L’ANNUNCIO L’IMPIANTO VERRÀ MESSO IN FUNZIONE A SETTEMBRE. IL COMUNE RISPARMIERÀ 6MILA EURO AL GIORNO
Via libera di Nichi Vendola «L’inceneritore può ripartire»
[f.ven.]
• Inceneritore, c’è il via libera di Vendola. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in qualità di commissario delegato per l'emergenza in materia di rifiuti, «ha decretato - si legge in una nota stampa firmata dal presidente dell’Amiu, Gino Pucci - di procedere alla voltura in favore dell'Amiu di Taranto, nuovo proprietario dell'impianto integrato di smaltimento dei rifiuti, costituito da un termovalorizzatore e impianto di compostaggio e biostabilizzazione, l'autorizzazione all'esercizio».
In altre parole, c’è l’ok all’ultimo passaggio amministrativo ancora da compiere per definire la transizione tra Termomeccanica e la stessa Amiu.
«Ora l’azienda - spiega Pucci - potrà gestire gli impianti, consentendo sia notevoli risparmi economici per tutta la comunità tarantina che una gestione attenta all'equilibrio ambientale. Già attualmente, utilizzando l'impianto privato, i rifiuti vengono inceneriti, ma la gestione pubblica, attraverso Amiu spa, potrà ridurre importante di costi, anche tenendo conto della quantità del precedente conferimento di rifiuti all'impianto privato». Pucci aggiunge: «Sono ben 300 le tonnellate giornaliere che occorre trattare ed il costo, previsto nel 2009 è di circa 11 milioni di euro. D'ora in poi i costi saranno notevolmente inferiori (anche grazie alla nuova raccolta differenziata porta a porta) e pari a 76 euro a tonnellata, in confronto agli 87 attuali. Il risparmio giornaliero, per il Comune di Taranto, sarà di 6mila euro al giorno».
A questo punto, da quel che risulta alla «Gazzetta», l’Amiu conta di mettere in esercizio l’impianto entro la prima metà di settembre. Ancor prima, però, dovrà esserci un accordo col Comune di Statte sui quantitativi dei rifiuti da smaltire.
«Mi hanno dato - ha detto ieri il sindaco in conferenza stampa - garanzie che l’im - pianto non inquinerà perchè ha subito degli interventi di manutenzione ma comunque sia spetterà all’Arpa fare i controlli».