sabato 31 gennaio 2009

Difendere Vicenza? Yes, we can


VICENZA - Duecento attivisti del movimento "No Dal Molin" hanno occupato i terreni intorno all'aeroporto vicentino dove sorgerà la nuova base Usa. Alcuni manifestanti sono saliti sui tetti di un paio di palazzine, mentre all'esterno sono esposti striscioni contro il progetto militare americano che prevede l'allargamento di Camp Ederle. Gli slogan sono quelli già usati in altre manifestazioni pubbliche e durante l'occupazione della stazione di Vicenza nel luglio scorso: "Vicenza città di pace"; "Voi demolite, noi costruiamo la pace".

"L'occupazione - spiega il comitato - proseguirà ad oltranza. E' la risposta di quanti si oppongono al progetto all'annuncio dell'imminente avvio dei cantieri. Lo scorso 5 ottobre, attraverso la consultazione popolare, i partecipanti al voto hanno deciso a larga maggioranza che quel territorio deve essere destinato a usi civili; perseverare nel voler realizzare il progetto significa calpestare la democrazia".

Per precauzione, gli operai delle ditte incaricate di smantellare le vecchie strutture, sono stati fatti allontanare dal questore di Vicenza arrivato alla base americana insieme ad un nutrito gruppo di agenti in assetto antisommossa. Dopo una lunga trattativa, l'Enac, l'ente dell'aviazione civile proprietario dell'area, ha concesso ai manifestanti di rimanere nella parte aeroportuale civile occupata.

Tra i dimostranti, presenti non solo esponenti dei comitati cittadini contrari alla base, ma anche alcuni Disobbedienti arrivati da Padova e da altre città del Veneto. Per entrare nei terreni, hanno tagliato un pezzo della recinzione esterna ma l'occupazione si è fermata davanti ai cancelli che proteggono l'area militare interna del Dal Molin. "Siamo riusciti a bloccare i lavori - hanno commentato i manifestanti - e questa è una vittoria".

venerdì 30 gennaio 2009

Dal blog del comitato per Taranto

Primi!!! Siamo le cavie del mondo!

Ambiente: Taranto è emergenza nazionale
ROMA – L'inquinamento di Taranto è «un’ emergenza nazionale»: stabilimenti che emettono (nel 2006) oltre i 23,4 milioni di tonnellate di CO2 (il 26% in più rispetto al 2002), per la diossina si parla di «un caso nazionale», 93 volte oltre il limite di guardia, il livello è salito del 28,2% tra il 2002 e il 2006 passando da 71grammi/anno a 93 grammi/anno. A fotografare la situazione della provincia pugliese è l’ Eurispes. Taranto rientra tra «le 14 aree a alto rischio ambientale a causa della forte concentrazione di insediamenti produttivi» e «del traffico marittimo del porto» vicini «al centro abitato». Allarmanti sono «le emissioni di sostanze inquinanti attribuibili ai grandi stabilimenti industriali», come «l'Ilva, l’Eni, l’Edison e la Cementir». Oltre alla CO2, tra il 2002 e il 2006, lo zinco è incrementato del 166,5%, il cromo del 60,2%, il rame del 59,9%. A Taranto, il valore medio delle polveri sottili (Pm10) e della concentrazione massima è il più alto tra tutte le province. Preoccupante anche lo sforamento del limite dell’ozono nell’aria e di biossido di azoto.
(La Gazzetta del Mezzogiorno)

L'Eurispes (Dal 1982 al 1993 si chiamava "Ispes") è un istituto privato di studi politici, economici e sociali, senza fini di lucro. Opera nel campo della ricerca politica, ecomomica, sociale e della formazione. Il suo presidente è Gian Maria Fara, sociologo e direttore del Corso di Laurea in Studi Politici e delle Relazioni Internazionali presso la Link Campus University of Malta, docente di "Sociologia generale" presso la stessa Università e di"Scienze dell'Opinione Pubblica" presso la Lumsa. L'Eurispes ogni anno pubblica il Rapporto Italia, un'analisi sullo stato della politica, dell'economia e della società italiana.

mercoledì 28 gennaio 2009

Fideiussioni

Soldi. Strano ma vero: stavolta, la Ecolevante non ce li ha. Almeno, al momento. Non ha prestato quelle garanzie finanziarie, obbligatorie, per le attività di "bonifica e ripristino di impianti ed aree contaminate e risarcimento dei danni all'ambiente". Attività da svolgere in 30 anni. Trent'anni a partire dal giorno della chiusura della discarica.
La bonifica costa. E in un certo senso, si paga in anticipo. Per dirla meglio, va dimostrato che si potrà pagare. La Ecolevante, perciò, si è scelta un garante: un'agenzia di intermediazione finanziaria battente bandiera sammarinese. Proprio così: Repubblica di San Marino. Dopo un accertamento, sollecitato dai soliti facinorosi, la Banca d'Italia ha detto no, queste non sono vere fideiussioni. Colpito, non affondato. Certo, questo buco si tappa. In fondo, cosa sono 10 milioni di euro per una società che, di questo paese, si è comprato pure la squadra di calcio? Il buco si tappa ma l'Aia, libera "con la condizionale", dovrebbe tornare al fresco delle stanze istituzionali. Ricordate? A cavallo tra giugno e luglio, Regione, Provincia, Comune, Asl, Arpa ecc ecc hanno concesso, sì, l'Aia, l'Autorizzazione Integrata Ambientale per il terzo lotto della discarica, ma a condizione che la società Ecolevante provvedesse a prestare le garanzie finanziarie di cui sopra.
Tutto a monte. Fideiussioni false su carte false. E qui c'è un legame. Dopo l'agenzia di San Marino, chi sarà il garante per una discarica con un processo a carico in corso. Abuso in atto d'ufficio, violazione delle norme ambientali. Ecolevante e Provincia di Taranto inquisite per (cattive) opere e (soprattutto) omissioni. Omissioni di vincoli: paesaggistici, idrogeologici, archeologici. Omissioni di condotte di acqua potabile dalle mappe utilizzate per i progetti. Omissioni, falsificazioni, e... agenzie finanziarie di San Marino. E come sempre, silenzio. Tutto sotto la copertura della stampa locale, ogni giorno impegnata a fare da palcoscenico di carta per politici di cartone che arringano la folla sventolando ambientalismo da campagna elettorale e brandendo la minaccia di manifestazione contro l'arrivo di quei rifiuti dell'emergenza leccese che qui a Grottaglie vengono già sversati, regolarmente, da diversi mesi.
Stasera, ore 20, assemblea, piazza milite ignoto, San Marzano di San Giuseppe. Passaparola

UN GIORNO IN PROVINCIA

Oggi il Comitato per Taranto, insieme a Presidio Permanente No Discariche, Legambiente, Comitato di Quartiere Città Vecchia, Peacelink, Vigiliamo per la Discarica ed altre associazioni ambientaliste si è presentato alla Provincia di Taranto per partecipare, nonostante non avesse ricevuto alcun invito, alla seconda conferenza consultiva di piano, relativa alle procedure di Vas per il Piano Provinciale dei Rifiuti Urbani.
Le associazioni hanno firmato e presentato ufficialmente un documento (riportato in seguito) per protestare contro il mancato invito del 'pubblico interessato' e richiedere tempi ragionevoli per poter prendere visione della corposa documentazione ed esprimere le proprie valutazioni.

Secondo la Provincia, non ci sarebbe stata alcuna intenzione di escludere il pubblico interessato. Infatti, ad alcune associazioni accreditate sarebbero state inoltrati degli inviti per posta ordinaria che, a quanto pare, non sono ancora giunti a destinazione.
Alla richiesta di utilizzare, per i prossimi appuntamenti, la posta elettronica è stato risposto che al momento la Provincia non ha la possibilità di mandare e protocollare le e-mail.

Gravissimo, però, è stato ciò che è accaduto fuori: alcuni esponenti delle forze dell'ordine hanno impedito a molti cittadini di Taranto e provincia l'accesso alla conferenza pubblica per almeno un'ora. La colpa dei "facinorosi"? aver appeso su via Anfiteatro alcuni striscioni su cui si chiedeva di non continuare a seguire la politica delle discariche e degli inceneritori. Per poter entrare, i cittadini avrebbero dovuto togliere gli striscioni, pena pesanti denunce. Alla fine le proteste e le ragioni (e la minaccia di chiamare la stampa...) dei cittadini hanno prevalso ed il 'pubblico interessato' ha potuto partecipare ai lavori.

I lavori sono stati incentrati sulla lunga ed esaustiva presentazione dei documenti redatti da parte dell'Arpa e dell'Ing. Notarnicola del Politecnico di Bari. Al momento preferiamo non esprimerci sui contenuti, in attesa di presentare all'Arpa ed alla Provincia di Taranto le osservazioni dei Comitati e delle Associazioni.

In seguito ci sono stati gli interventi del pubblico e degli addetti ai lavori. Ci sono state proposte e segnalazioni di punti critici del progetto da parte di molti addetti ai lavori di vari comuni della provincia (molto interessante quello dell'Ing. De Molfetta del Comune di Statte), mentre gli interventi dei cittadini, in particolare quelli di Leo Corvace e di Emiliano Ponzio, hanno sottolineato l'impossibilità di entrare nel merito tecnico dei documenti per mancanza di tempo. Ricordiamo, infatti, che i documenti, per un totale di 573 pagine, sono stati pubblicati sul sito della Provincia di Taranto, rispettivamente, il 20 e il 23 gennaio.

Una piccola nota: il dottor Archinà, rappresentante dell'Ilva di Taranto, era presente, si è prenotato ma ha rinunciato all'intervento. altri impegni o troppo "pubblico interessato" che prendeva appunti?

In conclusione, è apprezzabile la disponibilità dell'Arpa ad ascoltare l'opinione dei cittadini (cosa assai rara di questi tempi) e ci proponiamo di dire la nostra, insieme a chiunque voglia collaborare, per ottenere un piano dei rifiuti basato sul riutilizzo e che escluda soluzioni che possano ulteriormente compromettere la situazione ambientale, sanitaria e sociale della provincia di Taranto.
Siamo davvero tristi nel constatare che nel 2009 i limiti tecnici della macchina amministrativa provinciale pongano un serio freno alla partecipazione cittadina, e ci auguriamo che questi problemi vengano superati al più presto.
Stigmatizziamo fermamente, invece, il comportamento di chi crede che il suo ruolo e il suo distintivo possano essere utilizzati per minacciare e fermare i cittadini. A loro diciamo che i cittadini onesti e volenterosi non si faranno fermare da minacce senza fondamento e ricordiamo che la democrazia non è uno yogurt: non scade.

lunedì 26 gennaio 2009

martedi 27 tutti alla provincia!!!!!!

Domani, 27 gennaio 2009, si terrà la seconda conferenza consultiva di piano, relativa alle procedure di Vas per il Piano Provinciale dei Rifiuti Urbani. La convocazione alla conferenza è stata inviata, dalla Provincia di Taranto, a numerosi enti ed istituti, mentre è stata palesemente ignorata la cittadinanza ed il mondo delle associazioni.Pertanto, domani sarà necessaria la presenza dei cittadini alla conferenza per pretendere che:
- venga diramata una nuova convocazione della conferenza consultiva in oggetto con la partecipazione anche del “pubblico interessato”, come previsto dal “Documento di indirizzo” del piano e nel documento di “scoping” e sancito con la convenzione internazionale di Aarhus, recepita dall’Italia con legge n. 108/01, e che i pareri della cittadinanza siano vincolanti al momento della definitiva approvazione del piano;

- vengano dati tempi ragionevoli per poter prendere visione della corposa documentazione ed esprimere le proprie valutazioni. La data dell’11 febbraio come termine ultimo per produrre osservazioni è troppo ravvicinata, visto che i documenti, per un totale di 573 pagine, sono stati pubblicati sul sito della Provincia di Taranto, rispettivamente, il 20 e il 23 gennaio;

E’indispensabile la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei comitati nella procedura di Valutazione Ambientale Strategica, mirata ad ottenere un piano dei rifiuti basato sul riutilizzo e che escluda soluzioni che possano ulteriormente compromettere la situazione ambientale, sanitaria e sociale della provincia di Taranto.IL 27 GENNAIO 2009 APPUNTAMENTO ALLE ORE 9 PRESSO LA PROVINCIA DI TARANTO, IN VIA ANFITEATRO 4.

venerdì 23 gennaio 2009

manifestazione 25 gennaio

Questa sera assemblea organizzativa per la manifestazione di domenica
ore 20:00 a San Marzano di S.G.

Legge regionale, mobilitazioni e fideiussioni

Bocciata dalla Corte Costituzionale la legge regionale di iniziativa popolare per la disciplina dello smaltimento in Puglia dei rifiuti prodotti al di fuori della Regione.
Per i latifondisti della monnezza, sembrerebbe un punto in più tra tanti altri punti in meno. Primo, perchè si scende in piazza già domenica questa. Secondo, perché il traffico dei rifiuti e l'apertura di nuove discariche sono attività ora frenate dalla campagna elettorale e dai vari "attori" politici che interpretano (male) il ruolo di tutori di ambiente, salute e beni comuni (Gianni Florido: un esempio tra tanti). Infine, almeno per la Ecolevante, potrebbero arrivare notizie, diciamo così, eclatanti in merito alla gestione post-operativa della discarica, cioè all'attività di bonifica ed alle relative fideiussioni. Ulteriori dettagli al riguardo presto in arrivo. Ma per la Ecolevante si tratterebbe di un buco da 10 milioni di euro. Difficile da colmare anche per chi, maneggiando rifiuti, crede che questo territorio sia un impero sicuro.

giovedì 22 gennaio 2009

Je Arbëreshë?

Due modi diversi per dire giornata di mobilitazione.
"DOMENICA 25 - Riprendiamoci il Paese".
Oppure, "TDIEL PESS M DI TIET - Marrmi metta katundj jonni" . In arbëreshë, la lingua antica, albanese, della Comunità di San Marzano, che ora si trova tra la discarica Ecolevante - 3 milioni di metri cubi di rifiuti speciali - ed il progetto di piattaforma della Universal Service, sinora bloccata per abusivismo edilizio e grazie al dissenso popolare: una piattaforma destinata ad accogliere 200 tonnellate di rifiuti al giorno, tutti da compattare in ecoballe, da trasformare insomma in combustibile buono per vecchi e nuovi inceneritori della zona.
Marrmi metta katundj jonni. Riprendiamoci il paese. Lo si può dire in tutte le lingue, in tutti i dialetti di questa provincia dissestata, con tutti gli accenti di questa terra caduta nelle grinfie degli speculatori. Comunque lo si dica, ciò che più conta è che contro un problema comune ci sia una Comunità forte capace di reagire e di farsi valere.

Ai salentini

Ai nostri vicini della provincia di Lecce, che stanno subendo gli effetti devastanti dell'emergenza rifiuti, va tutta la nostra solidarietà. Rinnoviamo l'invito ad unirsi a noi domenica prossima, 25 gennaio, alla giornata di mobilitazione a San Marzano di San Giuseppe (partenza del corteo ore 9 di mattina, a seguire estemporanea d'arte, proiezioni e assemblea).
E' necessario mettersi subito in contatto per concordare una strategia comune per la soluzione di questo problema prima che la Puglia continui a ricalcare le orme della Campania.

Comunicazione di servizio per chi invece sta qui. Stasera, un gruppo farà volantinaggio a Grottaglie, un altro gruppo a San Marzano. Sarebbe anche necessario fare un salto a Sava, Fragagnano e Carosino. Auto-organizziamoci.

Un'ultima cosa. Lette le dichiarazioni di Florido? Dice di essere sempre stato contro le discariche, sempre dalla parte dei cittadini. E l'annullamento dell'autorizzazione al terzo lotto? Che fine ha fatto? E l'Autorizzazione Integrata Ambientale? Ed il nulla osta al progetto della piattaforma presentato allora non dalla Universal Service ma dalla Ecolevante? Puàh! fermiamoci qui. Chissà quante ne sentiremo sino alle prossime elezioni...

mercoledì 21 gennaio 2009

Grazie ai tremila

Ora più che mai, c'è bisogno dell'appoggio dei lavoratori, degli studenti, dei giovani, delle persone adulte, degli anziani, dei bambini; di tutte e di tutti quelli che sanno che non ci sarà un'altra opportunità se anche stavolta trionferanno gli inquinatori incalliti ed i potenti impuniti.
Intanto, però, una buona notizia: alla Provincia di Taranto, almeno per ora, la piattaforma di San Marzano - quella per lo stoccaggio dei rifiuti (ovvero produzione di ecoballe) - è rimasta bloccata.
Tutto grazie a quei 3000 (tremila) cittadini che hanno firmato contro questo ecomostro. Di fronte a quella petizione popolare, oggi, la Provincia stavolta non ce l'ha fatta ad esprimersi in controtendenza.
Intendiamoci, la partita non è finita. La politica sta infatti facendo le sue mosse pre-elettorali. Quel no alla piattaforma di oggi alla provincia è un semplice atto di indirizzo, tipo ordine del giorno: non costa niente, è poco (o nient'affatto) vincolante per i dirigenti tecnici e in questo periodo può fruttare tanto (in termini di voti). Ma tutto ciò non cambia il peso del grazie a quei cittadini che, in piazza e per le strade, hanno commesso (e continuano a commettere) la pericolosa follia di credere che questo territorio non debba essere condannato, oltre che alla distruzione, anche all'umiliazione.
In una realtà in cui il servilismo è considerato una virtù, in cui chi non si vende si affitta, è sempre più raro ascoltare la voce della dignità, ascoltarne l'eco nel Palazzo. Perciò, un domani qualcuno potrebbe dire grazie. Per quanto ci riguarda, ogni giorno che passa, siamo sempre agli inizi. Sinora, questo movimento ha fatto a volte molto più di quello che poteva ed in generale molto meno di quello che avrebbe voluto. Perciò andiamo avanti. Domenica questa, scendiamo in piazza.

Marrmi metta katundj jonni
- riprendiamoci il paese -
Questa sera ore 20:00
assemblea organizzativa
a San Marzano di S.G.

martedì 20 gennaio 2009



Questo è il volantino da distribuire manualmente.... (2 copie su A4)
Diffondete....diffondete...diffondete.....

Stasera. ore 20, assemblea a san marzano. Domani, ore 10, a taranto, al Consiglio provinciale. E domenica...



Scaricate, fotocopiate, distribuite con ogni mezzo necessario

lunedì 19 gennaio 2009

Al Consiglio provinciale, se si parla di rifiuti, trema più di qualche coda di paglia.
Domani, mercoledì, ore 10, saremo a Taranto, in via Anfiteatro, al Palazzo della Provincia, tra le code di paglia. Discariche, piattaforme ed inceneritori sono all'ordine del giorno.

domenica 18 gennaio 2009

Manifestazione

Riprendiamoci il Paese

DOMENICA 25 GENNAIO 2009 - GRANDE MOBILITAZIONE
Tutti a San Marzano di San Giuseppe
1 Ore 9 manifestazione
2 Inaugurazione della sede
3 Pomeriggio di festa – estemporanea d’arte sulla Palestina - proiezioni video

I colpi bassi arrivano da tutte le parti ma non ci sfiorano neppure. Denunce, querele, intimidazioni, campagne stampa denigratorie: qui, come altrove, chi gestisce un potere istituzionale sempre più legato all’imprenditoria dei rifiuti non tollera che il proprio operato sia messo in discussione. Perciò, corre ai ripari. E lo fa con la prepotenza e con le menzogne, con le intimidazioni e con le carte bollate.

In generale, la situazione non è affatto migliorata. Anzi, si è aggravata. Imbrogli, falsificazioni degli atti pubblici, collusioni: l’aver svelato tutto questo non è stato sufficiente per bloccare l’apertura del terzo lotto della discarica Ecolevante. Stesso discorso per la piattaforma di stoccaggio di rifiuti speciali. Quella di San Marzano, sulla strada per Sava. E’ l’anticamera per l’apertura di nuovi inceneritori a Grottaglie e Fragagnano dei quali si parla con sempre maggiore insistenza, sebbene una parte della classe politica, alla vigilia delle elezioni provinciali, stia facendo finta di opporsi per non inimicarsi gli elettori e perdere voti alle Provinciali.
Per l’emergenza rifiuti nel leccese, anche se tra mille ambiguità, le amministrazioni comunali sono davvero scese in piazza con la gente. Qui continuano invece a essere spudoratamente contro. Cercano di mettere il bavaglio al dissenso mentre la repressione si fa sempre più forte e diventa ritorsione e vendetta oltre che antidoto contro la libertà di espressione. Alcuni giornalisti, come sempre, fanno la loro parte. E su qualche quotidiano locale, si arriva addirittura a ridicole ipotesi di coinvolgimenti dei cittadini in un attentato ai danni della Ecolevante. Il Comune di San Marzano sferra i suoi attacchi contro la Collettività reclutando avvocati tra sedicenti ambientalisti ed ex frequentatori del Presidio Permanente. Le amministrazioni civiche, tanto di Grottaglie (centrosinistra) quanto di San Marzano (centrodestra), si mostrano sempre più allergiche alla democrazia diretta di una comunità che si auto-organizza e si riappropria del diritto di decidere sul proprio futuro e sul destino del proprio territorio.
C’è ancora chi pensa che un gruppo, o una persona “illuminata”, se arriva al potere, può cambiare le cose. Dall'alto. Noi ci guardiamo attorno, vediamo il nostro territorio e le scelte politiche di tanti “illuminati” che lo hanno condannato a morte. Perciò crediamo in un’alternativa di democrazia dal basso, di vera partecipazione e di confronto reale, senza deleghe.
Per questo, non ci fermiamo. Andiamo avanti.
Il 21 gennaio andremo in massa al consiglio provinciale a Taranto. Domenica prossima, 25 gennaio, a San Marzano, sarà giornata di mobilitazione. E sarà anche l’occasione buona per inaugurare l’avamposto del presidio in Paese, in cui si sta approntando un progetto concreto di raccolta differenziata e pianificazione strategica dello smaltimento rifiuti sul modello di Rete Rifiuti Zero.

Le parole d’ordine non cambiano:
Riprendiamoci la nostra terra con ogni mezzo necessario.

presidiopermanente.blogspot.com
presidiopermanentenodiscariche@gmail.com
3485292115

Aspettando la manifestazione

Oggi, ore 17, conferenza stampa in piazza Milite Ignoto, a San Marzano. A seguire, assemblea.

sabato 17 gennaio 2009

conferenza stampa

IL DISSENSO DEI CITTADINI NUOCE GRAVEMENTE ALL'"ONORABILITA'" DELLA GIUNTA COMUNALE.

LE DENUNCE, LE DISCARICHE, LE PIATTAFORME, GLI INCENERITORI, I SOPRUSI, I NUOVI INGANNI

DOMENICA 18, ORE 17, CONFERENZA STAMPA. PIAZZA MILITE IGNOTO.

San Marzano di San Giuseppe.

venerdì 16 gennaio 2009

Una Pagina...con un pò di tutto!

Dal Blog di Via Crispi

Oggi 16 Gennaio 2009 alle ore 18, presso il Teatro Comunale di Crispiano, appuntamento di grande rilievo con Marco Travaglio. Si parlerà di giustizia e legalità, ma anche di ambiente e di ILVA. Il nostro direttore Gianpaolo Cassese, accreditato per una domanda, chiederà al noto giornalista di esprimersi sull’annoso problema delle discariche sul nostro territorio. Sono previste le telecamere di Annozero e di SKY. Nel pomeriggio il nostro direttore avrà anche la possibilità di incontrare Marco Travaglio per un breve excursus sulla situazione delle discariche di Grottaglie. Tra gli ospiti anche il Presidio Permanente No Discariche che ha già confermato la sua partecipazione.
Un plauso va al Meetup di Taranto che ha reso possibile l’incontro ed in particolare al sempre lungimirante presidente della Pro Loco di Crispiano Egidio Ippolito che per l’occasione ha dichiarato: “La gente deve sapere tutto ciò che ci viene tenuto nascosto”.

giovedì 15 gennaio 2009

Strane news dal 3°Lotto

Inquietanti notizie giungono dal 3°Lotto. Oggi l'emittente Telenorba ha dato notizia di un "attentato intimidatorio" ai danni della Ecolevante alla quale pare che sia stato incendiato un vecchio pick-up. Dal luogo del delitto sembra che il custode abbia visto fuggire due uomini non meglio identificati a cavallo di una moto di grossa cilindrata.

Naturalmente il Presidio Permanente No Discariche prende le distanze da qualsiasi tipo di azione violenta, intimidatoria e lesiva, nonchè rischiosa per l'incolumità di qualunque persona. La distruzione di proprietà altrui non rientra e mai rientrerà nelle finalità di lotta dei presidianti.

Ci permettiamo comunque di sollevare grossi dubbi sulla reale natura dell'avvenimento. Difficilmente un sano di mente rischierebbe tanto per il semplice gusto di distruggere un mezzo già al limite della rottamazione, considerando inoltre la presenza di diverse telecamere e della situazione "calda" della discarica che dopo tutti gli avvenimenti di questi ultimi mesi è ben conosciuta e tenuta in osservazione dalle forze dell'ordine.

Ad ogni modo si possono fare solo delle supposizioni, vista la scarsità e la nebulosità delle notizie giunte fin qui. Restiamo in attesa di qualche aggiornamento per poter valutare al meglio la situazione.

dal Consiglio Comunale del 13 gennaio 2009

puzza puzza e ambiguità?????

Dalla parte della Palestina. Stasera, ore 19, proiezioni e dibattiti, in piazza milite ignoto, a San Marzano. Si raccolgono adesioni per la manifestazione nazionale di sabato, a Roma, partenza da Taranto in pulman

mercoledì 14 gennaio 2009

NEWS AL LIMITE DELL’ ASSURDO

potrebbe essere una voce di corridoio,ma forse no,ma se cosi’ non fosse potrebbe essere divertente quanto disarmante.
A quanto pare gli amministratori del comune di San Marzano di S.G. hanno deciso,forse per noia,di denunciare tutti coloro che hanno disturbato il loro faticoso lavoro nei consigli comunali...non conteni di autorizzare piattaforme senza il consenso dei cittadini...avendo anche il coraggio di dire,mi avete votato e mi terrete per cinque anni...
ma oltre al danno anche la beffa perchè a quanto pare l’ avvocato incaricato dal comune è proprio un frequentatore del presidio...
puzza puzza ambiguità...si può dire ?!?

PER PARLARE DI QUESTO MA ANCHE DI ALTRO ASSEMBLEA QUESTA SERA A SAN MARZANO ORE 20:00

.......SENZA PAROLE.......



domenica 11 gennaio 2009

Oggi, domenica 11, ore 19, assemblea a san marzano, in piazza milite ignoto

sabato 10 gennaio 2009

Ieri, Auschwitz. Oggi, Gaza City. Le vittime di ieri non hanno nessun diritto di essere i carnefici di oggi. Stop al massacro.
Presidio di solidarietà per il popolo palestinese, oggi, sabato 10 Gennaio, dalle 18 in poi, in Piazza della Vittoria (lato via d'Aquino) a Taranto. Non mancate.
Domani sera, domenica 10, ore 19, assemblea a San Marzano di San Giuseppe, presso la sede in piazza.

giovedì 8 gennaio 2009

Venerdì sera assemblea a San Marzano!!!

il 09/01/09 alle ore 20:00
nella nuova sede in piazza
Milite Ignoto.

Accorrete numerosi!

domenica 4 gennaio 2009





sabato 3 gennaio 2009

Incontriamoci in piazza, domenica 4. Ore 19, a San Marzano. Buon anno nuovo.

venerdì 2 gennaio 2009

L'Associazione Culturale CAMINI Onlus

PRESENTA

Venerdì 2 gennaio 2009 ore 20,30

Film: VOLEVO SOLO DORMIRLE ADDOSSO
ITA 2004 - regia di Eugenio Cappuccio

CAST: Giorgio Pasotti, Cristina Capotondi, Faju, E.Sassi

TRAMA:
‘Non ho mai avuto progetti per il mio futuro, solo desideri ed obbiettivi! ‘
Un manager trentenne, Marco Pressi, lavora nella sede milanese di una grande multinazionale, la MTI, inizialmente nel ruolo di ‘motivatore’ ma un bel giorno i Capi Francesi lo promuovono a capo del personale col preciso compito di tagliare 25 posti di lavoro.
Target: 100 giorni per 25 posti.
Globalizzazione, leggi spietate di mercato, precariato e ‘
Complimenti ! Vi stimo molto’