venerdì 5 giugno 2009

Rinvio a giudizio per Ecolevante & Soci (pubblici).

Rinviati a giudizio Boccini e Ruggieri. Il terzo lotto è abusivo non solo per i cittadini, ma anche per la dottoressa Ingenito. Politica e rifiuti. Finanziamenti ed elezioni. Associazioni e imprenditori. Ancora una volta tocca alla magistratura, spinta dai cittadini, a porre rimedio li dove la politica ha fatto i propri porci comodi. Sono sempre più frequenti dopo l'exploit dell'emergenza rifiuti in Campania le inchieste e i sequestri riguardanti le imprese della monnezza. Ma basterà un rinvio a giudizio a farci vincitori? Basterà un processo a farci riprendere la nostra terra? (con ogni mezzo necessario?) Ne dubito. È proprio questo che recrimino a chi ha voluto intraprendere la strada legale per abbandonare o meglio boicottare quella della protesta popolare. Oggi più che mai sarebbe servita quella forza che ci ha contraddistinto qualche mese fa e di cui qualcuno ne ha fatto una sua conquista personale. La strada che porterà ad una sentenza sarà difficile, intraprenderla senza una mobilitazione popolare è se non altro pericoloso. Ora chi bloccherà il terzo lotto? Chi fermerà i lavori di predisposizione delle vasche? Cosa se non una mobilitazione con tanto di rivendicazione avrebbe potuto riuscirci? Statisticamente 9 processi su 10 riguardanti i reati ambientali finiscono con un nulla di fatto. Oggettivamente un processo potrebbe durare molti anni. Cosa ce ne faremo della ragione sancita da un tribunale quando ormai quella discarica abusiva sarà colma? E se anche fosse sancita la legalità di questa discarica, è pur sempre la 73a in una provincia di 29 comuni. A cui seguirà un'altra e un altra ancora. Cosa importa, ci sarà sempre un tribunale o qualcos'altro su cui riversare le nostre speranze.

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