mercoledì 20 maggio 2009

Il gran lupo non temiam

C'erano una volta e ancora oggi ci sono tre porcellini. Uno grassissimo, uno grassitozzissimo , e l'altro gobbissimo. Quello gobbissimo è il più addormentato di tutti e fa il politico eseguendo tutto quello che il fratellino grassitozzissimo gli comanda. Un giorno mentre mangiavano tutti insieme ad un tavolo con altri porcellini decisero che dovevano farsi una casetta. Il fratellino grassitozzissimo decise di farne tre: “Grazie” disse il fratellino grassissimo “Le hai fatte anche per noi?” “Ma no” disse il fratellino grassitozzissimo “Sono tutte mie”. “E questa casa grandissimississima per chi è?” Chiese il gobbissimo. Allora il fratellino rispose con fare da mafiosetto e con l'arroganza di chi ha sempre ragione “Questo è il mio porcile. Mi piace stare nella merda”. Allora il fratellino gobbissimo decise che doveva farsi una casa anche lui. Inizio a mettere un tufo sopra l'altro fino a quando non si accorse che la sua casa era uscita uguale uguale al palazzo della cultura del suo paesello. O il contrario. Per suddetta ragione il porcellino gobbissimo, innamorato del suo paesello, subito donò il prospetto alla mercè dei suoi cittadini. Un segno intangibile del grande amore per il suo paesello e al ditta. .(Amen). “Ma come hai fatto?” chiese il fratellino con le tre case e un porcile grandissimo. “Magia” rispose il gobbissimo. “E tu come hai fatto a fare un porcile grandissimo?” gli chiese a sua volta. “Magia”. Infatti, di notte nel paesello dei tre porcellini mentre tutti dormono si aggira una fata che con un tocco di bacchetta magica e buttando una polverina bianca qua e la avvera tutti i loro desideri. Intanto, più in la, l'altro fratellino grossissimo costruiva un'attività aggiungendo pietre su pietre. E senza avere l'autorizzazione la avviava. “Ma come hai fatto?” chiesero i due fratellini stupiti di cotanta intelligenza e di come l' affare filava liscio come olio. E quello rispose “Magia”. Un giorno qualunque arrivò e (ogni tanto ne arriva qualcun altro) il lupo cattivo (non lo stesso lupo a cui voi maligni avete pensato, che effettivamente con i tre porcellini è come una pecorella a pecora) ma uno che voleva mangiare i tre porcellini. Il più sveglio dei tre porcellini quello grossissimo che unge e s'unge avvisò il porcellino gobbissimo che, ascoltata la sua scrofa, chiamò il porcellino grassitozzissimo con il porcile grandissimo che avvisò non so chi e lo pagò.

Morale della favola, i tre porcellini fanno sempre i loro porci comodi.


Indovina indovinello chi sono i tre porcellini?


lunedì 18 maggio 2009

Le ultime notizie del Minchia

Trovato il candidato più sincero della provincia di Taranto è l'”assessore alle pizze” del comune di Grottaglie. Finalmente uno che esplicitamente lavora per i cazzi suoi.

Grande successo alla presentazione ufficiale della candidatura con la PDL dell'ex assessore alla cultura e alle mattre del comune di San Marzano. Gli spettatori applaudono e si divertono moltissimo. Ridono. Il programma sarà trasmesso ogni venerdì in prima serata su canale5. Alibito Berlusconi. Il comico sarà candidato alle europee.

Il dimissionario assessore alla cultura e alle mattre del comune di San Marzano sarà rimpiazzato da un volto appartenente all'associazionismo Sammarzanese. Un solo requisito. È essenziale che non decida niente e niente sappia. Prende così piede il nome della presidente della Pro Loco. Un nome che mette d'accordo la giunta comunale. E non la umilia. Concorde anche Don Lino Munnezzaro. Visti i legami passati. Concorde anche il Verginello di Lizzano. Visti i legami passati presenti e futuri.


venerdì 15 maggio 2009

RASSEGNA FILM SULLA PALESTINA

Il Coordinamento Grottagliese per la Pace in Palestina
ogni venerdi sera dal 8 Maggio 2009 al 29 Maggio 2009


Presenta una mini rassegna del cinema d’autore dal titolo:

P A L E S T I N A

1948-2009: Cos’è cambiato dopo tanti anni?

Sessant’anni di bombardamenti...
Sessant’anni di occupazione...
Sessant’anni di boicottaggio…
Sessant’anni di stenti, fame e morti...
Sessant’anni di disinformazione...

SESSANT’ANNI di….. OBLIO!

Possiamo davvero considerarci come l’ultima speranza a difesa della causa Palestinese? Ci sentiamo ancora in grado di fare qualcosa per questo popolo e per questa terra martoriata? Il coordinamento per la Pace in Palestina invita la cittadinanza ad assistere ad alcune scelte proiezioni, utili ad offrirci spunti di discussione sul dramma Palestinese.

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PROGRAMMAZIONE:

Venerdì 15 Maggio 2009 ore 20,30
presso l'Associazione Culturale CAMINI
in via Battista 24 (Centro storico) GROTTAGLIE

Corto: Good Morning Qalqilia – regia di Dima Abu Goush
Il Muro! Lungo il confine, una città Palestinese viene isolata e cinta dagli Israeliani. Perché?

Film: Il Giardino dei Limoni
Israele/Germania/Francia 2008 - regia di Eran Riklis
CAST: Hiam Abbass (Salma), Ali Suliman (Ziad), Doron Tavory (Ministro Navon).

TRAMA: Il Ministro degli Interni Israeliano si trasferisce sul confine con la Cisgiordania e, per i cosiddetti motivi di sicurezza, vuole abbattere gli alberi di limoni nel giardino di una donna palestinese.
La donna, Salma, però si ribella opponendo una strenua resistenza e ingaggiando una battaglia legale. Una bega di vicinato che per cecità politica ed incapacità d’ascolto per l’altrui sofferenza assurge a simbolo universale della vicenda mediorientale. Pregiudizio, cultura del sospetto, diritti calpestati,terra di tradizione sottratta, vana speranza di sopravvivenza.
Odio di Stato!
Questa sera h 20:30 circa importante assemblea al presidio permanente...all'ordine del giorno decisioni importantissime...non mancate!

lunedì 11 maggio 2009

Domani 12 maggio h 20:00 circa assemblea al presidio permanente.
Molti gli argomenti da discutere...
non mancate!

giovedì 7 maggio 2009

Le notizie di Quentin Minchiarelli commentate da Jonh Rambo

Mondo. Esplode la pandemia a causa dell'influenza suina. Vista l'alta concentrazione di maiali nella provincia di Taranto l'OMS in contrasto con l'ARPA ha deciso di isolare i possibili focolai. In quarantena da subito: Dr House e il suo alleato fascista, Florens, Magnardi, Il rospo che si trasformò in presidente, O Caulboi e SetteNani. Un maiale è fuggito a Brescia. Il demonio.

Politica provinciale. Presentate le liste elettorali. “Quest'anno nessuno è il candidato favorito” ha annunciato l'ex direttore della Gazzetta del Mezzogiorno. Il giornalista Mazza corre ad intervistare il candidato favorito. Rimane perplesso il buon Savoia, che comunque gli corre dietro.

Politica provinciale. Grande sfoggio di slogan elettorali quest'anno. “Vai avanti”; “Svolta a destra”; “Non tornare indietro”; “in fondo a destra c'è il cesso”; “Un tarantino per i tarantini”. Infine il mio preferito del neo nato partito della Pecorella (ex Asinello, ex PDCDS, ex MMSD): “Con la vasellina fa meno male”. Slogan sincero e di impatto. Da dietro.

Politica provinciale. A causa delle note vicende fiscali e fallimentari che hanno visto protagoniste due note aziende del piccolo centro tarantino, la domanda che tutti si pongono è “Quanto sarà il budget del candidato presidente Dr House?” Otto anni fa ogni sera nelle migliori discoteche gran galà. Ma quest'anno la situazione potrebbe essere differente. Bisognerà almeno risparmiare sull'affissione dei manifesti. Ha dichiarato Don Lino “Ci penso io, come nel 2001” A tal proposito un dipendente di Don Lino Munnezzaro, che vuole rimanere anonimo per evitare ritorsioni, dopo il licenziamento, ha dichiarato “Altro che ci pensa lui, ci pensiamo noi!”

Ecolevante. Alla domanda “Che cosa pensa della sentenza del Tar che sblocca i lavori nel terzo lotto?” Il presidente pseudo-sindacalista ha risposto “Questo ci darà dai 5 ai 6 punti percentuali in più alle prossime elezioni”. Il cronista è stato licenziato per aver posto male la domanda. Solidarietà al giornalista anche dalla PDL che rivendica la paternità della discarica.

Economia. Scene da Francia a Taranto ma con un diverso finale. Infatti è stato sventato il sequestro ad Emilio Riva. L'operaio con la mansione di stordire il patron è stato reintegrato al lavoro e non si è presentato all'appuntamento. Il sindacato esulta per l'operaio. Gli altri operai lo rapiscono. Dalla Francia commentano “Italiani!?”

Economia. La Borsci è fallita. I liquidi della società sono stati tutti bevuti dalla crisi. E forse anche da Pinuccio Spinning visti i suoi ultimi incidenti.

La satira di Quentin Minchiarelli prendetela come volete. Anche come vangelo. In quest'ultima ipotesi bisogna ripeterla almeno due volte al giorno in ginocchio sui ceci con un santino dei candidati di fronte. Per chi invece la volesse utilizzare in bagno scegliete bene le parti da utilizzare, alcune sono più graffianti di altre. Quella in cui c'è Dr House lasciatela stare. È scontata. Così fan tutti. E ricordate. Alle prossime elezioni vota e fai votare lista PINOCCHIO. Un modo di fare politica nuovo con l'esperienza di 60 anni di DC. “Ma non vengono tutti da li?”

mercoledì 6 maggio 2009

Domani h 20:00 assemblea al presidio permanente
non mancate!

lunedì 4 maggio 2009

CORTEO DI SOLIDARIETA' PER RICCARDO

Comunicato dal Cloro Rosso

"Sono passati pochi giorni dalla notte tra il 30 Aprile e l'1 Maggio, dalla notte in cui al Cloro Rosso si è sparato. Ci sembra ancora assurdo come da una banale rissa si sia passati alle pistole. Quella notte, non è stato colpito solo il Cloro Rosso e i 150 ragazzi che vi erano dentro, quella notte è stata colpita tutta la città.
Questo è un episodio che sarebbe potuto succedere ovunque, al centro sociale come in discoteca o in un bar, e per un qualsiasi motivo, magari per un' incomprensione o per un parcheggio.
Questa possibile strage, per quanto assurda, ha tante spiegazioni: è figlia di una città in cui la povertà diffusa, la mancanza di cultura, di lavoro e di prospettive hanno portato a far vigere la legge del più forte, della prevaricazione e dell'arroganza. E' una città in cui già a vent'anni si può non aver più nulla da perdere. Le condizioni socio-economiche non permettono a tanti ragazzi di costruire un futuro e purtroppo neanche di immaginarlo. Colpa di tutti, nessuno escluso. Colpa delle istituzioni che troppo spesso hanno dimenticato chi nel 2009 vive ancora in quartieri ghetto, abbandonati a se stessi e ai mille modi per arrangiarsi, spesso illegali, per sopravvivere. E questa lotta alla sopravvivenza ha fatto passare in secondo ordine l'illegalità, la differenza tra il giusto e il sbagliato, tra il bene ed il male. E' colpa di una città costretta a diventare menefreghista ed individualista, in cui non c'è nè la voglia nè la possibilità di pensare al bene comune, alla società nella sua interezza, alle esigenze dei tanti, e non solo alle proprie.
In questo anno di vita, il Cloro Rosso ha cercato di creare una nuova idea di città, di socialità e di aggregazione. Un'idea che si basa sulla cultura diffusa ed accessibile a tutti, sull'autodeterminazione , sull'aggregazione come necessità e che faccia di un centro sociale, come di un qualsiasi altro spazio autogestito, una risorsa per tutti in cui migliorarsi, crescere e conoscere giorno dopo giorno. Il cloro rosso vuole essere un luogo attraverso cui sviluppare quel processo di emancipazione di cui tutta Taranto ha bisogno.
Quello che è accadutola notte del 30 Aprile non possiamo accettarlo con indifferenza o riducendo il tutto ad una bravata. Ora è forte l'esigenza di alzare la voce, insieme a tutta la città, per dire che c'è anche una Taranto che si ribella al modo di vivere basato sulla prevaricazione, la violenza e le pistole. Sentiamo quindi l'esigenza di lanciare per SABATO 9 MAGGIO un corteo che attraversi tutta la città e che ribadisca che questo episodio non fermerà la nostra voglia di immaginare una Taranto migliore, una vita migliore, un futuro migliore per tutti/e. Non basteranno 7 colpi di pistola a fermare le nostre idee e le nostre pratiche di vita quotidiane.
Questo corteo lo dobbiamo a Riccardo, che a soli 18 anni sta vivendo un esperienza cosi forte, lo dobbiamo a tutti quei ragazzi della città e non solo che hanno creduto e credono nel progetto del Cloro Rosso e che in tutti questi mesi hanno attraversato con gioia quegli spazi arricchendoli con le proprie esperienze, pensieri ed emozioni. Lo dobbiamo a tutti quei cittadini che non vogliono vivere in una città in cui basta un nulla per ritrovarsi con una pistola puntata in faccia..
Chiediamo quindi che ci sia una risposta forte, vera, unanime da tutte le forze civili e democratiche della città , ci rivolgiamo quindi a tutti i cittadini , a tutte le esperienze di spazi autogestiti cittadini e non, a tutte le associazioni, i partiti, i sindacati e le istituzioni che si sentono colpiti anch'essi, come Noi, da quei maledetti 7 colpi di pistola e che hanno deciso di reagire e di non avere paura ma di voler dimostrare che ci sono delle idee e dei sogni che non si faranno spezzare da chi con odio ed ignoranza ha cercato di ucciderli..
Con il Corteo del 9maggio vogliamo aprire uno spazio di confronto e dibattito sulla realtà che si vive oggi nei quartieri di Taranto e sulla necessità di far vivere esperienze di autogestione come il Cloro Rosso, che ancora posto sotto sequestro, dovrà, quanto prima, essere restituito alla città e a tutti/e i/le ragazzi/e che quotidianamente ci lavorano. Gesto importante, che auspichiamo, dopo questa brutta esperienza, è che le istituzioni riconoscano le pratiche, le progettualità e le necessità di uno spazio autogestito come il nostro e che quindi si adoperino per l'assegnazione della ex scuola Martellotta ai ragazzi che in tutto questo anno hanno costruito quel sogno chiamato C.S.O.A CLORO ROSSO.



IL CORTEO PARTIRA' DAL CSOA CLORO ROSSO ALLE ORE 15 E TERMINERA' IN PIAZZALE BESTAT".

sabato 2 maggio 2009

Comunicato stampa Solidarietà con il Cloro Rosso

Il Comitato di Quartiere Città Vecchia di Taranto e il Presidio Permanente No Discariche esprimono piena solidarietà al Centro Sociale Cloro Rosso, per l'agguato subito nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2009.

Il ferito più grave è un giovane tarantino diciottenne appartenente al centro sociale che da oramai un anno risiede nell'ex scuola Martellotta nel quartiere Salinella.

E' significativo e preoccupante come la follia si possa abbattere indistintamente su chiunque, colpendo chi tenta con la politica dell'aggregazione di portare contributi di emancipazione, in un contesto volutamente reso arido come quello jonico è altresì allarmante il ritorno indiscriminato all'utilizzo di armi da fuoco e la facilità con cui queste possono essere reperite.

Il grave episodio è sintomatico di quale sia la deriva sociale e culturale che la città di Taranto inesorabilmente vive.
Il gesto rende ancora più evidente l'inutilità delle campagne sulla sicurezza basate sul controllo e la repressione.
L'innalzamento del livello di vivibilità del territorio non può essere esclusivamente fondato su elementi percettivi di carattere mediatico; diversamente deve necessariamente passare dalle attività di aggregazione , in modo da poter volgere verso un reale spirito di comunità, condivisione delle problematiche e di solidarietà.

Chiunque svolga tali attività sul territorio jonico deve sentirsi ulteriormente spronato a perseguire su questa strada sino a che episodi analoghi cessino di ripetersi. Offriamo il più ampio sostegno al Centro Sociale Cloro Rosso affinchè possa al più presto riprendere le attività intraprese, necessarie ora come non mai, a migliorare realmente le condizioni di agibilità del territorio tarantino.

COMITATO DI QUARTIERE CITTA' VECCHIA-PRESIDIO PERMANENTE NO DISCARICHE GROTTAGLIE