo a che fare, smascherata dagli stessi cittadini che loro credevano non contare nulla.
Ma i cittadini non mollano, anzi, sempre più partecipi e più decisi non ci stanno. La partecipazione popolare in queste ultime settimane non ha precedenti a San Marzano. Ben 3000 firme sono state raccolte in pochi giorni, nonostante il boicottaggio da parte del Comune (ricordiamo la mancata concessione dell'autorizzazione all'allestimento di un gazebo in piazza per la petizione) e la sparizione di alcune schede dovuta al loro ritiro in alcuni esercizi commerciali per mezzo di alcuni non meglio precisati "loschi figuri".
La raccolta comunque non finisce qui, le adesioni raccolte sono già tante, ma potranno essere molte di più. Invitiamo pertanto tutti coloro che sono contrari a questo scempio ambientale (e chi può non esserlo?) e che non abbiano ancora firmato la petizione, di aderire alla causa.
I moduli per le firme sono disponibili presso le assemblee del presidio che si svolgono queste sere in piazza.

errata corrige......

Si precisa che il personaggio che ieri ha gratuitamente minacciato un presidiante con un "guardati alle spalle!" si chiama (mi perdoni la tastiera) Antonio Chiloiro e non Franco.
Ci scusiamo con chiunque si chiami Franco Chiloiro, essendo stato erroneamente paragonato ad un personaggio tale........

mercoledì 26 novembre 2008

Consiglio dell'assessore: Guardati le spalle. Domani la denuncia

Immagina. Uno arriva. Ti picchietta sul braccio. Digrigna i denti. Ti dice con rabbia: "D'oggi in poi, guardati le spalle". Immagina che questo lo faccia un assessore di un Comune, rivolgendosi ad un suo concittadino. Immagina che questa sia realtà. Ma no, hai ragione. La realtà è diversa. A San Marzano, è anche peggio. Quell'assessore, fuori dalla vita "politica", è un finanziere. "Un uomo di legge". Il suo nome è Franco Chiloiro. E tra poche ore verrà denunciato. La scena si è svolta durante un Consiglio comunale. Ma alle minacce la gente c'ha fatto il callo. I sanmarzanesi, gli "avvertimenti" dai politici, ormai li ricevono continuamente, anche in pubblico, da diversi giorni. Da quando si parla della piattaforma di Pasquale Lonoce, detto Lino Giacchetta, oppure "u cauboi". Se guardate nel blog, di Lonoce, di Don Lino, troverete informazioni a josa. Un sequestro di una discarica in calabria, il mese scorso. Una revoca di un appalto nel salento, a lui e a un suo socio, per infiltrazioni mafiose. E via, a ritroso nel tempo, sino alla sua "villeggiatura" per furto di carburante dall'arsenale militare ed ai suoi rapporti turbolenti con la Famiglia Soloperto. Il curriculum di Lonoce è vario e vasto. Ora nell'occhio del ciclone c'è la sua piattaforma. Un capannone abusivo per stoccaggio di rifiuti speciali e confezionamento di ecoballe. Il capannone sorge su un sito archeologico, sottoposto a vincoli idrogeologici. Dovrebbe essere abbattuto. C'è pure un'ordinanza. Eppure, sono trascorsi i termini ed il capannone è ancora lì. Anzi, l'amministrazione comunale si sta affannando per completare l'iter burocratico delle autorizzazioni. Autorizzazioni ad un sito per stoccaggio di rifiuti speciali ed ecoballe. Questo si evince dalle "carte". Ma sindaco e soci continuano a dire che non è vero. Che i timori dei cittadini sono infondati. Lì si stoccherà solo carta, cartone, cartoncino, plastica, vetro e legno non trattato. E per essere ancora più convincenti, questi politici continuano a minacciare la gente. Per fortuna, lo fanno anche in pubblico, almeno, se ci dovesse accadere qualcosa, nessuno potrà dire che non si sapeva, visto che le Forze dell'Ordine sono puntualmente presenti, e puntualmente si voltano dall'altro lato.
L'altra sera, in Consiglio, il vicesindaco Giorgino, consuocero di Don Lino Lonoce, ha insultato pubblicamente un suo concittadino. "Pizzarrone", così lo ha chiamato. "Pizzarrone", che tradotto per i non pugliesi significa coglione cazzone ecc ecc. Stasera, al consiglio bis, per questo motivo, per l'atteggiamento di Giorgino, per protesta, l'opposizione ha abbandonato l'aula. E mentre si svolgeva il Consiglio, con la maggioranza da sola in aula, il finanziere prestato alla politica, l'assessore Chiloiro, ha pensato bene di alzarsi dalla sua poltrona, raggiungere un presidiante sull'uscio e dirgli dinanzi a diversi testimoni: "d'oggi in poi, guardati le spalle". E alle spalle ci sono 3 mila firme contro la piattaforma e quel coraggio della gente che rimarrà alla storia.

29 novembre: la Grande Marcia contro l'inquinamento a Taranto



non dimenticate il fazzoletto bianco

....ASSEMBLEA....

Dopo il Consiglio Comunale delle ore 18:00

OGGI 26/11/2008 alle ore 20:00 circa
ASSEMBLEA IN PIAZZA MILITE IGNOTO

NON MANCATE...........


martedì 25 novembre 2008

CS - Comunicato Stampa

Per l'amministrazione comunale, la democrazia non sta di casa a San Marzano di S.G..
Contro la volontà dei cittadini, ieri al consiglio comunale non sono state annullate le delibere di autorizzazione alla piattaforma della distruzione e del malaffare.
A nulla sono però serviti i tentativi di ostacolare ogni tipo di manifestazione della gente. In pochi giorni, contro la piattaforma della Universal Service, sono state raccolte 3.000 firme. Più di quelle ottenute dalla coalizione ora al comando dittatoriale del paese.
Questa petizione è l'ennesima dimostrazione della volontà della gente. Volontà ignorata ancora una volta da chi usa il suo mandato elettorale per favorire Lonoce, i cui legami con i singoli amministratori sono ormai alla luce del sole.
Sono stati proprio gli amministratori più legati a Lonoce ad aver assunto atteggiamenti provocatori contro la gente.
Il vicesindaco, il cui nome non citiamo per rispetto per la carta, ridicolo e scandaloso, è ricorso ad insulti più triviali per scatenare i cittadini, invece sempre civili, anche di fronte ai tentativi di deligittimazione del sindaco di fatto, Giuseppe Tarantino.
Ieri, come in altre occasioni, la democrazia la si è vista invece nella grande partecipazione delle gente che porterà le sue ragioni anche alla manifestazione di sabato prossimo 29 Novembre, a Taranto.
I cittadini che si riconoscono nel Presidio Permanente ci saranno in difesa dell'ambiente, della salute e del territorio, con ogni mezzo necessario.

(monte) gabbione di matti! - Provincia di Orvieto come Taranto?

Riceviamo e pubblichiamo volentieri.

Una centrale a biomasse da 16 MV potrebbe sorgere a Montegabbione. E' prevista per mercoledì prossimo una riunione istituzionale che il sindaco uscente, Marco Spallaccini, ha convocato con i Comuni dell'alto Orvietano, la Comunità montana, la Provincia di Terni e le associazioni degli agricoltori per sottoporre alla loro attenzione un progetto di impianto industriale di una centrale a biomasse di elevata potenza che dovrebbe sorgere nella cava in dismissione a Montegabbione, in vista del castello di Parrano e lungo la valle del Fiume Chiani. A realizzarlo sarebbe la società "Bioenergia investimenti spa", che ha sede nel Bresciano. Già sul piede di guerra il Forum degli ambientalisti dell'Orvietano, che si chiede dove e come si troverebbero le enormi quantità di biomasse necessarie. E rammenta come l'assessore all'ambiente della Regione Umbria, Lamberto Bottini, abbia definito senza senso questa idea in sede di assemblea pubblica a Orvieto il 28 ottobre. "Nonostante ciò qualcuno va ancora avanti nel suo PD", afferma per ora informalmente un rappresentante del Forum. "Ancora una volta dovranno essere i cittadini a fermarli... alla faccia dello sbandierato modello umbro di sviluppo basato su turismo, ambiente e cultura!"
*mercoledi 26 Novembre i sindaci dell'Alto Orvietano si riuniranno per promuovere il progetto. TUTELIAMO LA NOSTRA SALUTE E I NOSTRI INTERESSI! DICIAMO NO!

SORGONO SPONTANEE LE SEGUENTI DOMANDE:

1) Quanta biomassa dovra' essere bruciata quotidianamente per produrre l'energia che la centrale si propone?

2) Dove intendono reperire la biomassa necessaria, tenendo conto che sul territorio non esistono le ampie zone necessarie a questo tipo di coltura (a meno non si intenda togliere spazio a quella di qualita' - vino-olio-tartufo-ecc) tenendo anche conto del fatto che, i costi in termini energetici per il trasporto di biomassa da distanze superiori a 70 km invalidano l'utilita' della centrale;

3) Quali saranno le ripercussioni sul traffico stradale ( pericolosita', inquinamento, ecc) dovute al via vai di autotreni tenendo conto che, per raggiungere il sito de " il fosso delle sorre" c'è una sola strada, per di più di gia' congestionata dal traffico pesante di una cava?

4) In termini occupazionali quanto è la resa ( le centrali più grandi danno lavoro a 10 persone al max più l'indotto)

5) Come è presumibile che sia, non essendoci biomassa a sufficienza da bruciare in zona...cosa intenderanno bruciare la dentro?

6) Di ritorno, quali saranno le conseguenze sulla salute della gente che vive nell'alto orvietano?

7) Di quanto svaluteranno gli immobili e le proprieta' terriere in seguito alla realizzazione di una centrale a biomasse in forte odore di inceneritore?

lunedì 24 novembre 2008

La mia piattaforma è differente

San Marzano di San Giuseppe: forse qui c'è l'unico Consiglio comunale capace di dire che la raccolta differenziata la si fa in una piattaforma abusiva, autorizzata ad accogliere più di 200 tonnellate al giorno di rifiuti speciali da impacchettare in ecoballe. Altro che raccolta porta a porta e riutilizzo... La mia raccolta differenziata è differente.
I simpaticissimi "comunali" in giacchetta e cravatta si esibiranno oggi pomeriggio, martedì 25 novembre, ore 17.30. La sede dell'esibizione è in una scuola, luogo giusto per dare lezioni e spiegare l'inspiegabile ciclo dei rifiuti in stile borsciarantino. L'ingresso è gratuito. Lo spettacolo è assicurato.

mercoledì 19 novembre 2008

ASSEMBLEA

Domani 20/11/2008
ore 20.00

ASSEMBLEA al PRESIDIO.

Non mancate!

Dittatura&silenzio

Zla/Col/Adnkronos


ENERGIA: LATINA, SITO TURBOGAS APRILIA SGOMBERATO DA OCCUPANTI = Latina, 18 nov. (Adnkronos) - Alle 3.00 di ieri mattina, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato hanno proceduto allo sgombero dell'area destinata alla costruzione della centrale a ciclo combinato turbogas di Aprilia (Latina), in località Campo di Carne, occupata già dal marzo 2007 da parte di appartenenti alla rete dei cittadini contraria alla realizzazione della citata centrale. All'interno del sito, sono stati rintracciati ed identificati dalla Digos 3 occupanti, che non hanno opposto alcuna resistenza e che verranno denunciati in stato di libertà per occupazione abusiva. Subito dopo le operazioni di sgombero, l'area interessata è stata restituita alla società «Sorgenia», proprietaria del sito, che ha dato immediato inizio ai lavori di messa in sicurezza e recinzione. Nelle prime ore del mattino circa 70 manifestanti hanno occupato l'area di accesso al sito impedendo temporaneamente l'entrata ai mezzi di rifornimento della ditta. L'immediato intervento delle forze di polizia ha consentito però poco dopo di liberare l'ingresso al sito, ora presidiato. (Zla/Col/Adnkronos) La Repubblica
Aprilia Sgomberato presidio No Turbogas

I Verdi protestano: una prova di forza contro una protesta pacifica. Denunciati tre ragazzi

La scorsa notte è stato sgomberato dalla polizia il presidio dei 'No turbogas' sul terreno di Campo di Carne, alla periferia di Aprilia, vicino a Roma, dove dovrebbe essere realizzata la centrale turbogas, da mesi al centro di numerose polemiche e battaglie dei cittadini.

Intorno all'una e mezza decine di agenti di polizia hanno fatto irruzione nel terreno seguiti da camion e mezzi di scavo. Sul terreno di Campo di Carne, all'interno di un casale, da molti mesi la rete civica 'No turbogas' aveva organizzato un presidio permanente in segno di protesta e per impedire i lavori di recinzione dell'area. Tre i giovani denunciati dalla Digos con l'accusa di invasione di terreni privati. Verdi, ambientalisti e Prc hanno condannato l'azione delle forze dell'ordine.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario nazionale di Prc, Paolo Ferrero che ha sottolineato come lo sgombero di questa notte "da parte delle forze dell'ordine ai danni del presidio pacifico del movimento 'No Turbogas' di Aprilia è una vergogna ed un'inaccettabile attacco ai diritti dei cittadini di lottare in difesa del proprio territorio contro la costruzione di una centrale inutile e dannosa. Si riprende, così come contro il movimento No Dal Molin e No Tav, l'uso della forza e della repressione per violentare interi territori senza ascoltare minimamente la voce della popolazione".

Secondo gli attivisti del presidio le forze dell'ordine "hanno fatto irruzione nel terreno del presidio entrandovi in tenuta anti sommossa, con mezzi di scavo e camion. Hanno creato un cordone per impedire l'accesso al presidio e con i mezzi di scavo hanno avviato la recinzione del terreno della centrale".

"Dopo tante garanzie arrivate dalla regione e dalle forze dell'ordine - attaccano gli esponenti della rete No turbogas - stanotte i cittadini hanno visto come viene fatta applicare la legalità. La giunta Marrazzo non ha fatto nulla per impedire questo sgombero".

"Ai tre giovani occupanti fermati, Filippo, Marica e Marco, portati in questura e denunciati oggi perché erano al presidio No Turbogas di Aprilia, va tutta la solidarietà e vicinanza dei Verdi - afferma Claudio Pelagallo, vice presidente regionale dei Verdi - il loro comportamento esemplare e non violento è quello dell'intera comunità". Dei tre ragazzi, tutti studenti, uno è di Nettuno mentre gli altri due, fra cui la ragazza, sono residenti ad Anzio.


Il tutto sta avvenendo nel più complice dei silenzi.
Ai No Turbogas di Aprilia va tutta la nostra solidarietà

A vincoli spenti o intermittenti

Notizia ancora da verificare. Pare che proprio ieri, la ditta Castelli abbia depositato all'Ufficio tecnico del Comune di Grottaglie una specie di richiesta relativa all'esistenza di vincoli particolari in contrada la Torre-Caprarica.
Ce ne sono, di vincoli? Voi che dite? Potrebbe rispondere il presidio, che proprio in virtù di quei vincoli era stato "invitato" a smobilitare con ordinanza di sgombero da parte del sindaco bagnardi. O potrebbe rispondere la Ecolevante, che nonostante quegli stessi vincoli, ha ampliato la sua discarica, sino ad arrivare a 3 milioni di metri cubi di rifiuti speciali (probabilmente è la discarica più grande d'Europa).
Qualcuno ancora non sa chi sia Castelli? Un buon amico degli amici. Chiede permessi per scavare cave, che vengono poi riempite di rifiuti dalla Ecolevante. Insomma, è un apripista. Un fornitore di "cave civetta". La sua richiesta, ammesso che sia stata depositata ieri, stavolta puzza di inceneritore, visto il progetto contenuto nella cosiddetta Area Vasta e presentato dalla Ingegneria e Servizi Srl. Inceneritore+gassificatore, con tutti i rischi di esplosione che questo gassificatore comporterebbe. Chi fornirà i rifiuti per tutti questi impianti? Ovviamente, al ruolo di procacciatore di monnezza si candida Lonoce, che attualmente estrae il percolato proprio dalla discarica Ecolevante, ma un domani potrà anche dare ecoballe prodotte nella sua piattaforma. Già, la piattaforma: un capannone di 4 mila metri quadri di cui 2 mila abusivi e gli altri 2 mila autorizzati in una zona sottoposta a vincoli archeologici, tanto per restare in tema.

martedì 18 novembre 2008

Pure il castello distruggono

"E' scientificamente provato: se un essere umano perde la memoria, impazzisce. Lo stesso, una Comunità: se perde la sua memoria storica, il suo destino è la follia". Parola di Pierluigi Cervellati. Professione: architetto. Urbanista.
Nel paragone - il suo - tra singolo individuo e Comunità, ecco ciò che sta accadendo ed è visibile. Follia allo stato puro. Quella che porta a "spianare" e piastrellare l'atrio del castello Episcopio. Il castello è del 1300. L'atrio è precedente. L'"opera" di sbancamento distruggerà un altro pezzo di memoria di questa Comunità. Pazzia. Come quella che permette ad amministratori comunali di crearsi una cooperativa usando amici ed amici degli amici, affidare alla suddetta cooperativa la gestione della casa di risposo comunale - in cui parcheggiare "le zie" non autosufficienti - e lasciare senza lavoro alcuni dipendenti, sbattendosene altamente se, tra questi, c'è chi porta avanti uno sciopero della fame da sei giorni, al freddo, davanti al Comune, senza l'assistenza di un medico in pianta stabile o della Protezione civile. Follia pura, come quella che ha portato a fare carte false per autorizzare una discarica su un acquedotto, accanto ad un centro di terapia per disabili, tra siti di interesse archeologico, in mezzo alla campagna dove ora si prepara il terreno pure per un inceneritore. Uno a Grottaglie. l'altro a Fragagnano, per la termodistruzione di rifiuti speciali e pericolosi. da dove la prendono tanta monnezza? Il procacciatore è San Marzano. Si chiama Lonoce. Con l'appoggio degli amministratori comunali, può stoccare rifiuti speciali ed ecoballe in un capannone di 4 mila metri quadri, duemila dei quali sono abusivi, mentre per il suo dirimpettaio non può allargare un po' il cancello perché, gli hanno detto, è area sottoposta a vincoli archeologici. Alla gente del posto, la piattaforma di Lonoce, con le sue 200 tonnellate di rifiuti speciali al giorno, viene presentata come cosa inevitabile. Inevitabile, quindi inutile lamentarsi. Se qualcuno non crede all'inutilità, ci sono pur sempre i gorilla dell'imprenditore più volte inquisito, ed anche arrestato, con una ditta, la sua, alla quale è stato posta sotto sequestro una discarica in calabria e gli è stato revocato un appalto in Salento per infiltrazioni mafiose. La sua piattaforma, a san marzano, si trova in periferia, in una zona archeologica, sulla strada per sava, che è poi quel paese di 20 mila abitanti in cui non c'è neppure la fognatura.
E se questo vi sembra un bollettino di guerra, pensate allora ai suoi 180 morti sul lavoro, agli 8 mila invalidi ed ai 20mila morti di cancro e leucemia che l'Ilva ha regalato a questa terra. Se li dimentichiamo, anche noi rischiamo di impazzire.

Piattaforma Universal Service: da dove verranno i rifiuti???

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di Martedì 18 Novembre è apparso questo articolo riguardante le perplessità del Sindaco di Manduria, nonché presidente dell'Ato3, nei confronti della tanto discussa piattaforma Universal Service a San Marzano. Riportiamo l'articolo per intero:

Rifiuti e dintorni. Comune di San Marzano e Universal Service sostengono che il centro di stoccaggio per i rifiuti - per il quale il 3 Dicembre prossimo potrebbe arrivare il via libera all'autorizzazione all'esercizio da parte della Provincia - lavorerà unicamente i materiali rinvenienti dalla raccolta differenziata e non tutti quelli per i quali è stata chiesta e ottenuta la valutazione di impatto ambientale dalla Regione. Su questo aspetto, che vede mobilitati i cittadini e le associazioni, è stato raggiunto un accordo tra ente e azienda, ratificato in Consiglio Comunale.
Il Comune di San Marzano, però, fa parte dell'ambito territoriale ottimale Taranto3, che entro fine anno dovrebbe indire la gara d'appalto per individuare un unico soggetto a cui affidare la raccolta dei rifiuti solidi urbani e la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti raccolti nei comuni del'Ato3 andranno negli impianti gestiti da Manduriambiente - impianti realizzati con fondi pubblici - e dunque non si capisce bene quali rifiuti (e provenienti da dove) andranno nel centro proposto da Universal Service.
"Siamo all'oscuro di questo progetto, conosco da quanto leggo sui giornali - dice alla Gazzetta Francesco Massaro, Sindaco di Manduria e Presidente dell'Ato3. Il sistema integrato di raccolta e di smaltimento non prevede eccezioni. L'Ato organizza in forma più efficace ed efficente la raccolta dei rifiuti nei comuni che ne fanno parte e lo smaltimento. Nell'ambito di questa finalità è chiaro che l'Ato attiva un servizio e si preoccupa anche delle strutture necessarie per lo stesso. Ad oggi - prosegue Massaro - per quanto riguarda la raccolta differenziata, l'Ato3 è legato ad un contratto assunto dal comune di Manduria relativo all'impiantistica attiva a Manduriambiente. Adesso è in funzione la piattaforma di selezione, presto entrerà in esercizio anche l'impianto per la differenziata dove andranno i rifiuti di tutti i comuni, compresi quelli di San Marzano".

Che la volontà dell'Amministrazione di San Marzano, di limitare le attività della Universal Service alla sola differenziata, fosse solo di facciata lo si era già capito. Oggi apprendiamo addirittura che non arriveranno "anche" chissà quali rifiuti da chissà dove, ma "solamente" quelli.........
Per chi ancora si ostina a difendere l'operato del Comune, questo articolo dovrebbe far davvero riflettere!

lunedì 17 novembre 2008

Solidarietà alle lavoratrici escluse - 18 novembre assemblea davanti al comune

Che schifo! Consiglio comunale, stasera a Grottaglie, da vomito.
Premetto: non si parlava della discarica. Né della piattaforma. E neppure dell'inceneritore, che hanno schiaffato di soppiatto tra i progetti di area vasta.
Argomento principale, stasera: la Casa di riposo. Voi direte: cosa c'entra con l'ambiente, col terzo lotto della Ecolevante autorizzato su carte false? Insomma, cosa c'entra? C'entra, invece. C'entra, eccome. Ascoltatemi.
Ecco la storia, per sommi capi. La gestione di questa casa di riposo, in passato, era stata affidata alla cooperativa Gea. Tutti sapevano delle assunzioni fatte un mese prima delle elezioni. Tutti sapevano dell'uso di questa struttura per la campagna elettorale. E poi, imbrogli di varia natura, impiego per finalità "private" degli operai di questa cooperativa da parte di politici e funzionari pubblici. Schiavismi moderni: ricatti occupazionali, abusi di potere. Tutti sapevano anche degli anziani non autosufficienti, ospiti malgrado in questa struttura non possano esserci persone "allettate" o non autosufficienti. Insomma, i soliti abusi. Gli stessi che hanno portato alle autorizzazioni alle discariche e ad altre sciempiaggini.
Ora, però, l'impunità ha creato l'esagerazione. L'appalto è stato revocato alla Gea ed è stato affidato alla cooperativa Domus, una costola della cooperativa La Fiorita, creatura di Comunione e Liberazione in cui grandissima influenza ha un certo Don Ruggieri, fondatore di un movimento politico cattolico con Bagnardi, il sindaco della Grottaglie città delle discariche. Ebbene, nell'immensa carità cristiana e soprattutto in questo passaggio dalla Gea alla Domus, 11 o 12 persone sono ora senza lavoro. Così, da un giorno all'altro, questa gente si è ritrovata per strada. Due lavoratrici hanno cominciato lo sciopero della fame da alcuni giorni.
Stasera se ne doveva discutere. Bhé, di fronte a questa gente disperata, sindaco ed assessori ridacchiavano, giochicchiavano coi loro cellulari, scherzavano con gli agenti della digos, ostentavano tutta la loro arroganza paesanotta. Gente allettata? Gente non autosufficiente alla Casa di Riposo? Ma quando mai? L'assessore alle politiche sociali, disoccupato per scelta di vita, ha sciorinato certificati di idoneità ed autosufficienza che qualche medico (del quale vorremmo tanto sapere il nome) ha rilasciato a persone paralitiche o affette da morbo di Alzheimer. Tutto dinanzi agli occhi increduli degli operai estromessi dalla Casa di riposo che conoscono bene tutti gli ospiti. Come zia Pina, donna anziana sulla sedia a rotelle, assistita con un riguardo superiore a quello riservato ad altri ospiti della casa di riposo proprio perché zia, guarda caso, del sindaco bagnardi. E tra le zie in carozzella, c'è anche la zia di alabrese, assessore all'ambiente che ci querelò a suo tempo, e la zia di Vito Nicola Cavallo, altro assessore di questo Comune sponsor e sponsorizzato dai gestori delle discariche.
Riassumendo: questi... come chiamarli? politici?, vabbè, questi si sono fatti campagna elettorale con la casa di riposo, citandola a proposito e sproposito anche durante i comizi, hanno parcheggiato lì i loro parenti, hanno ispirato ai loro associati politici la creazione di una cooperativa di servizi sociali, a questa cooperativa hanno affidato la gestione della struttura, hanno licenziato dei lavoratori, se ne sono lavati le mani dicendo che non è colpa loro, e stasera hanno deriso le persone che ne hanno fatto le spese, perdendo un lavoro che cercano di recuperare con lo sciopero della fame.
Stasera, le lavoratrici senza lavoro staranno davanti al Comune. Passeranno un'altra notte al freddo, in macchina, senza mangiare per protesta. Il sindaco e gli assessori, scortati da poliziotti e vigili urbani, se ne sono andati a casa. Alcuni dei loro consiglieri, prestati al pd dalla cgil, prima di andare via, si sono esibiti in qualche acrobazia dialettica per mascherare le colpe dei loro padroni politici, e si sono sincerati che la questione non venga "strumentalizzata" sui giornali.
Ora ditemi: siete ancora convinti che anche questa non sia una discarica.
Il presidio permanente ha deciso che domani, martedì 18 novembre, alle ore 20.30, terrà la sua assemblea davanti al Comune di Grottaglie. Sperando sempre che domani non inizi la distruzione del cortile del medievale castello Episcopio. Dovrebbero infatti cominciare a giorni i lavori commissionati dalla stessa amministrazione comunale, che invece della roccia del cortile "spianata" nel 1300 e solcata dalle tracce dei carri medievali, preferisce delle piastrelle nuove di zecca.

...ASSEMBLEAAAA.....

QUESTA SERA
Martedì 18/11/08

Alle ore 20:00 IMPORTANTE ASSEMBLEA SOTTO IL COMUNE
DI GROTTAGLIE
!

NON MANCATE..........!

oggi, alle 17, tutti al Consiglio comunale di Grottaglie

IL LAVORO NON SI TOCCA. LA DIGNITA' NON SI CALPESTA.

C'è chi invece specula sulla tua pelle.
C'è chi invece ti scippa il diritto al lavoro, il diritto alla salute, il diritto a un ambiente sano, il diritto di avere diritti.
C'è chi ha messo le sue sporche mani sulle tua vita.
Difenditi. Difendiamoci.
Costruiamo insieme solidarietà, ribellione, libertà
Contro il saccheggio della malapolitica, auto-organizzazione e democrazia dal basso

IL PRESIDIO PERMANENTE SOLIDALE CON I LAVORATORI ESTROMESSI DALLA CASA DI RIPOSO

domenica 16 novembre 2008

Stasera assemblea

Causa pioggia, ieri non c'è stata assemblea. Ci sarà stasera, sempre in piazza Milite Ignoto, alle ore 20. Per le prossime volte, in caso di pioggia, c'è sempre il nostro presidio. Ci vediamo stasera

Gomorra anche a Taranto?

Ecco l'articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera di oggi.
Parla delle intercettazioni riguardanti il traffico dei rifiuti. Parla dell'asse Napoli-Taranto e dei "giri" che fanno i tir prima di arrivare qui a "scaricare".
Ma Florido la conosce la verità quando autorizza la più grande discarica di rifiuti tossici e speciali proprio tra Grottaglie e San Marzano?

Milano, rifiuti tossici come in Gomorra. «Carico i fusti, fumano e puzzano»
L'inchiesta in Lombardia si è chiusa con 18 condanne. Le intercettazioni choc: «Facciamo 12 milioni al giorno»


È nello specchietto retrovisore che l'autista del Tir scorge una scia di fumo che si sta sprigionando dalla sua cisterna di rifiuti in finta regola. Autista: «Ma c'è una balla che fuma qua...! Vieni qua a vedere dove sto caricando le balle... », urla al telefono al padrone della ditta di trasporti, che prova a tranquillizzarlo. Trasportatore: «Eh, mi è inutile veni' a guardare, già lo so...». Autista: «Io non la carico!». Trasportatore: «Mettila da parte... e dopo glielo dici pure, ma intanto arriva sempre 'sta roba...». Passa un'ora, e la scena si ripete con altro carico e altro autista. Autista: «Oh, io ho parcheggiato anch'io, minchia, è in bollizione ( il camion, ndr), ho fatto un po' di quelle cisterne...». E stavolta il trasportatore è meno baldanzoso. Forse perché è piegato in due. Trasportatore: «Mi fa male lo stomaco a stare là fuori..., sono andato a prendere un po' di latte da quanto mi faceva male...».

L'unico allegro è l'imprenditore che tira le fila del traffico di rifiuti. Imprenditore: «Sto in piena forma, sto prendendo dei lavori abbastanza paurosi!... sto facendo dei lavori megagalattici! Dì agli autisti di stare zitti, eh! perché se si rompe il giro, addio! Entrano ( i rifiuti, ndr) a 215 e vanno fuori a 185... guadagnamo un 30 lire al chilo... Van pesati, chiusi i formulari d'entrata... messi i formulari d'uscita e via andare... se riusciamo è un bel giro! Ci rimangono 30 lire pulite... sono 4mila quintali al giorno... sono 12 milioni al giorno... ».

Benvenuti a Gomorra quattro anni prima di Gomorra, del libro, del film. Senza la camorra. E non nell'ambientazione campana, ma sul set dell'operosa Lombardia del 2003. Sono 1.500 le intercettazioni dei carabinieri del Noe alla base di una sentenza di primo grado relativa a un traffico di rifiuti dal Sud al Nord e di nuovo al Sud, che in Tribunale a Milano su richiesta del pm Fabio Napoleone ha condannato 18 imputati a 42 anni di reclusione e a risarcire Regione e Comuni (oltre che il Wwf) dei territori e delle popolazioni danneggiate: e le 250 pagine di motivazioni mostrano come talune inchieste giudiziarie anticipassero anche al Nord consapevolezze ora finalmente irrobustite da ricerche, film e saggi (come di recente l'originale «Dio non volta le spalle a Napoli» di Francesco Anfossi, Paoline).

A risentirla ora, il traffico illecito stava già tutto nell'intercettazione in cui due imprenditori festeggiavano alle 7 di mattina del 7 maggio 2003 l'affacciarsi di una emergenza-rifiuti a Napoli. E assaporavano già, più ancora, le opportunità offerte dal dopo-emergenza. Primo imprenditore: «È partita l'emergenza a Napoli, lo sai eh?... è partita l'emergenza urbani...». Secondo imprenditore: «E tu puoi prendere qualcosa?». Primo imprenditore: «Giù non faccio più niente...perché finché c'è l'emergenza son tutti bravi...». Secondo imprenditore, ridendo: «Poi arriva il dopo emergenza...». Infatti. Quando l'impianto campano di Giffoni Valle Piana a Salerno non ce la fa più, la struttura commissariale comincia a smistarli a società accreditate. Come una di Bologna. Dove però non vengono smaltiti per la semplice ragione — spiega la sentenza — che «non venivano neppure scaricati ma rimanevano sui camion e ripartivano subito, attraverso un mero giro bolla cartolare, con lo stesso codice con cui erano giunti ma con diversa causale», alla volta di ditte, di siti di stoccaggio, a volte persino di semplici buche, in Lombardia e Piemonte. Fagnano Olona (Varese), Fino Mornasco (Como), Rho e Assago (Milano), Filago (Bergamo), Villastellone (Torino), Fossano (Cuneo) sono alcune delle tappe di questo giro d'Italia dei rifiuti dal Sud al Nord e dal Nord al Sud, di nuovo in Campania e soprattutto in Puglia.

E quando si tratta di rifiuti pericolosi? Basta «un fantomatico trattamento senza alcuna modifica» e con «assoluta leggerezza di trasporto », evidenzia il giudice estensore Pietro Caccialanza (stessa terna del processo Mills formata con Nicoletta Gandus e Loretta Dorigo): dietro «un meticoloso adeguamento di pesi, tare, orari di uscita e di arrivo dei camion, per far sembrare candidamente vero quello che è spudoratamente falso», c'erano «sempre gli stessi rifiuti, che pericolosi erano e pericolosi restano, passati di mano in mano per lucroso tornaconto». Le incredibili scene captate dalle intercettazioni vengono confermate dalle deposizioni dei testi. Come l'autista che aveva visto «bollire» i rifiuti sul suo Tir. Primo autista: «Ricordo un viaggio con questi bidoncini a luglio... si era come innescato un principio di incendio, gli ho dovuto gettare dell'acqua perché dai bidoni si levava del fumo». Secondo autista: «L'imprenditore ci diceva di completare i camion, se ci stava un altro po' di roba, perché lui pagava il viaggio. Se il camion arrivava con 150 quintali, lui diceva di cercare di portarlo a 200, ci metteva un altro po' di roba... e faceva tutto il giro dell'Italia... Napoli-Taranto sono 400 chilometri, e invece attraversavano l'Italia! Io l'ho pure chiesto il perché, ma purtroppo, quando uno ha famiglia, deve stare pure zitto...».

Il giro è talmente smaccato e pericoloso che, ogni tanto, uno dei protagonisti si preoccupa. Come lo smaltitore che si giustifica con l'organizzatore del traffico per avergli fermato alcune cisterne. Smaltitore: «Ascolti... c'erano delle cisternette da fare... quelle sporche... il discorso è che 'sto carico è intrattabile... Ho dovuto bloccare perché tutto il rione è una puzza di insetticida... una puzza da morire... e ho dovuto sospendere... con quella puzza c'è stato qua i carabinieri, i vigili del fuoco e l'Arpa fino a mezzanotte... ». E, per quanto tutti straguadagnino con il traffico illecito, c'è chi teme di esagerare. Come il trasportatore che un giorno sbotta con chi gli manda i carichi di rifiuti. Trasportatore: «Hai fatto bene a non venire, se no ti prendevo a calci nel c... Quel materiale che m'hai mandato è una schifezza assurda, è troppo sporco... puzza di pattumiera che fa paura. Vuoi mi chiudano l'impianto per queste cose qua? Non mandarmi più questo materiale per ora!».

Che Sud che fa

Paragoni; metafore; similitudini. L'importante è capirsi e capire gli inganni messi in atto dall'amministrazione comunale di San Marzano.
Immaginiamo l'autorizzazione alla piattaforma come una patente di guida.
Ebbene, è come se Lonoce avesse ottenuto la patente D, quella per i camion. Successivamente, ha deciso di guidare solo il vespone. Una limitazione che si è autoimposto di comune accordo con la scuola guida (ovvero il Comune) e con la Motorizzazione civile (ovvero la Provincia). Cioè: ha sostenuto gli esami, li ha superati, ha pagato la marca da bollo, potrebbe lavorare come autotrasportatore, ma niente, ora ha cambiato idea. Malgrado abbia tutte le carte in regola per il camion, Lonoce ha deciso di restare col vespone. Se domani cambia idea, chi glielo impedirà? La polizia stradale? La scuola guida? La Motorizzazione civile? Nessuno, non vi pare?
Il paragone ci serve per smascherare la grande menzogna del Comune sanmarzanese che, con apposita delibera, concede un tipo di autorizzazione con delibere ed atti amministrativi, e poi dice di voler porre dei limiti ad essa con letterine postume, scritte di fretta, e con dichiarazioni di intenti, affidate alla stampa. E magari ci si aspetta che la gente ci caschi. E' davvero un'offesa all'intelligenza della gente.
Cosa potrebbe fare Lonoce con le sue autorizzazioni? Raccogliere 200 tonnellate al giorno di rifiuti speciali da stoccare nei suoi capannoni abusivi, ed inviarli poi nelle discariche vicine. Oppure, confezionare ecoballe per gli incenritori. Insomma, diventerebbe un mediatore; un procacciatore di rifiuti in una terra in cui le autorizzazioni a discariche ed inceneritori non hanno freni.
A prtoposito di questo urge un altro paragone. Immaginate di voler costruire una o più case in un paese che non ha un piano regolatore. Come dite? Impossibile? Per le discariche no, è possibilissimo. La Provincia di taranto non ha una piano di smaltimento di rifiuti, non ha il piano regolatore per la monnezza. In questo vuoto, si continuano ad autorizzare altre discariche. Praticamente, tutte abusive, le discariche che sinora sono 73, settantatre per 29 comuni. Gli inceneritori sono due. Altri due sono in progetto nell'area vasta, uno a Grottaglie (inceneritore sperimentale con gassificatore) e l'altro a Fragagnano (termodistruttore per rifiuti speciali e pericolosi). La raccolta differenziata è ai livelli minimi nazionali (meno del 10 % in media) mentre per tumori, patologie infantili ed emissioni di diossina, il territorio tarantino non teme confronti.
Raccolta differenziata porta a porta? Niente di niente. Riutilizzo? macché. Il disastro invece continua, perché rende miliardi alla società mista politici&imprenditori. parliamo di ecomafie? No, guai ad usare questo termine brutto. Guai a fare i nomi di chi, davanti a tutti, in un Consiglio comunale, arriva a minacciare gli ambientalisti con un "ci vediamo all'uscita". E tutto sotto lo sguardo dei carabinieri amichevolmente immobili. E tutto questo ci viene contrabbandato col marchio di "legalità". Eccolo il Sud. Se volete aiutarci, venite a trovarci, e poi raccontate ciò che ci sta accadendo, anche se si farebbe prima a dire ciò che non ci sta accadendo.

sabato 15 novembre 2008

alla ricerca di Borsci. San marzano scrive a c'è posta per te e a chi l'ha visto

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dei cittadini di san marzano riuniti in piazza dopo l'assemblea pubblica di ieri sera, venerdì 14 novembre 2008.

Gentili redazioni di "Chi l'ha Visto" e di "C'è posta per te",
chi Vi scrive è la Comunità di San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto.
Siamo alla ricerca del sindaco. Il suo nome è Giuseppe Borsci, maestro di spin bike prestato alla politica. Ha voluto la bicicletta, ed adesso pedala. Ma forse, pedala pedala, si è allontanato troppo. Perciò, noi cittadini lo stiamo cercando. Giorno e notte. Ma sinora le ricerche sono state vane. Giovedì scorso lo abbiamo aspettato al Comune, dalle 9 di mattina all'1 di notte. Niente da fare. Lui non si è fatto vedere. Anche la polizia non è riuscita a rintracciarlo. Insomma, siamo molto preoccupati.
L'ultima volta che è stato avvistato, sembrava in evidente stato confusionale.
Parlava di raccolta differenziata da realizzare in una piattaforma per rifiuti speciali e per ecoballe da inceneritori. Come se non bastasse, abbiamo pure saputo che sta frequentando cattive compagnie. Potrebbe perciò diventare pericoloso sia per sè che per gli altri.
Ha cambiato anche stile ed abbigliamento. Ha infatti abbandonato la sua abituale tuta sportiva. Nell'ultima sua apparizione pubblica, indossava una vecchia giacchetta che non gli stava neanche stretta. Pare che cominci anche a muoversi a scatti, tipo burattino. Balbetta, farfuglia, si incanta come un vecchio grammofono sino a quando non interviene a dargli un colpo il suo capo. Alcune volte, però, il capo suggeritore si allontana troppo, tanto che la Vodafone gli ha offerto gratuitamente la nuova offerta "You and me for jacket". Il suo comportamento è cambiato molto, denotando evidenti segni di squilibrio. Prima delle elezioni, il suo motto era "con la gente, per la gente, tra la gente". Ora, invece, dopo aver mangiato una torta o quantomeno una grossa fetta, ci ha abbandonato senza nemmeno un saluto.
Gentili Redazioni siamo, davvero preoccupati. Dalla sua stanza sono anche scomparse le catene con cui doveva incatenarsi ad una discarica.
Se ha fatto qualcosa di poco pulito, potrebbe sempre ravvedersi. Non è mai troppo tardi. E noi siamo comunque pronti a perdonarlo. In fondo, tutti possono sbagliare, tutti possono cadere in tentazione soprattutto nel territorio tarantino, dove girano troppi soldi per discariche, piattaforme, inceneritori ed altre schifezze.
Torna a casa, Borsci. Ritorna. Non ci far stare in pensiero. Noi ti aspettiamo a braccia conserte.

Gentili redazioni di Chi l'ha Visto e di C'è posta per te, aiutateci a trovarlo e noi Ve ne saremo grati per tutta la vita e per il futuro di questo paese. Grazie

Cittadini apprensivi di San Marzano


Pare che questa lettera sia stata già inviata alla Rai che a Mediaset.
Questa sera ore 20.00
in Piazza Milite Ignoto a San Marzano,
ASSEMBLEA.
Non mancate.

venerdì 14 novembre 2008

Assemblea

Questa sera ore 20.00
in Piazza Milite Ignoto a San Marzano,
ASSEMBLEA.
Non mancate.

CS - Comunicato Stampa

Questo documento nasce da un’assemblea permanente all’interno del Comune di San Marzano di San Giuseppe, presidiato pacificamente nella notte tra il 13 ed il 14 novembre, alla vigilia della Conferenza dei Servizi alla Provincia di Taranto sulla piattaforma della Universal Service.
Oggi, come sempre, è necessario ribadire con forza ciò che i politici si ostinano a non voler ascoltare. La nostra terra non è una merce. La nostra salute non può essere in vendita. Il nostro futuro non può restare nelle mani di chi ricava profitti dall’inquinamento e dalla distruzione.
Il nostro no alla piattaforma della Universal Service è perciò il frutto della decisione di una Comunità che ha deciso di dire basta.
Nella terra in cui il tasso di tumori è superiore del 30 per cento rispetto al resto di tutta la Puglia, nella terra che emette il 90,3 per cento della diossina prodotta su tutto il territorio nazionale, alla Comunità non resta che difendersi, opponendo alla forza ed alle intimidazioni la propria dignità e le proprie ragioni.
Questa piattaforma, questi capannoni abusivi, sui quali pende un’ordinanza di demolizione che nessuno sembra intenzionato a far rispettare, insomma questo nuovo ecomostro accoglierà 200 tonnellate al giorno di rifiuti speciali da impacchettare e inviare alla discarica Ecolevante, alle altre 72 discariche di questo territorio, ma soprattutto agli inceneritori, quei due inceneritori già esistenti in questa provincia e gli altri 2 previsti nei progetti di area vasta. Altri due inceneritori, uno tra Grottaglie e San Marzano e l’altro, se possibile, ancora più dannoso da realizzare a Fragagnano per incenerire rifiuti speciali pericolosi senza lasciarne traccia.
Siamo stanchi di essere presi in giro. La possibilità di annullare tutte le autorizzazioni finora concesse esiste ed è concreta: manca la programmazione provinciale.
Ad oggi la provincia di Taranto non ha una gestione programmatica dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Questo basta ed avanza per non autorizzare ulteriori discariche in un territorio già devastato.
La possibilità che questo impianto serva per la combustione dei rifiuti è sempre più concreta. I due inceneritori proposti in questi territori ne sono infatti la prova.
I cittadini pretendono di essere ascoltati quando dicono che questa gestione dei rifiuti che finisce in incenerimento è assolutamente scellerata e condanna i territori e la gente.
Non saremo soddisfatti fino a quando non ci sarà una programmazione sullo smaltimento dei rifiuti concordata con i cittadini, che da anni propongono un ciclo di smaltimento virtuoso incentrata sul riutilizzo in nome della salvaguardia della salute, dell’ambiente. Così si arricchiscono le comunità con nuovi posti di lavoro e con un risparmio concreto sugli acquisti dei prodotti riciclati.

Ecco perché la gente ha deciso di auto-organizzarsi per rivendicare il proprio diritto ad un ambiente sano e ad un futuro sostenibile. Questa è la nostra democrazia dal basso e la difenderemo con ogni mezzo necessario.
Questa mattina siamo in Viale Magna Grecia angolo via Lago di Bolsena presso l'assessorato alle politiche sociali e ambientali per la conferenza di servizi, inoltre oggi dalle 13 ci sarà la diretta su Telenorba.
Passate parola e raggiungeteci per chi può

giovedì 13 novembre 2008

AGGIORNAMENTO h21:00

La gente non ha intenzione di smobilitare
Il sindaco non si è fatto vivo (non si assume quindi le sue respondabilità)
C'è chi è gia pronto ad incatenarsi...

La lotta è dura e non ci fa paura!!!

ASSEMBLEAAAAAAA

E' in corso un'assemblea nel comune di San Marzano di S.G. per dire no a questa cazzo di piattaforma...
Contro l'indifferenza della malapolitica
contro chi vuole fare della provincia jonica il polo dell monnezza...
E' una questione che riguarda tutti....ANCHE TE!

La tua assenza è complicità
la tua presenza è la nostra forza

SIT-IN DI PROTESTA

SIT-IN DI PROTESTA PER TUTTA LA GIORNATA
DAVANTI AL COMUNE DI SAN MARZANO
PASSATE PAROLA E ACCORRETE NUMEROSI
PER DIRE NO ALLA PIATTAFORMA DELLA UNIVERSAL SERVICE

Vastasi

Attenzione. Nuovi crimini in programma. Guardate Area Vasta. Tra i progetti presentati, ce ne sono due a dir poco inquietanti.
1- La Ingegneria&Servizi Srl vuole realizzare un inceneritore con gassificatore annesso. Indovinate dove? Bravi, avete indovinato. A Grottaglie. Località La Torre-Caprarica accanto alla discarica Ecolevante? Molto probabile. Anzi, è quasi sicuro.
Chi c'è dietro questa Srl? Ingegneria6Servizi: stiamo cercando di scoprire qualcosa in più. Di certo, visto che gli inceneritori sono quasi tutti a gestione pubblica (vedi Brescia e tutti gli altri), si capisce l'insistenza di Bagnardi nel voler accelerare le procedure di area vasta.
2 - La Consilia Group Srl vuole realizzare un impianto di termodistruzione di rifiuti speciali e pericolosi a Fragagnano, proprio vicino alla discarica Vergine.

Con gli inceneritori di Statte, Massafra e Taranto, e gli altri due in progetto, questa terra si candida ad ospitare 5, sì, cinque inceneritori. Parlando in cifre, le quantità di rifiuti necessaria per mantenere attivi tutti questi incenritori sarebbe incalcolabile. Forse l'Europa comincerebbe a non bastare. Chi procaccia tonnellate di Cdr ed ecoballe se non la piattaforma? Anzi, le piattaforme. sempre in area vasta, c'è un progetto per Taranto in tutto simile a quello sanmarzanese.

a questo punto servirebbe ricapitolare: 73 discariche "autorizzate", tantissime altre abusive, l'Ilva, la raffineria, i cementifici, 3 inceneritori, altri 2 inceneritori in progetto, oltre al progetto di un rigassificatore (che al momento è in stand by visti gli 11 impianti che, col rigassificatore, espongono a rischio esplosione tutta Taranto) e poi... poi cominciamo a perdere il conto.
Intanto, è iniziato il sit in a San Marzano, davanti al Comune. Presto, ulteriori aggiornamenti.
Ah, un'ultima cosa. Dei progetti degli altri due inceneritori, se ne parla oggi sul Corriere del Giorno. Due righi o poco più nella lista dei progettio di area vasta.

mercoledì 12 novembre 2008

Mercoledì 12 novembre, ore 20.30, assemblea al Presidio. Passateparola. E' importante

martedì 11 novembre 2008

Stasera in piazza

Riassumendo, stretto stretto, tutto all’osso, ecco qua: la delibera comunale del 2005 resta intatta; venerdì prossimo, 14 novembre, in Conferenza dei Servizi alla Provincia, il Comune di San Marzano ribadirà il suo sì alla piattaforma per rifiuti speciali della Universal Service, malgrado l’abusivismo edilizio ed il chiarissimo dissenso della cittadinanza. E, dulcis in fundo, l’amministrazione comunale ricorrerà nelle sedi opportune contro ciò che la gente chiama espressioni di dissenso mentre il politico definisce “diffamazioni, denigrazioni…” ecc. ecc. ecc. Fine del riassunto.
Che altro aggiungere? E’ un po’ come nel gioco delle tre carte. Anche all’occhio più attento, può sfuggire il trucco. Non oggi, però. Non stamattina. Non al Comune di San Marzano. Niente giochi. Niente inganni. E’ tutto chiaro.
Conferenza stampa dell’amministrazione comunale. Ore 10, negli annunci. Ore 12, in realtà. Anche il cambio d’orario puzza, e puzza tanto. Alle 12, quanto più possibile, a ridosso dell’ ora di pranzo, momento in cui la fame chiama e le vie del paese si svuotano. Non la piazza del Comune, però. Per quella, niente da fare. La gente resiste. Resta in attesa. Qualcuno spera: magari si dimettono così mandano tutto a monte. Un po’ come dire: babbo Natale esiste, ma va in giro in scooter perché la slitta era troppo lenta.
Invece, niente regali anticipati. A nessuno. L’intento su carta dell’incontro con la stampa: spiegare le proprie ragioni. Ma l’obiettivo reale forse è un altro. Cercare, a mezzo stampa, di parare il più duro colpo mai subito prima d’ora dal potentato sanmarzanese. Domenica scorsa, dopo una intera giornata di mobilitazione contro la piattaforma per rifiuti speciali della Universal Service e contro tutto l’inquinamento che sta condannando a morte questo territorio, nel Comune a marchio Pdl si è sentita troppo forte la scossa sismica. Le poltrone hanno traballato. Perciò l’amministrazione civica avrebbe voluto: 1 – addossare ogni colpa a Provincia e Regione di centrosinistra (che di colpe ne hanno tante quante il centrodestra) alla vigilia delle elezioni provinciali; 2 – ricucire il proprio costume da ente ambientalista, ridotto ormai a brandelli dalla realtà venuta a galla; 3 – veicolare l’avvertimento (guai a dire minaccia) a chiunque continuerà a raccontare cosa sta accadendo.
Danger, pericolo sul quale vigilare: il Comune è pronto ad impiegare i soldi in cassa per assoldare avvocati e proteggersi da chi dissente nelle sedi più opportune.
E allora, zero sorprese. Tutto secondo un brutto copione recitato a San Marzano come a Grottaglie come a Taranto come ovunque, nei palazzi occupati da maggioranze di destra o di sinistra, in questa terra in balia degli speculatori.
Ma non divaghiamo. Dicevamo, ore 12. Tanta, troppa gente davanti al Comune. Fuori, gli striscioni a sventolare le ragioni di una Comunità stretta tra Ilva, discariche, inceneritori, raffinerie, cementifici e programmi di nuova e maggiore distruzione ambientale.
La stanza del sindaco è chiusa. Sotto chiave, dietro quella porta, Borsci e Tarantino affidano la propria versione dei fatti ai microfoni delle reti locali. Due presidianti, dopo tanto bussare, entrano. Invitati ad uscire dall’imbarazzato (ed imbarazzante) Borsci, si difendono brandendo le proprie armi, un tesserino dell’ordine dei giornalisti e Santa Videocamera, 300 grammi di tecnologia fastidiosa per chi ama lasciare la gente fuori dalle stanze in cui si prendono le decisioni più devastanti.
Dopo l’intervista alle reti locali, Borsci invita tutti a spostarsi al primo piano, in una stanza capiente, buona per chi ha voglia di assistere. Neppure 5 minuti, ed ecco il nuovo contrordine. Tutti giù, di nuovo nella piccola stanza del sindaco, davanti alla quale i carabinieri si pongono a mo’ di diga a sbarrare l’ingresso alla cittadinanza.
E si comincia. Borsci legge, come sempre. Stavolta legge un comunicato stampa. Terminata la lettura, farfuglia qualcosa. Tarantino suggerisce, a mezza bocca. Poi, con la voce arrochita dallo sforzo del ventriloquo, parla lui, direttamente.
E così, la delibera resta, come dicevamo prima. La piattaforma, a detta degli amministratori, non servirà da calamita per nuovi rifiuti da dirottare al terzo lotto della discarica Ecolevante, malgrado gli stretti legami tra la Universal Service (o la sua azienda satellite Ecologica Servizi) e malgrado questo progetto di piattaforma somigli maledettamente all’altro progetto presentato pochi anni fa proprio dalla stessa Ecolevante. In questa piattaforma, sempre a detta degli amministratori, non si produrranno eco balle, non si produrrà combustibile da rifiuti per gli inceneritori, no, no e ancora no, malgrado (un altro “malgrado”) la valutazione di impatto ambientale rilasciata a seguito di una delibera comunale dica l’esatto contrario, e cioè sì al Cdr, sì alle eco balle, sì a nuovo business al quale l’azienda dovrebbe volontariamente rinunciare in base ad una letterina dell’amministrazione comunale. Infine, la campagna elettorale. Tarantino, aspirante candidato presidente, attacca a testa bassa la Provincia, quella sì colpevole di decidere sulla testa dei cittadini.
Domanda: e i cittadini scesi in piazza domenica?
Risposta neanche tanto tra le righe: strumentalizzazione e disinformazione.
Domanda: ed il sequestro della discarica di Tortora, in Calabria, sequestro imposto dalla Guardia di Finanza ad una discarica della Universal Service?
Risposta: contrari ad un clima giacobino, l’amministrazione attende gli esiti della magistratura.
Domanda: e ciò che è accaduto in Salento, e cioè l’appalto revocato alla Universal Service e ad un suo socio (l’ex proprietario della discarica di Tortora) per infiltrazioni mafiose?
Risposte stavolta varie: Borsci non sa, e apprende dai presidianti. Il suo ringhioso assessore sussurra: vedi che quell’appalto poi gliel’hanno ridato. Tarantino ribadisce che attende l’esito della magistratura.
Ultima domanda: perché non si è annullata la delibera, così come hanno chiesto tutti i cittadini’
Risposta: perché ci avrebbero fatto sbagliare.
Tutto qua? Più o meno è tutto. In un capannone abusivo, un’azienda che ha autorizzazioni e valutazioni di impatto ambientale per impacchettare eco balle e favorire l’apertura di un nuovo inceneritore e l’ampliamento di nuove discariche, solo perché glielo chiede l’amministrazione comunale con una lettera, si occuperà di stoccaggio di carta e cartone, assorbenti e salvaslip. La ditta, intanto, lo ha già detto nella scorsa conferenza dei servizi: non rinuncerà al suo progetto originario per farne un altro. Ed in questa terra, in cui le discariche sono 73, a causa dell’inquinamento, si ha il 30 % in più di ammalarsi di tumore. Ma niente paura: con un’aggiunta di impianti la percentuale ha buone probabilità di aumentare.
Ah, dimenticavo: la cittadinanza, quella disinformata, quella strumentalizzata, quella che cerca di trascinare nell’errore l’ineccepibile comune di San Marzano, si incontrerà stasera in piazza alle ore 20.30 per decidere il da farsi. Ma guai a parlare a voce alta. Dopo che i divieti e i boicottaggi della settimana scorsa non hanno dato i frutti sperati, il Comune ha già caricato il suo cannone spara querele.

....APPUNTAMENTO....

Per fare il punto sulla conferenza stampa
tenutasi stamane dall'Amministrazione Comunale di San Marzano (alla quale hanno preso parte entrambi i sindaci di San Marzano).......


QUESTA SERA 11/11/08
ORE 20:30

ASSEMBLEA IN PIAZZA MILITE IGNOTO
SAN MARZANO

NON MANCATE....


alle ore 12 (l'orario è stato spostato per disorientare i cittadini) sul municipio di san marzano l'amministrazione comunale terrà una conferenza stampa. cosa vorranno dire? ascoltiamoli e mettiamoli in difficoltà.......tutti sul comune non manchiamo

lunedì 10 novembre 2008

E poi arriva il lunedì

Grande, grandissima giornata di mobilitazione, quella di ieri. Una domenica in piazza contro la piattaforma della Universal service e contro tutte le discariche, gli inceneritori e gli altri impianti inquinanti di questa provincia.
Dalla mattina alla sera, dal corteo alla pizzica ballata nella piazzetta che non sono riusciti a proibirci, è andato tutto meglio delle più rosee aspettative.

Ma quanta fatica... Siamo passati attraverso i divieti inventati, le intimidazioni da strada, le minacce mafiose, i boicottaggi di vario tipo. Alcuni interventi resteranno alla storia per quanto siano stati ridicoli. Pensate, ad esempio, all'ex sindaco, ora presidente plenipotenziario del Consiglio comunale. Sabato, alla vigilia della manifestazione, a bordo della sua auto, gentile consorte sempre al suo fianco, si è pappato circa 300 chilometri. Ha seguito (e raggiunto) i quattro pulman dei fedeli in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. E lì, camuffandosi da predicatore illuminato, ha cercato in tutti i modi di dissuadere la gente dal venire al corteo. Eppure, la gente è accorsa. E in massa.

Altre persone vicine a Lonoce hanno addirittura fatto la "ronda dei negozi". Entrando negli esercizi commerciali, dove hanno trovato il manifesto del corteo esposto, appeso al muro o alla vetrina, lo hanno strappato dicendo "non si fa più nessuna manifestazione". Peggio. La reazione di ribellione a questa prepotenza è stata ancora più forte mentre ancora si rincorrono le voci riguardo un presunto (?) incontro "segreto" (sì, segretissimo) tra un imbizzarrito personaggio "occulto" (?) e le associazioni culturali del paese affinché queste ultime non prendessero parte alla mobilitazione.
Niente, tutto vano. Siamo riusciti a superare anche questo.

Il sindaco Borsci? In campagna elettorale amava definirsi, con la gente per la gente tra la gente. Ieri, è scomparso dalle vie del suo paese. Domani cercherà di parlare ai suoi concittadini attraverso i giornali e le televisioni locali. La conferenza stampa è convocata probabilmente per domattina alle 10.

Cosa dirà? Che tutta la cittadinanza scesa in piazza ieri ha sbagliato? Che la valutazione di impatto ambientale data alla piattaforma non consente l'impacchettamento delle ecoballe o lo stoccaggio di rifiuti speciali, anche ospedalieri? Che a Tortora, in Calabria, non è stata messa sotto sequestro dalla Guardia di Finanza una discarica della Universal Service? Che in un paese salentino, al titolare di questa ditta, Lonoce, e ad un suo socio, non è stato revocato un appalto per lo smaltimento dei rifiuti a causa di infiltrazioni mafiose?

A proposito, oggi alle 18, a Sava, il presidio è stato invitato a partecipare all'incontro con la carovana antimafia dell'associazione Libera. Così molto di quanto accade qui potrà essere raccontato ad altra gente che fa di tutto affinché - in Sicilia come in Puglia come in Calabria come in Campania come nel resto del Paese - le cose cambino.

Ed oggi, a San Marzano, in questo lunedì di novembre, anche se c'è ancora moltissima strada da fare, tantissime cose sembrano già cambiate, stavolta, in meglio.
















Un ringraziamento speciale va a Giulio del Comitato per Taranto per le foto

domenica 9 novembre 2008

Raggiungeteci

Più forte delle intimidazioni, più forte dei boicottaggi. La gente di San Marzano e dei dintorni era in piazza stamattina, numerosa ed assordante. Una marea di no alla distruzione progettata dai potentati politici ed imprenditoriali. La manifestazione si è conclusa davanti ai cancelli della piattaforma della Unioversal Service, un capannone abusivo progettato per accogliere 200 tonnellate di rifiuti speciali al giorno, l'ennesimo piano di distruzione di questa terra disastrata da 73 discariche, dall'Ilva, dagli inceneritori, dalle raffinerie, da tutti gli impianti di morte attivi in questa provincia.
I feudatari sanmarzanesi, barricati nelle loro case, dietro le tende delle loro finestre, hanno visto i propri affari vacillare al cospetto delle ragioni di chi si auto-organizza e difende la propria salute ed il proprio territorio con ogni mezzo necessario.
Adesso, in piazza Madonna delle Grazie, sta per cominciare il pranzo popolare. Poi, intrattenimento per bambini con artisti di strada. E stasera pizzica. Tutto il giorno per dire no alle ecomafie, per fermare i crimini di politici collusi ed imprenditori ecomafiosi.
Raggiungeteci in piazza, in questo giorno che qui potrà passare alla storia, in questo paese che oggi è in festa, in queste strade in cui si sta costruendo solidarietà, ribellione, libertà

sabato 8 novembre 2008

.....PRESIDIO NEWS.....

San Marzano:

Diverse segnalazioni confermano la presenza di persone che strapperebbero i manifesti della manifestazione esposti nelle attività commerciali "sequestrando" addirittura i volantini.
Gli stessi individui probabilmente incaricati questi giorni a diffondere false notizie relative all'autorizzazione alla manifestazione di domenica.

Ulteriori attendibili segnalazioni confermerebbero, inoltre, che alcune note autorità comunali stiano offrendo "agevolazioni sanitarie" in cambio del dissenso verso la manifestazione di domenica.

LA MANIFESTAZIONE E' AUTORIZZATA!!
DIFFIDATE DA QUESTI INDIVIDUI, DOMENICA 9 ORE 9:00 TUTTI IN PIAZZA ALLA MANIFESTAZIONE!


......sembra che qualcuno inizi a preoccuparsi.......

venerdì 7 novembre 2008

Come dite? Domenica prossima, 9 novembre, a San Marzano di San Giuseppe, vietato manifestare per espresso volere dell’amministrazione comunale? Falso. Assolutamente falso. Anzi, no: vero a metà o per un terzo o, volendo, anche meno.
Ecco, mettiamo subito in chiaro una cosa: la manifestazione di domenica si farà. Eccome, se si farà. E’ già tutto pronto. Non corrono rischi neppure le altre iniziative. E’ salvo il pranzo in piazza. Ci sarà l’intrattenimento per i bambini il pomeriggio. Nulla e nessuno potrà fermare il concerto in serata. Sono perciò prive di fondamento le voci che stanno circolando, con insistenza, in queste ore.
Certo, dicevamo, vero a metà, o per un terzo o anche meno. Dicevamo così, e spieghiamo perché. Per chi vive a San Marzano, è infatti evidente l’azione di boicottaggio messa in atto dai vecchi volponi della politica del feudo sanmarzanese. Cavilli burocratici; divieti fantasiosi posti contro l’utilizzo di piazza Casalini. Ragioni di ordine pubblico e di parcheggio delle auto per i residenti. Tali amenità le potete leggere voi stessi nella comunicazione inviata dal Comune di San Marzano. La trovate in questo blog, proprio qui, sotto questo post. Da una parte, per la prima volta è un’amministrazione comunale (e non la questura) ad accampare ragioni di ordine pubblico. Allora, Borsci sindaco sceriffo? Forse pure parcheggiatore, dal momento che l’amministrazione civica si preoccupa tanto per i cittadini che abitano in centro. Dove parcheggeranno la loro auto quella sera, si chiede (e scrive) l’amministrazione cittadina? E così 200 quintali di rifiuti speciali al giorno per i prossimi anni, sì. Una sera senza lasciare la macchina al solito posto, no.
Tutto questo agitarsi ed agitare le acque, tutte queste visite a casa, casa per casa, da parte dei soliti signorotti locali, per cercare di dissuadere la gente a partecipare, tutto ciò che sta accadendo in questi giorni è un’ulteriore conferma (ove ve ne fosse ancora bisogno) dei legami strettissimi tra gli imprenditori dei rifiuti e chi occupa ruoli istituzionali. Qui parliamo della Universal Service, la ditta a cui la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro una discarica a Tortora. La stessa ditta a cui è stato revocato un appalto per la raccolta dei rifiuti in un Comune salentino a causa di infiltrazioni mafiose. La stessa identica ditta a cui il comune di San Martzano ha elargito 40 mila euro all’anno per la raccolta differenziata che, nello stesso Comune, si attesta al livello più basso possibile: zero per cento.
E allora, in barba ai boicottaggi, ai veti ed alle barriere, noi domenica saremo in piazza, tutto il giorno. Noi a San Marzano, i campani a Chiaiano, in contemporanea. Se i nostri potenti mezzi tecnici lo permetteranno, ci saranno forse pure dei collegamenti in diretta con Chiaiano (lì, sono state scoperte tonnellate di amianto nella discarica presidiata dall’esercito). E poi, lo dico o non lo dico? Lo dico o non lo dico? Ma sì, dai, anticipiamo qualcosa: per la gente di San Marzano e dei dintorni verrà trasmesso un videomessaggio di Caparezza. Vieni a ballare in Puglia, vieni a San Marzano, e soprattutto, non credere a quelli che in queste ore dicono che la manifestazione domenica non ci sarà. Saremo noi a fermare loro, non viceversa.

giovedì 6 novembre 2008

La "Vita in diretta a Taranto"

Oggi pomeriggio alle ore 17:30, presso la Scuola Giusti (via Galeso, rione Tamburi), ci sarà un collegamento con la trasmissione 'La Vita in diretta' di RAIUNO.
Sarebbe importante dare un volto alle adesioni e far vedere che siamo in tanti a pretendere più rispetto per la nostra città.

Tutti i presidianti e non sono invitati a parteciparvi.

Autorizzazioni difficili.......solo per i cittadini.

A San Marzano di San Giuseppe le cose vanno diversamente. Avete mai visto un sindaco che nonostante la richiesta inviata ai carabinieri e alla questura di Taranto, riguardo una manifestazione musicale neghi il proprio consenso all’utilizzo della piazza (che è pubblica) per questioni di ordine pubblico? È quello che è successo a San Marzano. Il sindaco nonostante non sappia fare il sindaco diventa anche tutore dell’ordine pubblico. Ma non sempre è stato così. Il due settembre, dopo gli scontri con la polizia, non si assunse nessuna responsabilità riguardo all’ordine pubblico, per una videoproiezione in piazza Milite Ignoto, perché non di sua competenza e ora, invece, nega l’utilizzo di una piazza per ordine pubblico? Ma siamo impazziti? Tutto questo ci fa capire come il clima per Amministrazione comunale e Universal Service sia rovente. Ormai è tutto chiaro. Basta fare teatrini. Lo show è finito. La manifestazione si fa! Il concerto si fa! La mobilitazione ci sarà!

PS. Evitate di chiamare a casa dei cittadini per intimidirli a non partecipare al corteo. Qualcuno potrebbe renderla pubblica.

Poiché lo abbiamo imparato molto bene ve lo facciamo leggere.

ART 18 TULPS

I promotori di una riunione in luogo pubblico [o aperto al pubblico], devono darne avviso,

almeno tre giorni prima, al Questore.


[omissis]

mercoledì 5 novembre 2008

........Gratificante solidarietà............

Dal blog del Comitato cittadino "ISOLA PULITA" di ISOLA DELLE FEMMINE (PA).....

"Il Comitato Cittadino Isola Pulita, di Isola delle Femmine (piccolo borgo marinaro alle porte di Palermo), che da anni si batte contro lo scempio ambientale causato dalla presenza della fabbrica di cemento di proprietà della Italcementi, esprime viva SOLIDARIETA' e PARTECIPAZIONE alla lotta in difesa della salute e della legalità di tutti i cittadini di San Marzano, Sava Grottaglie e l'intero comprensorio del tarantino."

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/11/comunicato-stampa.html

martedì 4 novembre 2008

CS - San Marzano di San Giuseppe contro la Piattaforma di stoccaggio dei rifiuti

Giovedì sera, 6 novembre, ore 20.30, piazza Milite Ignoto, assemblea pubblica con tutti i cittadini, le associazioni ed i comitati.

Venerdì sera, 7 novembre, ore 20.30, assemblea organizzativa al Presidio permanente, in contrada La Torre Caprarica, davanti ai primi due lotti della discarica Ecolevante.

Sabato mattina, 8 novembre, alle11, conferenza stampa in piazza Milite Ignoto

Domenica, giornata di mobilitazione.

Ore 9, corteo. Partenza da Piazza Milite Ignoto.
Ore 13.30, pranzo popolare.
Pomeriggio di intrattenimento con artisti di strada.
In serata, concerto di pizzica.

Tra le tante dichiarazioni di intenti della Universal Service e dell’amministrazione comunale, figura pure la raccolta differenziata. Ma è ormai evidente a tutti: la realtà è di tutt’altro tipo. Stando alle autorizzazioni del progetto, sinora concesse dagli enti locali, si può già vedere la vera funzione di questa piattaforma: accogliere e stoccare rifiuti speciali per il terzo lotto della vicina discarica Ecolevante, e poi impacchettare le cosiddette eco balle per gli inceneritori di Taranto, Massafra, e di un terzo da aprire magari qui in zona.

Che ci fosse allora un legame strettissimo tra piattaforma Universal Service e discarica Ecolevante, lo si poteva intuire sin dal 2005. La stessa Ecolevante, infatti, sottopose all’attenzione degli enti locali un progetto di piattaforma, proprio identico a quello proposto oggi dalla Universal Service. La Ecolevante di Settanni, in seguito, rinunciò al suo piano, forse per non aprire troppe finestre sul progetto di terzo lotto di discarica, dal quale erano scomparsi vincoli idrogeologici, archeologici e paesaggistici ed una condotta di acqua potabile.

Ora, questo progetto lo rilancia Lonoce. Lo stesso Lonoce, titolare della Ecologistica Servizi, l'impresa che estrae il percolato dalle discariche della Ecolevante. Lo stesso Lonoce al quale la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro le vasche per il deposito proprio di percolato, a Tortora, in Calabria.

Sempre lui, Lonoce, che insieme a un suo socio, si è visto revocare un appalto in Salento per la raccolta dei rifiuti. Causa dell’appalto perduto? Infiltrazioni mafiose nella società. Nella sua San Marzano, questo imprenditore invece continua a percepire 40 mila euro all’anno di finanziamenti comunali per occuparsi di raccolta differenziata. Un’occhiata ai dati, e si scopre che in questo Comune la raccolta differenziata si attesta attorno allo 0 per cento o poco più. Perciò, per correre ai ripari, l’Ato 3 stanzierà al Comune altri 60 mila euro. Sessantamila euro che forse il comune ha già deciso a chi dare.

Ed ecco la piattaforma, nella prima periferia del paese. Capannoni abusivi sui quali pende un’ordinanza di demolizione.

Ma la cittadinanza ha cominciato a ribellarsi, malgrado le intimidazioni sempre più pressanti.

Perciò, è necessario che domenica in piazza a San Marzano ci sia la gente di tutta questa provincia in cui l'inquinamento ambientale è arrivato a livelli ormai spaventosi.

La rinascita del territorio tarantino può e deve ripartire da qui.

"Libertà non è stare sopra un albero,
Libertà è partecipazione
" (Giorgio Gaber)

Non restiamo sull'albero...scendiamo a manifestare.

CIAO CALZINO



PAGHERETE CARO....
PAGHERETE TUTTO!!!!
giusto per spiegare
calzino e' stato investito molto probabilmente da un camion (le tracce di sangue lo confermano)
quasi davanti al cancello dei primi 2 lotti
noi abbiamo trovato solo una grossa pozza di sangue e un paio di guanti in lattice accanto al sangue
ma nessuna traccia del corpo del cane che sara' stato portato via chissa' dove e chissa' (spero di no) se non ancora in fin di vita
il custode della discarica ha affermato di non aver visto niente
le forze dell'ordine si sono limitati a constatare lo stato dei luoghi (quindi a non fare un cazzo come al solito)
visto che per molte persone questi cani sono come se fossero i loro cani e li amano come i cani amano tutti i presidianti invito tutti a prendersi maggior cura di loro magari anche andando a trovarli ogni tanto!!!
COSI' CHE QUESTO NON SUCCEDA ANCORA
DIEGO

lunedì 3 novembre 2008

ORGANIZZAZIONE MANIFESTAZIONE

Tutte le sere alle ore 20.00 Assemblea al Presidio per organizzare tutti insieme la manifestazione di Domenica 9 novembre 2008 a San Marzano di S.G.
NON MANCATE!


P.S. Chi potesse fare delle fotocopie nel post precendente trovate il volantino. Grazie a tutti!